19 Agosto 2022

Zarabazà

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Le Ninfe Leggiadre di Moi sbarcano il 18 luglio in Sicilia e il 18 settembre in Lombardia

Le 6 Ninfe Leggiadre installate presso lo Stand Florio di Palermo (ph. Alberto Vajana)

COME PER UNA CANZONE DI DE ANDRE’, L’ARTISTA VEDE NINA VOLARE

di Redazione

E’ arrivata l’estate 2022 e ancora una volta Osvaldo Moi ci sorprende con le sue insolite invenzioni artistiche sbarcando prima in Sicilia il 18 luglio, con un Charity Event  indetto dalla GLT Foundation ( la donazione per una buona causa è una attività a cui questo artista non si sottrae mai, basti pensare a quanto fatto nei decenni per le iniziative di beneficenza del Principe Alberto di Monaco) e poi planerà (questa è solo una piccola anticipazione) con i suoi lavori in Lombardia il 18 settembre in occasione del Milano OFF Fringe Festival con una installazione site-specific presso la Fabbrica del Vapore.

Oggi parliamo però del suo approdo in Trinachia con il nuovo gruppo scultoreo “Le Sei Ninfe Leggiadre” proprio a Palermo, presso Florio Contemporary Hub di via Messina Marine 40. Da tempo infatti, l’artista, che ha la sua fucina laboratorio a Limone Piemonte, si dedica col suo lavoro all’ arte pubblica. Un’ arte atta a lanciare messaggi di riscatto sociale, in particolare verso donne e bambini.

E  lunedì 18 luglio, dopo essere stato selezionato dalla GLT Foundation presieduta da Claudia Segre – che la scorsa primavera era andata a visitare l’ artista insieme al compianto progettista Nico Vassallo –  partecipa con le sue pupe e pupi volanti a un nuovo appuntamento a carattere umanitario- culturale patrocinato anche dalla Fondazione Selina Azoaglio, nello splendido capoluogo siciliano.

In tale occasione lo scultore italiano Osvaldo Moi, insieme all’artista russo/americana Tessa Rosenfeld Calenda, illustreranno al pubblico i propri lavori, scelti entrambi dall’Organizzazione promotrice proprio per le alte valenze valoriali in esse stesse contenute.

Lo scultore Osvaldo Moi nel suo laboratorio di Limone Piemonte (CN)


In particolare, l’opera di Moi è costituita da un gruppo scultoreo di bimbe e bimbi realizzati in polistirolo, resina, stoffa e alluminio, materiali semplici e poveri, anche di riciclo, come vuole la consapevolezza ambientale di questo Terzo millennio.

A guardarle volteggiare felici nell’aria, queste fanciulle e fanciulli ricordano la canzone di De Andrè “Ho visto Nina volare”, brano inserito nell’ album, “Anime salve”, che parla dell’ infanzia spensierata all’insegna della libertà, mentre a pochi metri di distanza la guerra imperversa. Un tema di grande attualità anche oggi, potremmo dire.

“Ogni singola figura è di per sé interprete di un manifesto corale circonfuso di una luce ardente” – spiega la curatrice dell’artista, Monica Mantelli.” E’ come se attraverso questi lavori l’autore, Osvaldo Moi, ridesse corpo ai giovani che lo hanno perso, creando una nuova Aurora del mondo. Il ritorno ad un paradiso primordiale dove poter correre, ridere saltare e ballare: danzare assieme ad altri piccoli corpi, promuovendo il ritorno all’unione e socialità, poiché la danza é un atto profondamente creativo e la creatività che fluisce libera é già di per sé una forma di Cura. Soprattutto – prosegue – è una intermediazione fra il naturale umano e il soprannaturale. A riguardo basterebbe osservare il vasto panorama etnocoreutico italiano sul campo della danza legata alla religiosità locale, e a quell’insieme di cerimoniali ufficiali e popolari che aggiungono significanza ulteriore all’importanza del ballo nella cultura agro-pastorale delle nostre regioni.”.

Anche in questa speciale occasione, il ruolo dell’arte è quello di strumento fondante per la cultura e la rigenerazione urbana, oltre che umana: e infatti l’ evento si svolgerà proprio nello Stand Florio, che è a sua volta una struttura originaria Liberty del 1905, divenuto uno spazio recuperato della città, e che viene dedicato alle esposizioni di arte contemporanea. In questa sorta di museo a cielo aperto, cittadini e turisti possono godere delle svettanti opere installate da Moi, che a sua volta dichiara “Sono entusiasta. Attraverso le mie Ninfe,  trasformo il concetto di scultura implicitamente statica, in opera in movimento. Ma non solo. Faccio danzare gioiosamente nell’etere queste bambine e bambini, e in questo modo dò un respiro di felicità a chi le osserva. A mio modo esorcizzo qualsiasi impedimento verso il diritto inalienabile di ogni individuo alla sua libertà personale.”

Questa sue nuove opere a tiratura limitata raccontano l’anelito che l’Artista vuole ridare a una gioventù rubata da mascherine, imposizioni e divieti. Esse rappresentano il trionfo della convivialità fanciullesca priva di consumismo, forte esclusivamente della condivisione e dell’allegria offerta da oggetti semplici con cui giocare tra anime pure e affini.

L’installazione di 6 Ninfe Leggiadre per il Comune di Limone Piemonte (CN)

Tornando alla serata di beneficenza, il clou è alle ore 19 con la partenza della tavola rotonda dal titolo “Proiezione di futuro: arte sociale per la rigenerazione del territorio” e l’esposizione delle tematiche anche da parte dei due Artisti. Il panel – aperto a tutti – avrà al centro l’utilità dell’arte come terapia per la propria vita e vedrà anche  gli interventi delle due figure apicali delle Fondazioni promotrici del progetto: Claudia Segre e Selina Azoaglio. La moderazione sarà a cura di Maria Letizia Cassata.

Due mesi dopo, dal 18 settembre al 2 ottobre, le Ninfe di Moi convoleranno nell’affascinante centro culturale milanese della Fabbrica del Vapore, poco distante da China Town. L’OFF del Fringe Festival offrirà al suo pubblico di appassionati di arti performative e teatrali l’occasione per interagire con l’installazione stessa, e siamo certi che Moi ci saprà nuovamente stupire, specie visto il suo coinvolgimento nella realizzazione del Premio annuale Valore Italia promosso dalla sua Presidente Emanuela Carcano, giornalista, promotrice culturale. Ma di questo gli Organizzatori ce ne parleranno meglio più avanti.

Infine, per chi gravita in Piemonte in questi periodi vacanzieri, segnaliamo la presenza sino a fine estate di una grande scultura dell’artista presso la Torre di Albaretto (CN) : una chiocciola gigante che porta sul dorso un pacco a forma piramidale. Un’opera pubblica che con le sue antenne rivolte al cielo e il suo messaggio implicito di “slow living” è apprezzata sia da grandi che da piccini che l’hanno fatta diventare setting perfetto per le loro foto ricordo. Mentre al Resort & ristorante La Madernassa di Guarene, sono tante le opere di Moi inserite nell’elegante arredo langarolo.

www.osvaldomoi.it

https://www.liberedivivere.com/

www.gltfoundation.com/progetto-dipendenze-no-grazie/

http://fondazioneselinaazzoaglio.org/