17 Ottobre 2021

Zarabazà

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CABRUJA “FATHER LUCIFER”, il tributo del cantautore venezuelano a Tori Amos. Il singolo anticipa l’album “CABRUJA”.

Esce oggi in digitale “FATHER LUCIFER”, il tributo a Tori Amos del cantautore venezuelano, genovese d’adozione, CABRUJA. Il singolo anticipa l’album “Cabruja”.

Father Lucifer è un brano della cantautrice americana Tori Amos, incluso nell’album Boys for Pele. La cover proposta da Cabruja, prodotta da Raul Girotti e con la produzione artistica e l’arrangiamento di Giancarlo Di Maria, ha un carattere cinematografico che evoca sensazioni e immagini drammatiche di chiara epicità.

«Tori Amos ha accompagnato la mia vita con la sua musica. Per questo – racconta Cabruja – ho voluto omaggiare questa grandissima artista scegliendo uno dei numerosi splendidi brani della sua discografia. Father Lucifer è un brano misterioso e drammatico, che si lega alla perfezione con i temi presenti nel disco di prossima uscita: il viaggio fisico e metaforico, l’autoconsapevolezza, la dannazione e la luce».

“CABRUJA” rappresenta un viaggio a molteplici livelli: dal Venezuela all’Italia, dagli anni formativi dell’adolescenza all’età adulta conclamata, dall’amore alla solitudine, dalla mera esistenza alla consapevolezza di se stessi, dalla vita alla morte. Cabruja omaggia gli artisti e le canzoni che l’hanno accompagnato durante la sua vita, interpretandole in chiave personalissima e intima. I brani sono legati da un sottile filo rosso non subito apparente, ma che intercetta sensazioni e immagini che fanno parte del mondo dell’artista. I brani inediti invece, scritti da Cabruja stesso, parlano del dialogo tra “un prima” e “un dopo”, un passaggio difficile ma necessario per l’evoluzione di una persona; così come l’inevitabile lutto da elaborare quando si lascia indietro una parte di se stessi.

Eduardo Losada Cabruja nasce a Caracas in Venezuela. Sin da bambino la musica rappresenta una costante della sua vita: muove i suoi primi “passi canori” all’interno del coro della scuola e in seguito partecipa a diverse rassegne, tra festival locali e produzioni, come ad esempio l’ottava sinfonia di Mahler, del 1988, insieme ad altre 1300 persone sul palco del Teatro Teresa Carreño. Accanto alla passione per la musica, Eduardo coltiva anche quella per le scienze, laureandosi in biologia presso l’Universidad Simón Bolívar, a Caracas. Poi nel 2006 si trasferisce a Genova per un dottorato di ricerca in Microbiologia Molecolare. Durante questo periodo entra a far parte del Coro dell’Università di Genova e, per via del suo lavoro come divulgatore scientifico al Festival della Scienza di Genova, nel 2008 Eduardo conosce altri scienziati-musicisti con cui forma una cover band acustica con la quale si esibisce regolarmente durante il Festival negli anni successivi e partecipa a diversi eventi in Liguria. Attualmente Eduardo lavora come insegnante di scienze in lingua spagnola in un liceo linguistico genovese e nell’autunno del 2021, dopo due anni di lavoro a singhiozzo a causa della pandemia, uscirà il suo primo album da solista, sotto il nome d’arte Cabruja.