Dal 2 al 4 ottobre torna una delle manifestazioni siciliane più longeve dedicate alla cultura del vino. La 28ª edizione mette al centro formazione, nuovi consumi, sostenibilità e capacità di raccontare l’identità delle Terre Sicane.
Ci sono territori nei quali il vino non è soltanto una produzione agricola. È paesaggio, economia, cultura, memoria familiare e, sempre più spesso, una possibilità per costruire il futuro.
È da questa consapevolezza che riparte Inycon, la manifestazione che dal 2 al 4 ottobre 2026 torna a Menfi per la sua 28ª edizione, scegliendo un tema che mette insieme identità e cambiamento: “Scoprire per raccontare – Territorio, giovani e futuro”.
Promossa dal Comune di Menfi e dalla Fondazione Inycon e organizzata da Futuris, la manifestazione trasformerà per tre giorni il centro storico in un grande spazio diffuso dedicato a vino, gastronomia, cultura, formazione, paesaggio e spettacolo.
Una formula che racconta bene l’evoluzione dell’enoturismo contemporaneo: non più soltanto degustare un vino, ma conoscere il luogo nel quale nasce, le persone che lo producono e la cultura che lo circonda.

Menfi e una storia costruita intorno al vino
Il legame tra Menfi e la viticoltura attraversa generazioni e trova espressione in realtà come Cantine Settesoli, Planeta, Cantine Barbera e nelle numerose aziende che contribuiscono all’identità vitivinicola delle Terre Sicane.
Inycon nasce proprio da questo patrimonio e, dopo quasi trent’anni, prova oggi ad aggiornare il proprio racconto senza rinunciare alle radici.
«Inycon è l’appuntamento più importante per la promozione della nostra città e della sua identità. Dal 1996 racconta il legame tra Menfi, il vino, l’agricoltura, il mare e l’ospitalità», sottolinea il sindaco di Menfi Vito Antonio Clemente.
La scelta dell’edizione 2026 è però quella di spostare lo sguardo soprattutto in avanti, creando occasioni di confronto sui cambiamenti che stanno interessando il vino e il turismo.
Il talento dei giovani come risorsa del territorio
Uno dei fili conduttori del programma sarà infatti il rapporto con le nuove generazioni.
Sabato 3 ottobre, alle 10.30 nella Biblioteca comunale, il talk “Il talento non si crea, si coltiva”, curato da ITS Academy Sicani, affronterà il rapporto tra formazione, competenze e opportunità professionali.
Una domanda attraversa inevitabilmente il dibattito: come possono i territori trasformare le proprie eccellenze in occasioni concrete perché i giovani possano scegliere di restare, tornare o costruire qui il proprio futuro?

È un tema che supera i confini del settore vitivinicolo.
«Per costruire il futuro del territorio occorre prima conoscere: la sua storia, la sua cultura, i suoi valori», spiega Francesca Planeta, presidente della Fondazione Inycon. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio costruito dalle generazioni precedenti aggiornando il linguaggio con cui viene raccontato e mettendo formazione e talento al centro del percorso.

Anche il modo di vivere il vino sta cambiando
Inycon affronterà inoltre uno dei temi più interessanti per il futuro del settore: il rapporto tra vino e nuove generazioni di consumatori.
Sabato sera, alle 20.30 in Piazza Vittorio Emanuele III, il talk “Generazione Z e consumi del vino. Come cambia il modo di bere, raccontare e vivere il vino” proverà a leggere una trasformazione che riguarda non soltanto il prodotto, ma linguaggi, comportamenti e modalità attraverso le quali il vino viene conosciuto e condiviso.
Masterclass e degustazioni curate da SISTEMA Vino accompagneranno inoltre il pubblico alla scoperta della DOC Menfi, delle Terre Sicane e delle nuove tendenze del panorama enologico.

Non soltanto vino
Il racconto del territorio si allargherà anche all’olio, alla pesca e alle produzioni agroalimentari siciliane.
Sono previsti incontri e visite ai frantoi, spazi espositivi, il quiz “EVO & FUN” con Giusy Buscemi e un approfondimento dedicato alla Comunità dell’Olio e all’olioturismo.
Gli showcooking saranno invece dedicati alle eccellenze del mare e alle produzioni regionali, con iniziative sostenute dal Dipartimento regionale della Pesca Mediterranea e dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura.
A condurre gli appuntamenti sarà la content creator Martina Maggiordomo, mentre in piazza sarà presente anche Tinto di Rai Radio2 – Decanter.
Durante le tre giornate sarà inoltre possibile visitare il Villaggio delle Tipicità, il Wine Bar realizzato in collaborazione con l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, l’Expo Village, l’area Street Food, mostre ed esposizioni.
Cantine e frantoi aderenti apriranno inoltre le porte ai visitatori con esperienze e degustazioni su prenotazione.

Dalla cultura alla festa
La sera Inycon cambierà ritmo con musica e spettacoli rivolti anche al pubblico più giovane.
Tra gli appuntamenti annunciati figura “InyconNight”, il DJ set con Jazz Becker & Tommy Vee, in programma sabato 3 ottobre.
La manifestazione si concluderà con “IN LIMINE” di Giusy Di Blasi, seguito dallo spettacolo di fuochi piromusicali.
Quasi trent’anni dopo, la sfida è continuare a raccontarsi
La longevità di Inycon rappresenta forse uno degli aspetti più significativi della manifestazione.
Ventotto edizioni significano aver attraversato cambiamenti profondi nel mondo del vino, del turismo, della comunicazione e nei comportamenti dei consumatori.
La sfida del 2026 diventa allora quella suggerita dallo stesso titolo scelto dagli organizzatori: scoprire prima di raccontare.
Conoscere un territorio per riuscire a comunicarlo, trasmettere alle nuove generazioni ciò che è stato costruito e contemporaneamente offrire loro gli strumenti per trasformarlo.
Perché il futuro delle Terre Sicane può continuare a partire dal vino, ma passa inevitabilmente dalle persone che quelle terre sceglieranno di viverle, raccontarle e farle crescere.


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