22 Febbraio 2024

Zarabazà

Solo buone notizie

Palermo | Orto Botanico Università degli Studi di Palermo – Sistema Museale di Ateneo

24 agosto > 10 settembre 2023

Terza e ultima settimana di Metamorphosis all’Orto Botanico: giovedì (7 settembre) il ritorno a Palermo di Emma Dante con “La scortecata”; venerdì e sabato (8 e 9 settembre) due coreografie “Vestire la diplomazia”, concept di Roberto Zappalà per Scenario Pubblico; e “If you were a man” di Mauro Astolfi per lo Spellbound Contemporary. Quindi, sempre sabato, il duo Monogatari che commenta musicalmente corti e mediometraggi giapponesi del XX secolo. Domenica (10 settembre) alle 21.30, il festival chiude con Davide Enia e il ritorno ne “L’abisso” dei racconti di chi arriva dal mare.

Metamorfosi ovvero diversità e creatività. In un luogo che fa della diversità, la sua ricchezza: inizia giovedì all’Orto Botanico, la terza ed ultima settimana di Metamorphosis, il festival multidisciplinare che abbatte ogni steccato tra i generi. E che ospita giovedì (7 settembre) alle 21.30 il gradito ritorno a Palermo di Emma Dante con “La scortecata”, spettacolo tra i più fortunati degli ultimi anni, che ritorna in città dopo un primo debutto nel 2018, la messinscena a Spoleto e dopo aver attraversato l’Europa. “La scortecata” – testo e regia di Emma Dante, liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile; con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola – narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia che scambia per una fanciulla. In una scena vuota, due uomini en travesti, in un dialetto napoletano antico e ricco di visioni, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Ticket: 15/10 euro

Quindi due lavori di danza internazionali: venerdì 8, “Vestire la diplomazia”, concept di Roberto Zappalà per Scenario Pubblico. Nell’interazione tra due diversi corpi si avverte l’esigenza di trovare un territorio comune, una sorta di “punto d’incontro”. Vestire la diplomazia” – del danzatore ennese Filippo Domini e del ballerino di Vercelli, Erik Zarcone, ambedue di Scenario Pubblico – nasce dall’esigenza di indagare l’abilità dell’accortezza, della cautela, della circospezione e della finezza, in un intrecciato processo di scoperta dell’altro. Con Lorenzo Capozzi, Mario Laterza, Mateo Mirdita, Alessandro Piergentili. A seguire dj set del Collettivo Radio Muble. Ticket: 10/7 euro.

Sempre sabato 9 settembre alle 21, nella prima parte della serata, ecco “If you were a man” di Mauro Astolfi per lo Spellbound Contemporary Ballet, studio per quattro uomini su una profonda riprogrammazione dell’ascolto. “Se i suoni prodotti dai movimenti, dai respiri, potessero sempre essere decodificati in tempo utile alcune cose potrebbero essere evitate; potrebbero non accadere e si potrebbe imparare ad ascoltare efficacemente un corpo che non parla”. Ticket 15/10 euro.

E’ seguito alle 22 dalla performance Monogatari (racconto, narrazione, storia, cronaca): il duo commenta
musicalmente una serie di corti e mediometraggi animati giapponesi realizzati nella prima metà del XX secolo. Da Katsudō Shashin (“Immagini in movimento”, 1907) a Kujira (“La Balena”, 1952), l’arco narrativo tratteggia scenari ora naturalistici ora incorporei che definiscono un paesaggio visivo quasi calligrafico. La musica aiuta le scene a dipanarsi scandendone il ritmo e insieme il fluire delle pennellate, dei fotogrammi e delle piccole storie custodite dall’immaginario filmico del Giappone del primo Novecento. Ticket: 10/7 euro.

Preceduto alle 19 dagli straordinari acrobati di Circ’opificio – delicati e variopinti, ballerini e acrobati trasmetteranno con naturalezza le sensazioni scaturite dal contatto con il giardino: meraviglia, serenità e gioia – il festival si chiude domenica, sempre alle 21.30 con un altro gradito ritorno, quello di Davide Enia con “L’abisso”, racconto nato dalle voci autentiche di chi arriva e tenta di ripartire con urgenza. La messinscena di Davide Enia fonde diversi registri e linguaggi teatrali: gli antichi canti dei pescatori, intonati lungo le rotte tra Sicilia e Africa, e il cunto palermitano, sulle melodie a più voci

Sono visitabili fino a domenica 10 settembre anche ”The Lovers” dei Masbedo, potente video scultura interamente giocata sulla violenta seduzione di due esseri e la mostra “Trittico” che raccoglie gli scatti di Giuseppe Distefano su Pina Bausch.

La rassegna diretta da Sabino Civilleri è giunta alla sua seconda edizione; nata dalla collaborazione tra il SiMuA (il Sistema museale di Ateneo) e CoopCulture che cura i servizi aggiuntivi dell’Orto, organizzata da Genìa e realizzata con il supporto del laboratorio del DAMS universitario; è inserita tra le attività finanziate dal PNRR per la rigenerazione e valorizzazione di parchi e giardini storici.

IL PROGRAMMA

07/09 LA SCORTECATA – ore 21.30

Spettacolo teatrale di Emma Dante

da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile

regia di Emma Dante | con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola

coprodotto dal Festival di Spoleto 60/Teatro Biondo di Palermo, con Atto Unico/Compagnia Sud Costa Occidentale, Aldo Miguel Grompone

Intero/ridotto* 15€/10€

08/09 VESTIRE LA DIPLOMAZIA – ore 21.30

Spettacolo di danza, di e con Filippo Domini, Erik Zarcone | Compagnia Zappalà Danza

Roberto Zappalà (concept)

Prodotto da Scenario Pubblico/CRID con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Siciliana. Intero/ridotto* 10€/7€

09/09 IF YOU WERE A MAN – ore 21

Coreografia di Mauro Astolfi | Spellbound Contemporary Ballet

In scena Lorenzo Capozzi, Mario Laterza, Mateo Mirdita, Alessandro Piergentili

Prodotto da Spellbound con Attraversamenti Multipli e Armonie d’Arte Festival

Intero/ridotto* 15€/10€

09/09 MONOGATARI – ore 22

Intero/ridotto* 10€/7€

10/09 CIRC’OPIFICIO – PERFORMANCE ARTISTICHE ITINERANTI – ore 18:30

Spettacolo di acrobatica di Circ’Opificio. Sfera, danceball, acrobatica aerea con tripode

Biglietto unico 7€

10/09 L’ABISSO – ore 21:30

Spettacolo teatrale di e con Davide Enia da Appunti per un naufragio (Sellerio)

Giulio Barocchieri (musiche)

Coproduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Biondo di Palermo, Accademia Perduta/Romagna Teatri, con Festival internazionale di narrazione Arzo, Luca Marengo

Intero/ridotto* 15€/10€

*studenti, personale Unipa, under 18

SCHEDE SPETTACOLI

giovedì 7 settembre

La scortecata

Testo e regia di Emma Dante

liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile

con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola

produzione Festival di Spoleto 60 / Teatro Biondo di Palermo

con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale

Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille, noto anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate. Prendendo spunto dalle fiabe popolari, Giambattista Basile crea un mondo affascinante e sofisticato partendo dal basso. Il dialetto napoletano dei suoi personaggi, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme teatrali tra lazzi della commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani. Come una partitura metrica, la lingua di Basile cerca la verità senza rinunciare ai ghirigori barocchi della scrittura. La scortecata narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia che scambia per una fanciulla. In una scena vuota, due uomini en travesti, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re.

venerdì 8 settembre

Vestire la diplomazia

coreografia di Filippo Domini e Erik Zarcone | Compagnia Zappalà Danza

da un’idea di Roberto Zappalà

di e con Filippo Domini e Erik Zarcone

una produzione Scenario Pubblico / CRID

Diverse sono le modalità dell’essere diplomatici. La comunicazione non verbale presuppone, allo stesso modo di quella verbale, la presenza di due o più interlocutori. Etimologicamente, la parola diplomazia è di origine greca, formata dalle parole “diplo” che significa “raddoppiato in due” e dal suffisso “-ma” che esprime “il risultato di un’azione”. Uno strumento essenziale della diplomazia è il negoziato. Nell’interazione tra due diversi corpi si avverte l’esigenza di trovare un territorio comune, una sorta di “punto d’incontro”. La diplomazia del corpo è strettamente collegata alle parole “tatto” e “finezza”. “Vestire la diplomazia” – del danzatore ennese Filippo Domini e del ballerino di Vercelli, Erik Zarcone, ambedue di Scenario Pubblico – nasce dall’esigenza di indagare l’abilità dell’accortezza, della cautela, della circospezione e della finezza, in un intrecciato processo di scoperta dell’altro.

sabato 9 settembre

If you were a man

Coreografia di Mauro Astolfi | Spellbound Contemporary Ballet

Con Lorenzo Capozzi, Mario Laterza, Mateo Mirdita, Alessandro Piergentili

Musiche AA.VV.

Una produzione Spellbound con Attraversamenti Multipli e Armonie d’Arte Festival

“If you were a man” di Mauro Astolfi per la compagnia internazionale Spellbound Contemporary Ballet, è uno studio per quattro uomini su una profonda riprogrammazione dell’ascolto. Se i suoni prodotti dai movimenti, dai respiri, potessero sempre essere decodificati in tempo utile alcune cose potrebbero essere evitate, potrebbero non accadere e si potrebbe imparare ad ascoltare efficacemente un corpo che non parla. La meraviglia di un dialogo silenzioso porta con sé risultati inaspettati… anche i piccoli rumori e le strategie del corpo possono dichiarare in anticipo un imminente conflitto. Il rifiuto, il sospetto, la diffidenza, l’amore o la paura, non sempre sono comunicati in tempo utile per poter intervenire, per poter accogliere un’informazione preziosa sugli altri.

sabato 9 settembre, ore 22

Monogatari

Da Katsudō Shashin (“Immagini in movimento”, datato 1907) a Kujira (“La Balena”, 1952), l’arco narrativo tratteggia scenari ora naturalistici ora incorporei che definiscono un paesaggio visivo quasi calligrafico. La musica aiuta le scene a dipanarsi scandendone il ritmo e insieme il fluire delle pennellate, dei fotogrammi e delle piccole storie custodite dall’immaginario filmico del Giappone del primo Novecento.Ticket: 10/7 euro.

domenica 10 settembre

L’abisso

di e con Davide Enia

tratto da “Appunti per un naufragio” (Sellerio)

musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri

produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Biondo di Palermo, Accademia Perduta/Romagna Teatri con Festival internazionale di narrazione Arzo

“Quando ho visto il primo sbarco a Lampedusa ero con mio padre – scrive Davide Enia, drammaturgo, interprete e regista dello spettacolo tratto dal romanzo “Appunti per un naufragio” (Premio Mondello 2018) –. Approdarono tantissimi ragazzi e bambine. Era la Storia quella che stava accadendo davanti ai nostri occhi. Nell’arco degli anni sono tornato sull’isola, costruendo un dialogo continuo con i testimoni diretti: pescatori, personale della Guardia Costiera, residenti, medici, volontari e sommozzatori”. Le loro parole e, soprattutto, i loro silenzi sono diventati un racconto, testimonianza storica e percorso esistenziale: «Dalla registrazione delle loro voci – continua Enia – sono emersi frammenti di storie dolorosissime eppure cariche di speranza. Le loro parole aprivano prospettive e celavano abissi». La messa in scena di Davide Enia fonde diversi registri e linguaggi teatrali: gli antichi canti dei pescatori, intonati lungo le rotte tra Sicilia e Africa, e il cunto palermitano, sulle melodie a più voci che si intrecciano fino a diventare preghiere cariche di rabbia quando il mare ruggisce e nelle reti, assieme al pescato, si ritrovano i cadaveri di uomini, donne, bambini.

domenica 10 settembre, ore 19

Circ’Opificio

Delicati e variopinti, eterei nelle loro sinuose movenze come ninfee sospese sul pelo dell’acqua, ballerini e acrobati trasmetteranno con naturalezza le sensazioni scaturite dal contatto con il giardino: meraviglia, serenità e gioia. La danza diventa lo strumento ideale per rappresentare l’impressione di un istante, per esprimere la bellezza della natura filtrata dal movimento che, esattamente come l’acqua, riflette ciò che si vede. E con un innovativo effetto di trasparenza (sfera dance ball) una grande bolla, elegante e sofisticata ad un tempo, racchiude una performance acrobatica unica nel suo genere. Acrobatica aerea con tripode: una scia, un soffio, un velo: evoluzioni e volteggi senza soluzione di continuità incantano il pubblico.