Agosto 2, 2021

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DAL SASSO AL TERRITORIO

UN PO PER LE GENERAZIONI FUTURE. MEETING GREEN “DAL SASSO AL TERRITORIO” NELLA GIORNATA MONDIALE DEL DESIGN

In Piemonte gli imprenditori Carlo Colombino e Luca Ghione raccontano l’appuntamento conclusivo del percorso “Cave Germaire Green” nato per disegnare insieme agli attori di territorio lo spazio lungo il fiume Po. Per un ambiente più in equilibrio tra uomo e biosfera, come richiesto dall’Action Plan del programma mondiale MAB, con uno sguardo a chi verrà dopo di noi.

di Monica Nucera Mantelli

fotografie di Roberto Grano e Marco Borrelli – locandina a cura de La natura torna ad arte.

Ristabilire l’equilibrio uomo-natura, diffondere la consapevolezza che il rapporto di cura tra questi due elementi deve essere biunivoco, generare esperienze di bene comune e di responsabilità civile diffusa.

Una attenzione che diventa necessaria nel mondo di oggi perché la dimensione territoriale è stata troppo tralasciata dallo sviluppo eccessivo dell’impronta antropica, che anzi ha spesso riempito l’ambiente di produzioni senza porre attenzione al circuito complessivo di un prodotto che ha a che fare con il paesaggio e la qualità di vita in cui ogni essere vivente si muove.

Quello che negli anni a venire tutti vogliamo è l’armonia tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente attraverso l’imprescindibile principio della sostenibilità. Una sostenibilità che persegua in primis la salvaguardia delle risorse ambientali, soprattutto per le generazioni future.

E aria, territorio e acqua sono le risorse della Terra che dobbiamo oltremodo preservare. In particolare sull’elemento acqua, oggi scegliamo di focalizzare l’attenzione sulla cura dei fiumi e aree fluviali che, lo sappiamo, ospitano importanti comunità biologiche. Comunità tra di loro collegate grazie alla funzione che svolgono come corridoi ecologici che comprendono aspetti morfologici, botanici e zoologici in un unicum.

Nella fascia del fiume Po a sud di Torino, l’importante corso d’acqua italiano preserva una serie di ambienti, presenti intorno alle aree di cava storicamente qui collocate, che sono stati oggetto di recuperi ambientali grazie al lavoro condotto in collaborazione tra alcune società di estrazione di inerti e il Parco regionale del Po.

Negli ultimi decenni per l’appunto, i Titolari di Cave Germaire – il primo progetto di recupero avviato alla fine degli anni ’90 nel comprensorio tra i Comuni di Carignano e Carmagnola – hanno visto crescere lungo il Po la presenza di importante fauna e flora e hanno contribuito fattivamente all’aumento delle comunità viventi.

Partiamo allora da questi presupposti e dalla consapevolezza che le nostre azioni di oggi hanno un impatto sulla qualità della vita dei nostri figli (e dei figli dei nostri figli) per intervistare due imprenditori che in questo periodo pandemico si sono distinti per aver investito in una serie di iniziative di comunicazione e di educazione informale di “engagement” verso le green communities che culmina tra pochi giorni in un appuntamento che ricorda i bei tempi che precedono il 2019, e forse anche prima, per ciò che concerne l’investimento da parte di privati. Il meeting si svolge il 29 giugno 2021 p.v. e si intitola emblematicamente DAL SASSO AL TERRITORIO. Nasce per disegnare – insieme agli attori di territorio – lo spazio lungo il fiume per un ambiente più in equilibrio tra uomo e biosfera, come richiesto dall’Action Plan del programma mondiale MAB. L’asta del fiume Po è infatti in questo ambito inserita nella Riserva di Biosfera CollinaPo istituita da UNESCO.

Carlo Colombino e Luca Ghione, perché, in un periodo così complesso, da Privati avete deciso di vostra iniziativa di realizzare questo appuntamento?

Carlo Colombino AD Cavit SpA: Per noi ’evento del 29 giugno “Dal sasso al territorio” è la naturale conclusione di un percorso avviato qualche mese fa. Nell’inverno scorso abbiamo deciso di promuovere una campagna di comunicazione, soprattutto attraverso i social media, per far conoscere tutto quello che è stato realizzato da parte della nostra azienda in questi anni a favore dell’ambiente, ma soprattutto per dimostrare la possibile coesistenza fra un’attività produttiva come quella estrattiva e il rispetto e il miglioramento dell’ambiente naturale. Il risultato di questa campagna di comunicazione è stato sicuramente positivo, quasi sorprendente; abbiamo avuto molti riscontri riguardo a quanto è stato fatto in questi anni, e molti non pensavano di poter associare un’attività come la nostra ad un ambiente naturale così ben curato e così ricco di biodiversità. Ci è sembrato pertanto doveroso concludere questo percorso cercando di tirare le somme con un evento pubblico. Avremo così l’occasione di esporre quanto realizzato in questi mesi, fra cui alcuni interessanti video, ma soprattutto avremo la possibilità di focalizzare due temi che possono essere per noi davvero due grandi obiettivi per il futuro.

Il programma risulta ricchissimo e con nomi prestigiosi provenienti da varie regioni d’Italia. Di cosa discuterete in particolare durante il Talk con gli Addetti ai Lavori?

Come si può vedere dalla locandina, i due temi centrali per noi sono il recente progetto elaborato da WWF e Anepla sulla rinaturazione del fiume Po, ed inserito nel PNRR tra i progetti finanziabili, e il programma Master Plan Po dei laghi, elaborato qualche anno fa da Unimin – Unione Industriale e Ente Parco del Po torinese. Di questo parleremo diffusamente il 29 giugno. Ma a noi preme anche dimostrare come sia davvero possibile un nuovo percorso di sostenibilità, e cioè vincere questa scommessa che consente di fare impresa non solo rispettando l’ambiente ma valorizzandolo, migliorandolo e rendendolo fruibile per attività di tempo libero.

Qual’è il messaggio etico oltre che ambientale che si intende trasmettere con questa iniziativa?

Luca Ghione AD Cave Germaire SpA “Sicuramente potremo anche avere modo di confrontarci con un livello istituzionale di autorità e di esperti di questi temi, con i quali immaginare anche un futuro fatto di nuovi passi in avanti. Il progetto “Cave Germaire Green” nasce a fine novembre 2020, su alcune riflessioni generali circa la nostra attività in Cave Germaire SpA, sicuramente anche influenzate dal periodo pandemico e dall’emergenza ambientale globale in cui stiamo vivendo. L’idea è stata quella di cercare di diffondere la nostra mission ambientale ad un più vasto pubblico e non solo agli addetti ai lavori, che conoscono bene la nostra attività ed il nostro progetto di ripristino ambientale connesso all’attività estrattiva di cava. Cave Germaire dal 1985, anno della sua fondazione, è conosciuta nel settore estrattivo ed edile per la sua produzione di qualità di aggregati sabbio-ghiaiosi, dal 2001 per la produzione di calcestruzzi e dal 2005 anche per la produzione di conglomerati bituminosi (asfalti), ma pochi sanno che dal 1999 la nostra società ha convenzionato un importante progetto estrattivo e di ripristino ambientale con la Regione Piemonte, l’Ente Parco del Po di Torino e i Comuni interessati di Carignano e Carmagnola. Tale progetto coinvolge aree di proprietà per oltre 700.000 mq di cui oltre il 52% saranno adibite a parco ed aree verdi con una importante rinaturalizzazione in cui pianteremo via via negli anni oltre 15.000 piante e 12.000 arbusti, con opere ed interventi idraulici per salvaguardare la Lanca di San Michele (SIC di interesse comunitario europeo) che diversamente sarebbe già quasi completamente eutrofizzata. Pochi sanno inoltre che dal 2004 ad oggi abbiamo costruito ed attivato 3 impianti fotovoltaici per un totale di 160 KW con l’ultimo impianto appena terminato a Carignano a marzo 2021. Avevamo bisogno di informare e divulgare queste informazioni ad un pubblico più ampio di quello che ci segue normalmente per motivi lavorativi.”

Quali strumenti di comunicazione avete utilizzato in questa vostra campagna ispirata a principi green?

Va detto innanzi tutto “a ognuno il suo mestiere”. Noi ci siamo affidati a chi possiede professionalmente le competenze adeguate. Questo ci ha  permesso di sviluppare il  progetto “Cave Germaire Green” con la creazione innanzi tutto della pagina omonima su Facebook, oltre ad una  piattaforma Youtube dedicata. Il materiale testuale prodotto in termini di contenuti originali è stato di circa 200 pubblicazioni in circa sei mesi – postate quasi con cadenza giornaliera – oltre a quattro video a tema originale, arrivando a coinvolgere in termini di fruizione diretta oltre settecento persone – reali, motivate a seguirci e interessate alle visioni e valori da noi promossi –  che prima di allora molto probabilmente non ci conoscevano. Grazie a questo progetto siamo stati contattati da privati, fotografi di natura, giornalisti, ambientalisti ed associazioni che hanno condiviso ed apprezzato il nostro progetto e al nostra filosofia di vita, legata al mondo imprenditoriale ma ricca di coscienza civica, sociale ed ambientale. Questo progetto ha arricchito tutti noi, facendoci ulteriormente riflettere ed apprezzare il bene comune da preservare per le generazioni future. Un bene che è l’ambiente che ci ospita, e che ognuno di noi ha l’obbligo di tutelare.

La giornata di lavori si terrà all’aperto, sotto la tettoia del Centro Didattico della sede di Cave Germaire a Carignano ma attenzione, l’accesso è riservato ai soli invitati.  Il momento clou dell’appuntamento sarà quello dello speech di condivisione con una serie di Autorità quali quella del Bacino del Po, le Autorità politiche regionali competenti, il WWF, le amministrazioni locali e gli enti del territorio. Da notare che l’evento è organizzato in coincidenza con la Giornata Mondiale del Design, proprio per celebrare l’importanza di impegnarsi in progetti che si estendano con una filiera coerente e di beneficio all’intera comunità del territorio.

L’occasione di riunire direttamente lungo il Po e nella sede aziendale i principali interlocutori che oggi hanno competenze sul destino delle risorse del “Grande Fiume” è strategica per diverse motivazioni: da un lato, è un momento specifico per poter lanciare progetti come quelli sviluppati da ANEPLA e WWF che oggi interessano la media valle del Po anche in Piemonte. Tutto questo con un poderoso investimento in rinaturazioni. Dall’altro, stimolare l’amministrazione regionale ad inserire nei prossimi fondi UE del periodo 2021-2027 l’attuazione del programma del Po dei Laghi, ispirato alla creazione di infrastrutture per il tempo libero e percorsi di collegamento ciclabili con l‘area di Torino, ispirandosi a quello splendido esempio lionese del Gran Parc Mirabel Jonage.

Sarà però anche il momento per parlare dei fondi che a breve saranno disponibili da parte del Ministero della transizione ecologica derivanti dal Fondo dell’Asta UE sui crediti di Carbonio per le aree UNESCO italiane come la Riserva della biosfera CollinaPo. Il confronto è infine un modo per estendere le riflessioni tra impresa e territorio sui temi etici connessi alla responsabilità sociale d’impresa, grazie al coinvolgimento di ISMEL (l’Istituto per la memoria e la cultura del lavoro di Torino) e per presentare gli interventi sui temi energetici nell’ambito della lotta al cambiamento climatico legati alle installazioni di impianti fotovoltaici già recentemente eseguite in Cave Germaire, immaginando anche i nuovi scenari aperti con gli impianti galleggianti (flottanti= in gergo tecnico).

Ma la parte iconografica e d’arte ha anche non ultima la sua valenza durante questa speciale riunione, come hanno già testimoniato negli anni le collaborazioni di Cave Germaire con varie attività artistiche di respiro nazionale: infatti la presentazione della Mostra fotografica il “Bello che c’è nel MaB UNESCO CollinaPo” a firma dei fotografi Marco Borrelli e Roberto Grano, sarà un modo per far assaporare a chi viene da fuori area le bellezze floro-faunistiche e paesaggistiche nelle quali sorge l’attività di queste cave. Un corredo di immagini d’autore che si aggiungono alle centinaia prodotte per la realizzazione dei bei video – visibili su canale youtube germairegreen – che accompagneranno gli invitati tra storia, natura, paesaggi e tecnologia. Un insieme pensato per avvicinare le imprese, le istituzioni, le associazioni ed i cittadini attraverso la propria terra di riferimento. Una “reunion” di maggiore vicinanza tra tutti e di dialogo plurilaterale: la ricetta per superare le difficoltà e far crescere le generazioni a venire un futuro più armonico tra uomo e biosfera.

PROGRAMMA “DAL SASSO AL TERRITORIO”

MARTEDI 29 GIUGNO 2021, ORE 15 – 19

Welcome di Carlo Colombino AD Cavit SpA

Proiezione 1.  Le quattro dimensioni del fiume Po

Temi: la rinaturazione e il progetto PNRR e il ritorno della natura come via per il recupero di sicurezza idraulica e come contributo al declino della biodiversità nel solco degli indirizzi UNESCO MaB / Riserva di Biosfera CollinaPo e delle azioni delle agenzie interregionali e dell’Autorità di Bacino del Po.

Parlano:

Meuccio Berselli Segretario generale Autorità di Bacino del fiume Po

Luigi Mille – Direttore generale Agenzia interregionale per il fiume Po 

Claudio Bassanetti – ANEPLA – Presidente Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei ed Affini

Andrea Agapito Ludovici – WWF Italia- Responsabile area Rete e Oasi

Proiezione 2  La Cava oggi

Temi: le attività estrattive come parte dell’economia del territorio e le nuove prospettive di pianificazione legate al PRAE ed ai prossimi fondi europei 21-27 come occasione per rilanciare il Masterplan Po dei Laghi.

Previsti gli interventi di:

Fabio Carosso – Vicepresidente Giunta regionale e Assessore ai Parchi

Andrea Tronzano, Assessore regionale allo Sviluppo delle attività produttive

Lettura messaggio di Irene Priolo, Presidente AIPO

Proiezione 3 Le generazioni dai Sabiuné ai Cavatori.

Parlano:

Giovanni Ferrero, Presidente ISMEL

Angioletta Voghera, Politecnico di Torino

Proiezione 4 Paesaggi attivi

Temi: ruolo del nuovo ente nella ripresa del Masterplan come strumento per orientare i Fondi 21-27 sul tema complessivo del recupero del territorio ad uso fruitivi. La pista ciclabile Moncalieri- Casalgrasso -Saluzzo, le azioni del MaB UNESCO, l’avvio di un gemellaggio con i MaB dell’asta del Po dal Po Grande al Delta.

Parlano:

Roberto Saini – Presidente Ente gestione Aree protette del Po Piemontese

Ivana Gaveglio – Sindaco Comune di Carmagnola

Giorgio Albertino – Sindaco Comune di Carignano

Partecipano inoltre:

Massimo Gibertoni, Segr. Amici del Po Grande/Legambiente; Licia Nigrogno, Agenzia per la Mobilità; Marcello Bonini Ordine dei Geologi del Piemonte; Oscar Casanova, Pronatura; Massimo Tocci, Fiab; Enrica Vaschetti, Centro Cicogne Racconigi; Oreste Cocco Ass. Pescatori Carmagnola; Giovanni Boano, Museo di Storia Naturale di Carmagnola;  Bruno Giardino, ADI Member; Patrizio Abrate, Grinto Eco Village; Ludovico De Maistre, Borgocornalese; i fotografi: Claudio Massarente, Fabrizio Moglia, Roberto Grano, Marco Borrelli, Carlo Avataneo, Filiberto Alberto.