14 Giugno 2024

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Quasi per gioco

Fortunago in Arte, l’associazione che dal 1996 promuove l’arte nel famoso borgo oltrepadano, presenta fino al 10 luglio 2023 nelle sale del Palazzo Comunale di Fortunago con ingresso gratuito la collettiva “Quasi per gioco” con le opere di cinque artisti contemporanei italiani dal respiro internazionale: Corrado Bonomi, Dario Brevi, Gianni Cella, Stefano Pizzi e Aldo Spoldi.

La mostra, a cura di Pino Jelo, presenta 25 opere, cinque per ogni artista, realizzate con diverse tecniche e diversi materiali come legno, plastica, vetroresina, forex, tessuto e ceramica.  

Il titolo della mostra si specchia nella stessa poetica dei cinque autori chiamati ad esporre, e l’avverbio “quasi” fa capire che il gioco sottende dell’altro, lasciano al visitatore la piena libertà di cogliere il significato di ogni singola opera d’arte.

Gianni Cella, Zoppo, 2021, vetroresina

Sottolinea Pino Jelo “In questa mostra si coglie l’importante novità, introdotta da Duchamp, che un’opera d’arte può donare all’osservatore un godimento estetico, non solo grazie alla percezione visiva delle sue fattezze, ma anche quando essa è un banale oggetto d’uso quotidiano, che grazie a piccoli interventi o al titolo stesso, può portare a uno spostamento di senso tale da meravigliare e suggestionare il pensiero dell’osservatore, pensiero che diventa la sede del piacere estetico.”

Aldo Spoldi, Banca di Oklahoma, Assegno, 1990, stampa su cartone

Anche la semplificazione delle forme della realtà nel simbolismo pop, che riduce la rappresentazione complessa a sintesi formali dal linguaggio fortemente comunicativo, stimola suggestioni e pensieri più sofisticati, nella apparente semplicità dell’immaginario popolare.

Il sottotitolo della mostra inoltre – che precisa gli aspetti di una ricerca artistica tra ironia e leggerezza – completa il pensiero comunicativo, ponendo nell’ironia e nella leggerezza gli strumenti fondamentali per una rilettura del mondo:

non è il disincanto verso la possibilità di incidere positivamente sulla storia, bensì il bisogno di libertà dell’individuo rispetto alla storia, il suggerimento di una nuova possibilità di libera espressione dell’artista e dell’uomo.

Corrado Bonomi, Il fratello sfigato di Calimero, 1998, resina, ceramica

Le opere esposte hanno tutte una forte accezione semiotica e sono l’espressione di quella nuova frontiera dell’arte che si esprime attraverso la grafica, il fumetto, il design, senza per questo essere meno incisiva e profonda dell’arte tradizionalmente considerata “colta”.

Tutti e cinque gli artisti scelti per la mostra sono “battitori liberi”, capaci di uno sguardo ampio sul mondo, che credono profondamente nella forza insita nell’opera d’arte di comunicare a trecentosessanta gradi e che vivono l’arte come mezzo privilegiato per ipotizzare un nuovo corso della storia e della società.

Stefano Pizzi, Africa, 2013, tecnica mista su tessuto

Palazzo Comunale di Fortunago, Piazza Aldo Moro 1, Fortunago (PV)

Orari di apertura: Tutti i sabati e domeniche 16-19