23 Giugno 2024

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PRESCRIVIBILITÀ E TERAPIE RICONOSCIUTE PER LA CANNABIS MEDICA

Il Decreto Ministeriale del 23 Gennaio 2013 inserisce nella Tabella II, sezione B, i medicinali di origine vegetale a base di Cannabis, ovvero sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture.

Di conseguenza, le preparazioni magistrali a base di infiorescenze di Cannabis possono essere prescritte da qualsiasi medico abilitato e regolarmente iscritto all’Ordine dei Medici mediante prescrizione magistrale non ripetibile (RNR), che deve essere compilata secondo l’articolo 5 della Legge 94/98 (cosiddetta Di Bella).

Durante la prescrizione, il medico è tenuto a far firmare un modulo per il consenso informato al suo paziente, nel quale dichiara di essere stato informato sulla possibilità di impiego della terapia a base di Cannabinoidi e dichiara di essere consapevole che il farmaco in questione è stato prescritto per un’indicazione diversa da quella ufficialmente autorizzata nella scheda tecnica del farmaco medesimo.

Gli impieghi della Cannabis Medica

Considerando le evidenze scientifiche fino ad ora prodotte, lo Stato Italiano ha individuato sei  principali impieghi per l’utilizzo medico della Cannabis, come:

  • L’analgesia nel dolore cronico (con particolare riferimento al dolore neurogeno) in cui il trattamento con antinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi si sia rivelato inefficace;
  • L’effetto anticinetosico ed antiemetico nella nausea e vomito, causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV, che non può essere ottenuto con trattamenti tradizionali;
  • L’analgesia in patologie che implicano spasticità associata a dolore (sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale) resistente alle terapie convenzionali;
  • L’effetto stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da AIDS e nell’anoressia nervosa, che non può essere ottenuto con trattamenti standard;
  • L’effetto ipotensivo nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali;
  • La riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette che non può essere ottenuta con trattamenti standard.

Articolo redatto dai consulenti di Farmacia San Carlo per www.farmacomm.com