Savona, il Quintetto Anedda protagonista del terzo concerto del Festival Internazionale Mandolinistico
Un tributo elegante e coinvolgente
Sabato 2 agosto la Fortezza del Priamar ha accolto il terzo appuntamento del Festival Internazionale Mandolinistico di Savona con un concerto interamente dedicato alle musiche di Ennio Morricone. Sul palco, il Quintetto a Plettro “Giuseppe Anedda” – tra le formazioni a pizzico più apprezzate in Europa – ha proposto una selezione di celebri colonne sonore del Maestro, in una rilettura raffinata e misurata, capace di coniugare precisione tecnica e sensibilità espressiva.
La serata e il pubblico
Ad aprire l’evento, un intervento del Maestro Carlo Aonzo seguito da un breve saluto del Sindaco Marco Russo, che ha sottolineato l’importanza della rassegna per il tessuto culturale cittadino. La fortezza era gremita da un pubblico attento e partecipe, accorso con aspettative elevate che non sono state deluse. Il clima raccolto e privo di retorica ha accompagnato l’intera serata.
Musica, immagini, emozione
La scaletta del concerto ha incluso alcuni dei brani più iconici della produzione di Morricone, introdotti da brevi clip tratte dal documentario Ennio di Giuseppe Tornatore. Un espediente efficace, che ha offerto una chiave narrativa utile a contestualizzare i brani, valorizzandone la portata evocativa.
Il concerto si è aperto con Nuovo Cinema Paradiso, eseguito con eleganza e delicatezza. La melodia, tra le più riconoscibili del repertorio morriconiano, è stata interpretata senza eccessi, lasciando spazio alla naturalezza del tema. A seguire, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto ha portato in scena un’atmosfera più tesa e ambigua, ben resa dal gioco di accenti e dinamiche dell’ensemble.
Con Mission e C’era una volta il West, il quintetto ha raggiunto momenti di forte impatto emotivo. In Gabriel’s Oboe, il timbro cristallino del mandolino ha restituito con sorprendente efficacia la grazia e la spiritualità del brano. In questi due brani è intervenuto anche Carlo Aonzo, accolto con entusiasmo dal pubblico: la sua partecipazione ha aggiunto un ulteriore elemento di valore artistico e simbolico alla serata.
Una chiusura tra applausi e richieste di bis
Nel corso del concerto sono stati eseguiti anche Metti una sera a cena, C’era una volta in America, La leggenda del pianista sull’oceano e un medley finale dedicato ai film western di Sergio Leone. Il pubblico, visibilmente coinvolto, ha salutato con una standing ovation il termine del programma ufficiale.
Il bis ha portato in scena una Fantasia sui temi di Nino Rota e una vivace versione di Yo soy Maria di Astor Piazzolla, che ha chiuso la serata con energia e brillantezza.
Il Festival e il suo percorso
Giunta alla terza edizione, la rassegna savonese si conferma una proposta solida e coerente, capace di unire qualità musicale, originalità di programmazione e partecipazione del pubblico. Il concerto dedicato a Morricone rappresenta una delle tappe più riuscite di questo percorso, offrendo un ascolto accessibile ma colto, emozionante ma sempre equilibrato. Una serata all’insegna dell’eleganza, della misura e dell’emozione.



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