Trenta stampe di grande formato raccontano paesaggi, volti e incontri raccolti durante i viaggi. La mostra personale al Caffè Giannoni è visitabile dal 10 ottobre al 21 novembre 2026.
Ci sono luoghi che si ricordano per i loro paesaggi e altri che rimangono impressi nella memoria attraverso i volti delle persone incontrate. È proprio nel dialogo tra ambiente umano e naturale che si sviluppa la ricerca fotografica di Marco Bergamini, autore del progetto personale Nomad Frame, e di Luca Nori, con 15 scatti ciascuno.
Dal 10 ottobre al 21 novembre 2026, il Caffè Giannoni di Viareggio ospita Kenya – Un viaggio unico, due prospettive diverse, mostra personale che raccoglie trenta stampe di grande formato dedicate ai paesaggi e ai personaggi incontrati durante i viaggi. Un percorso visivo che attraversa territori lontani, culture differenti e scenari naturali, restituendo allo spettatore frammenti di vita osservati attraverso lo sguardo del fotografo.
Dal Kenya all’Islanda, fino all’America Latina, con immagini realizzate in Perù, Bolivia, Cile, Argentina e Patagonia, il lavoro fotografico nasce dal desiderio di andare oltre la semplice documentazione del viaggio. Il ritratto si intreccia con il paesaggio, l’osservazione lascia spazio all’incontro e ogni fotografia diventa un modo per raccontare la relazione tra le persone e i luoghi che abitano.
Accanto alla fotografia di viaggio, la ricerca di Bergamini si concentra anche sul territorio, sulla natura e sulla memoria delle comunità. È in questa direzione che si sviluppa “Torre del Lago tra due acque”, progetto dedicato a Torre del Lago Puccini, al suo paesaggio tra lago e mare, all’avifauna, alla vita quotidiana e alla memoria del luogo, con un riferimento alla presenza di Giacomo Puccini. Il progetto è attualmente in fase di sviluppo in vista di una possibile esposizione.
Nel percorso dell’autore trovano spazio anche le iniziative culturali e solidali. Nel 2024 ha presentato “Sguardo da viaggiatore” al Caffè Giannoni; nel 2025 ha partecipato a “Scatti per una amica”, mostra ospitata dall’Associazione Artefice Viola, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza. Nel 2026 ha inoltre realizzato il progetto fotografico “Scatti dal mondo” con l’Associazione culturale Il Cigno. Da un anno collabora anche con Diari Toscani, per cui scrive articoli, ampliando il proprio racconto del territorio attraverso la parola e l’immagine.
La sua fotografia si muove tra reportage, ritratto ambientato, paesaggio e osservazione della fauna, con un approccio che privilegia l’attenzione ai dettagli, la relazione con i soggetti e la capacità di cogliere ciò che rende unico un luogo. Con la mostra, il pubblico è invitato a intraprendere un viaggio per immagini in cui la distanza geografica diventa occasione di incontro e la fotografia si fa strumento di conoscenza, memoria e condivisione.


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