18 Settembre 2026

Zarabazà

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Window Display, dieci anni tra vetrine e creatività

Window Display nel Mondo, locandina del decennale in programma il 12 ottobre 2026 alla Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma.

La locandina del decennale di “Window Display nel Mondo”, in programma il 12 ottobre 2026 alle 15 nella Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a Roma.

A Roma il decennale di “Window Display nel Mondo”: il 12 ottobre l’appuntamento nella Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy guarda all’evoluzione della vetrinistica tra formazione, nuove competenze e comunicazione visiva.

Una vetrina non serve soltanto a esporre un prodotto. Può costruire un racconto, dare forma all’identità di un marchio e trasformare uno spazio commerciale in un luogo di comunicazione. Da questa idea prende le mosse il decennale di “Window Display nel Mondo”, in programma lunedì 12 ottobre 2026 alle 15 a Roma, nella Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in via Veneto 33. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Vetrinisti & Visual Europei.

Per Zarabazà non si tratta di un tema nuovo. La testata aveva già raccontato “Window Display nel Mondo” nel 2022, in occasione della sesta edizione organizzata all’Antoniano di Bologna. In quella circostanza l’evento aveva riunito professionisti, scuole e realtà provenienti da diverse parti d’Italia, affiancando al confronto sulla professione una serie di riconoscimenti legati alla vetrinistica, alla cultura, alla moda e alla comunicazione.

Quattro anni dopo, l’appuntamento arriva al traguardo dei dieci anni e sceglie Roma. Il programma annunciato punta a ricostruire il percorso compiuto nel campo della formazione, della crescita professionale e dell’internazionalizzazione, ma introduce soprattutto una questione che riguarda il futuro del mestiere: come cambia il lavoro del vetrinista mentre evolvono tecnologie, linguaggi della comunicazione e competenze richieste dal mercato?

A lavorare all’organizzazione è il direttivo dell’Associazione Vetrinisti & Visual Europei, presieduta da Giuseppe Marco Pasquarella. L’intenzione dichiarata dagli organizzatori è utilizzare l’anniversario anche come occasione di confronto sul settore, coinvolgendo professionalità, scuole, imprese e istituzioni. Nel materiale diffuso per il decennale, innovazione tecnologica e formazione vengono infatti indicate tra le questioni sulle quali concentrare l’attenzione.

È un passaggio significativo perché il Visual Merchandising vive proprio sulla relazione tra competenze differenti. Alla capacità di progettare uno spazio e presentare un prodotto si affiancano sensibilità estetica, conoscenza dei linguaggi visivi e capacità di intercettare trasformazioni che investono consumi e comunicazione. La vetrina diventa così il punto d’incontro tra funzione commerciale e costruzione di un’immagine, soprattutto nei settori nei quali design, moda e artigianato costituiscono parte riconoscibile del Made in Italy.

Il decennale comprenderà anche l’assegnazione di riconoscimenti. Le categorie annunciate sono Scuole, Concorso Vetrine 2026, Partner, Benemerenze Professionali e Istituzionali, Internazionale, Maestro d’Arte, Arte, Storytelling, Comunicazione, Giornalismo, Fotografia di Moda e Vetrina Internazionale. I nomi dei premiati non sono indicati nel materiale attualmente disponibile, ed è quindi opportuno attendere le comunicazioni successive prima di attribuire i riconoscimenti.

L’edizione del 2022 aiuta anche a comprendere l’ampiezza che l’iniziativa ha cercato di dare al concetto di vetrinistica. A Bologna furono coinvolte scuole specializzate e professionisti e vennero assegnati riconoscimenti che arrivavano fino alla fotografia di moda, all’arte e alla cultura. Il decennale romano riprende questa impostazione, collocandola però dentro una riflessione più esplicita sulle nuove competenze e sull’innovazione.

La scelta della Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferisce all’appuntamento una cornice istituzionale, ma il dato più interessante per il settore sarà ciò che emergerà guardando oltre l’anniversario. Dopo dieci anni, infatti, la domanda riguarda meno la celebrazione del percorso compiuto e più la capacità di comprendere quale spazio possa avere la vetrina in un sistema commerciale e comunicativo profondamente cambiato.

Il 12 ottobre sarà quindi anche l’occasione per osservare come una professione tradizionalmente legata allo spazio fisico stia cercando di confrontarsi con innovazione e nuovi linguaggi. Perché, nonostante siano cambiati strumenti e abitudini, davanti a una vetrina rimane la stessa sfida: riuscire a fermare uno sguardo e trasformarlo in un racconto.