12 Dicembre 2025

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Roberto Salis – “Fotosintesi” e metamorfosi

In “Fotosintesi”, uscito il 3 novembre, Roberto Salis mette in scena una metamorfosi. Tre brani soltanto, eppure abbastanza per disegnare un mondo intero. È un EP che si muove come un organismo vivente: respira, cresce, muta, cercando una luce nuova tra ironia, disincanto e introspezione.

Fotosintesi – Roberto Salis

Ogni canzone è diversa, ma tutte si tengono per mano. “Rido” è il sorriso amaro di chi affronta la vita con leggerezza apparente, un pop venato di blues dove la risata diventa difesa e liberazione. “Yes Man” è il lato ruvido: un groove tagliente, ironico e rabbioso, che smaschera l’ipocrisia del lavoro e dei rapporti di potere con un’energia contagiosa. Poi arriva “Change (In The Air)”, che sembra sospendere il tempo: elettronica rarefatta, voce calda e un respiro che invita al cambiamento.

Tre anime, tre climi, un solo autore. Salis suona tutto — chitarre, basso, sintetizzatori, voce — e il risultato è un suono personale, coerente, intimo. La sua fotosintesi è una sintesi interiore: un processo di trasformazione in cui l’artista assorbe la luce delle esperienze, le ombre delle contraddizioni e le restituisce sotto forma di musica.

C’è una coerenza invisibile che attraversa l’intero EP, fatta di sensibilità e curiosità. Ogni brano è un diverso stato d’animo, ma nessuno sembra fuori posto: tutto vibra nella stessa frequenza, quella dell’autenticità. Fotosintesi è il ritratto di un artista che evolve senza perdere se stesso, capace di fondere poesia, groove e introspezione con naturalezza.

Con questo lavoro, Roberto Salis conferma di essere un artigiano del suono e delle parole. Un musicista che ascolta il mondo, lo filtra, e lo restituisce luminoso.