Giovedì 13 novembre, al Berk Club di Caltanissetta, si è svolto il primo appuntamento ufficiale de “Il Club dell’Artista”, un format che ha già tutta l’aria di diventare un punto di riferimento per gli artisti del territorio.
Una serata inaugurale intensa e partecipata, che ha unito in un unico evento la mostra personale della giovanissima artista Lisa e la presentazione del libro di Nino Argentati, Presidente di PitturiAmo, dal titolo “L’Arte di farsi conoscere – Consigli di marketing per artisti emergenti e affermati!!”, creando fin da subito quel mix di arte, dialogo e visione che il progetto vuole portare avanti ogni settimana.
Il Club dell’Artista nasce da un’intuizione condivisa dal Berk, nelle persone di Giuseppe La Spisa, Giuseppe Paruzzo e Massimo Nemola, in sinergia con PitturiAmo, guidato da Nino Argentati.
Una collaborazione fatta di idee, entusiasmo e soprattutto della voglia di dare vita a qualcosa che prima non c’era: un luogo vero, caldo, umano, dove l’arte potesse respirare in mezzo alle persone, farsi ascoltare e trovare spazio per crescere.

La guida della serata: quando professionalità e calore trovano la stessa voce
A condurre l’evento è stata Ivana Baiunco, giornalista e moderatrice di grande professionalità, che ha subito accolto l’invito di Rita Porrovecchio, Art Writer e Social Media Manager di PitturiAmo, a prendere in mano il timone di questa prima serata inaugurale.
Una scelta naturale: Ivana possiede quel raro equilibrio tra autorevolezza e leggerezza che permette a un evento di scorrere con grazia, senza sbavature e senza rigidità.
Con eleganza, ironia misurata e un ritmo impeccabile, ha accompagnato il pubblico attraverso i vari momenti dell’appuntamento dalla presentazione della visione del progetto, alla mostra di Lisa, fino al dialogo sul marketing artistico.
Ha condotto senza sovrastrutture, senza quel tono istituzionale che spesso ingessa gli eventi culturali: al contrario, è stata presenza, connessione, calore.
E sì, anche una bella dose di brillantezza, quella brillantezza che non cerca il centro della scena, ma illumina tutto ciò che tocca.

La visione del Berk
Il primo intervento è stato quello di Giuseppe La Spisa, noto imprenditore nisseno nel campo del dentale, che ha raccontato con autenticità la storia, la visione e il percorso che l’ha portato fin qui insieme ai suoi soci Giuseppe Paruzzo, architetto e DJ e Massimo Nemola avvocato.
Ha parlato del Berk come di un laboratorio culturale vero, un luogo dove l’arte non resta “muta” alle pareti , ma si intreccia con musica, parole, convivio, persone.
Un posto che accoglie e che si lascia contaminare.
Il Club dell’Artista nasce proprio da questa idea: creare spazi vivi, aperti, inclusivi.

Il cuore del progetto
Il Club dell’Artista è un format semplice, ma potente: ogni giovedì, un artista diverso potrà esporre gratuitamente, raccontarsi, dialogare con il pubblico e vivere un momento di condivisione autentica.
Niente distanze, niente formalità inutili, niente piedistalli. Solo arte, persone e un clima in cui sentirsi parte di qualcosa.
Accanto alle esposizioni, arriveranno anche eventi “food & wine”, con degustazioni, abbinamenti culinari e percorsi sensoriali che uniranno gusto, arte e socialità.
L’idea è quella di creare un’esperienza completa: perché l’arte, quando si mescola alla convivialità, diventa ancora più forte.

Lisa: un’anima sospesa tra due mondi
Uno dei momenti più belli della serata è stato l’intervento di Lisa, la giovanissima e talentuosa artista che ha inaugurato per prima la galleria del Berk con le sue opere.
La sua voce, emozionata ma lucida, pregna della genuinità tipica della sua giovane età, ma al contempo matura nella sua visione dell’arte, ha raccontato cosa rappresentano per lei i volti, le figure sospese che animano i suoi quadri.
I suoi lavori parlano con una forza propria: volti che emergono dal buio come apparizioni, attraversati da bagliori di colore che arrivano da un altrove.
Per Lisa, il bianco e nero è la lingua dell’interiorità; il colore è una crepa che lascia filtrare la vita, l’energia, la vibrazione dell’anima.
E mentre lei parlava, il pubblico ascoltava quasi trattenendo il fiato: le sue figure “sospese tra due mondi” sembravano davvero muoversi dentro quel silenzio pieno e rispettoso.

Marketing e arte, un dialogo necessario: Nino Argentati racconta il suo libro
Il secondo momento di punta della serata è stata la chiacchierata tra Ivana Baiunco e Nino Argentati, autore del libro “L’Arte di farsi conoscere: Consigli di marketing per artisti emergenti e affermati”.
Uno scambio brillante, vivace, pieno di quei piccoli guizzi che rendono una conversazione non solo interessante, ma anche piacevole da ascoltare.
Argentati, con il suo modo calmo, sicuro e mai invadente, ha raccontato in modo chiaro e diretto perché il marketing, oggi, non è un intruso nel mondo dell’arte, ma uno strumento indispensabile per chi vuole davvero essere visto e riconosciuto.
E non lo dice “per sentito dire”: lo dice da professionista che questo mondo lo conosce, lo studia e lo accompagna ogni giorno.
Il suo libro, ma ancora di più la sua esperienza, offrono agli artisti strumenti concreti: non promesse vuote, ma indicazioni pratiche, reali, applicabili.
Un intervento di valore, spiegato con quella discrezione elegante di chi non ha bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare.
Argentati ha ricordato che il talento, da solo, non basta più e che saper comunicare la propria arte è un atto di rispetto verso se stessi e verso il pubblico.
E lo ha fatto con pratica chiarezza, riuscendo anche a far sorridere e riflettere allo stesso tempo.

Dove l’arte ha avuto respiro tra la gente
La sala del Berk era piena all’inverosimile: artisti, amici, appassionati, volti noti e nuovi e lo staff di PitturiAmo al completo.
L’atmosfera era quella giusta: opere esposte con cura, luci calde, voci che si intrecciavano e un buffet ricco accompagnato da bollicine che scorrevano come fossero parte del concept.
Si parlava, si rideva, si guardavano i quadri di Lisa da vicino e da lontano, si brindava. Tutto fluiva.
Era impossibile non sentirsi parte di qualcosa.
L’evento, organizzato dal Berk in sinergia con PitturiAmo, è stato la prova concreta che quando l’arte incontra la convivialità e quando il marketing non è un “nemico”, ma un alleato, nasce un ecosistema nuovo.
Un luogo in cui l’artista non è isolato, il pubblico non è passivo e la cultura non è qualcosa che si osserva da lontano.
Ed è questo il pensiero che è rimasto nel cuore di tutti gli intervenuti mentre lasciavano la sala:
che bello quando l’arte si mischia alla vita. Quando non è separazione, ma incontro. Quando non è distanza, ma voce.
E quando tutto, un quadro, un bicchiere di vino, una parola detta bene, diventa esperienza da ricordare.



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