27 Settembre 2022

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18° Giornata del Contemporaneo Eventi al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Giorgio Andreotta Calò per la Giornata del Contemporaneo, Icarus , 2021 – 2022

Bologna- Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna conferma la propria adesione alla Giornata del Contemporaneo , che si terrà sabato 8 ottobre 2022.
La manifestazione è promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, realizzata con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e la collaborazione della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Per questa diciottesima edizione che torna svolgersi prevalentemente in presenza, con l’obiettivo di raccontare la rinata vitalità dell’arte contemporanea in Italia dopo le restrizioni alla pandemia, il MAMbo ha delineato alcune proposte in linea con i temi portanti individuati da AMACI 2022: quello dell’ecologia e della sostenibilità, “urgenze globali che ci mettono di fronte alla necessità di ripensare il sistema dell’arte contemporanea tramite una rinnovata consapevolezza e una più diffusa sensibilità”, e quello dell’attenzione alle giovani generazioni .

Gli eventi al museo, aperti alla libera partecipazione del pubblico, saranno i seguenti:

Giornata di studi sulla critica d’arte in ricordo di Giovanni Maria Accame
Seconda edizione dedicata al tema dell’ Ecologia della parola
A cura di Caterina Molteni e Martina Cavalli
MAMbo, sala conferenze
Sabato 8 ottobre 2022
Dopo la esperienza positiva del 2021, il MAMbo organizza una nuova edizione della Giornata di studi sulla critica d’arte in ricordo di Giovanni Maria Accame (1941 – 2011), storico, critico d’arte e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.
Il tema generale di quest’anno, in connessione con l’attenzione alla sostenibilità in tutte le sue forme che caratterizza la Giornata del Contemporaneo 2022, è quello dell’Ecologia della parola .
In occasione della giornata di studi, che vedrà la partecipazione di critici, curatori, artisti e studiosi, sarà presentato un quaderno che raccoglie gli interventi presentati nell’edizione 2021.
Evento organizzato in collaborazione con l’Archivio Giovanni Maria Accame.
Orari, dettagli e modalità di partecipazione saranno pubblicazioni sul sito www.mambo-bologna.org Liminal Ritratti sulla soglia Workshop di fotografia con l’artista Francesca Cesari MAMbo, Dipartimento educativo Sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022 Raccogliendo la volontà di AMACI di raccontare l ‘importanza del passaggio di testimone alle nuove generazioni, il MAMbo propone un workshop per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 15 anni , condotto da Francesca Cesari. Attraverso l’analisi del progetto fotografico Liminal

, viaggio alla scoperta di un’affascinante terra di mezzo, di quella particolare fase della crescita di mezzo in bilico tra tarda l’infanzia e l’adolescenza, i partecipanti hanno l’occasione di condividere con l’artista pensieri, riflessioni e pratiche. Due giornate speciali dedicate alla narrazione del sé attraverso l’immagine, lo scatto fotografico, l’inquadratura di un’apparenza identitaria consapevole e mai superficiale.
Il workshop avrà luogo nel pomeriggio di sabato 8 ottobre (h 15.00 – 18.00) e nella mattina di domenica 9 ottobre (h 10.00 – 13.00), con accesso gratuito su prenotazione. Massimo 15 iscritti. Per partecipare è richiesto di portare il proprio smartphone con cavo di collegamento al pc e due cambi di vestiti/accessori per lavorare insieme su look diversi.
Prenotazione via email scrivendo all’indirizzo mamboedu@comune.bologna.it entro le h 13.00 del venerdì precedente.

L’8 ottobre saranno visitabili gratuitamente , oltre alle collezioni permanenti del MAMbo e del Museo Morandi, le seguenti mostre temporanee :

Sean Scully. A Wound in a Dance with Love
MAMbo, Sala delle Ciminiere
L’esposizione, a cura di Lorenzo Balbi con main partner la Kerlin Gallery di Dublino, è basata sulla mostra Sean Scully: Passenger – A Retrospective, curata da rinnova Dávid Fehér e organizzata dal Museum of Fine Arts – Hungarian National Gallery di Budapest (14 ottobre 2020 – 30 maggio 2021), successiva ospitata al Benaki Museum di Atene, e arriva a Bologna in una versioneta e pensata per il MAMbo. L’artista è nuovamente protagonista di una personale a Bologna dopo 26 anni: nel 1996 fu proprio la Galleria d’Arte Moderna, da cui discende il MAMbo, a dedicargli una mostra nella sede di Villa delle Rose.
Nell’arte di Scully confluiscono in eguale misura tanto un’estesa conoscenza delle opere di maestri antichi e contemporanei quanto una singolare sensibilità nel trarre suggestioni visive ed emozionali da dati di realtà. La mostra bolognese, con 68 lavori esposti (dipinti a olio, acrilici, acquerelli, disegni e una scultura monumentale), intende evidenziare la dialettica costante fra queste due componenti fondamentali del lavoro dell’artista, ripercorrendo una vicenda creativa lunga oltre cinquant’anni.
Dalle prime sperimentazioni figurative degli anni ’60 e le opere minimaliste degli anni ’70 fino al lavoro attuale, A Wound in a Dance with Lovedocumenta i più sviluppi di una pratica sempre coerente con i propri capaci di cambiamenti importanti nel corso del tempo, in relazione a emotive ed evoluzioni esistono come ad affetti e lutti.

NO, NEON, NO CRY
MAMbo, Project Room
La Project Room del MAMbo torna a giocare il suo ruolo di contenitore tematico che accoglie, ricostruisce, racconta e valorizza le esperienze artistiche del territorio bolognese ed emiliano-romagnolo. La mostra NO, NEON, NO CRY , a cura di Gino Gianuizzi, tenta una narrazione della complessa, sfaccettata, “disordinata” storia della galleria neon.
Nata nel 1981 senza un programma, senza strategia, senza budget e senza obiettivi predeterminati, neon è stata un laboratorio permanente, una comunità per artisti, critici e curatori e un luogo di formazione per tutte le persone che vi hanno collaborato. Dal suo archivio risultano oltre trecento mostre all’attivo, alle quali si sono aggiunti nel tempo numerosissime attività collaterali, collaborazioni e iniziative esterne.
Lo spazio della Project Room, come una sorta di wunderkammer, viene abitato da opere in proliferazione, da un accumulo visivo in cui inoltrarsi con circospezione tentando di decifrare i singoli lavori e di ricondurli agli artisti. Una sorta di organismo, una comunità che continua a dialogare, discutere, mettere in dubbio ea rafforzarsi nella complessa.
NO, NEON, NESSUN GRIDOinclude lavori di 52 artiste e artisti, a testimoniare la ricchezza di relazioni costruite nel tempo da neon.

RACCOGLIERE. Morandi racconta. Il segno inciso: tratteggi e chiaroscuri
Museo Morandi
Il Museo Morandi, dopo le rassegne dedicate ai Fiori e alle Nature morte, propone Morandi racconta. Il segno inciso: tratteggi e chiaroscuri, a cura di Lorenza Selleri, dedicato al tema dell’Incisione. Partendo dalla domanda ricorrente “Che cos’è un’acquaforte?”, il museo cerca di rispondere attraverso il terzo un focus concentrato su questa tecnica, di cui Morandi è stato maestro. Maestro in senso stretto, dal momento che dal 1930 diventa docente di Tecnica dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ma anche in senso lato, dati il ​​suo rigore e la sua straordinaria capacità tecnica. Alcuni vetrine consentono al pubblico di avere accesso a documenti che gettano luce sulla edizione di Morandi verso la tecnica oggetto del focus espositivo e sui suoi lunghi anni di insegnamento.

Maggiori informazioni:

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna