23 Novembre, 2020

Campagna vs città o sul perché una mela emette CO2

Una migliore comunicazione tra agricoltori e consumatori richiede coraggio e creatività”, afferma Wilhelm Kremer-Schillings, meglio noto come “Bauer Willi”. E lui lo sa bene: con la sua lettera “Caro consumatore” ha fatto scalpore, aprendo le porte ad una carriera che da ingegnere agrario e contadino l’ha visto diventare un blogger molto apprezzato e seguito. Il suo obiettivo? Costruire un ponte tra contadini e consumatori e risolvere, una volta per tutte, i molti qui pro quo che caratterizzano il loro rapporto. Da un lato, tanto per fare un esempio, il mondo pubblicitario ritrae quello agricolo come un idillio di natura e tradizione, mentre dall’altro, parole come agricoltura industriale, glifosato, e mortalità delle api sono all’ordine del giorno nei messaggi dei media. Cosa fare quindi per ridurre questo divario? La risposta è semplice: comunicare. Farlo in modo serio e comprensibile a tutti allo stesso tempo, senza rinunciare ad un po’ di senso dell’umorismo, che non guasta.

La coltivazione, lo stoccaggio e il trasporto del prodotto di esportazione più importante dell’Alto Adige in tutto il mondo consuma energia ed emette anidride carbonica. Non è una novità. Nuovi sono invece i risultati del lungo studio sull'”impronta carbonica” delle mele in Alto Adige e in Trentino, presentato in esclusiva dal professor Massimo Tagliavini e da Damiano Zanotelli della Libera Università di Bolzano, concentrati su quelli che sono gli step successivi alla raccolta delle mele. Contenere le emissioni di anidride carbonica e soprattutto capire come farlo, può aiutare i frutticoltori ad usare le risorse in maniera più efficace e risponde allo stesso tempo al desiderio di sostenibilità del consumatore.

Questa una piccola anticipazione dei temi e dei relatori che attendono il pubblico virtuale dell’Interpoma Congress, nell’ambito di Interpoma Connects, il 19 e il 20 novembre – per la prima volta seguibile interamente in modo comodo e sicuro tramite live-streaming.

Oltre al congresso, nelle due giornate è inoltre in programma un esclusivo evento di brokeraggio online, l’Interpoma Business Match, per permettere agli operatori del settore di fare network, vendere prodotti e trovare nuovi partner – sempre senza muoversi da casa.

E a proposito di comodità: esistono software che permettono di irrigare il proprio campo dal divano, semplicemente con uno smartphone. ODIS, giovane start-up altoatesina, lo racconterà ad una giuria di esperti – insieme ad altre 12 realtà emergenti del settore – nel corso della sfida a colpi di innovazione per vincere l’Interpoma Startup Award. Quando? Il 20 novembre, dalle 16 alle 18.

Interpoma Connects in numeri:

2 Giorni | 13 Startup | 20 Esperti | 540 Minuti di Live streaming | oltre 200 partecipanti all‘Interpoma Business Match