27 Novembre 2021

Zarabazà

Solo buone notizie

‘Lingua, estetica della soglia’, il saggio di Valeria Cantoni Mamiani

La lingua è l’organo che si muove nella soglia e dalla soglia si apre al mondo e porta il mondo nel corpo. Cibo ed eros conquistano senso grazie a lei, che sfugge, mai si ferma, porta dentro e porta fuori, mette in relazione il corpo con la terra e con altri corpi. Non c’è il bello in lei ma il buono e, se Platone ci aveva visto giusto, il buono porta bellezza. Dunque è la regina dell’estetica, che dalla soglia aiuta la memoria a trattenere ricordi di vita. Ma la lingua è anche il nome immateriale che segna l’identità di ogni individuo e della sua comunità, ci dice a chi apparteniamo, da dove veniamo, con chi possiamo costruire senso. Come l’identità di ognuno, è viva e dinamica, molteplice, mai fissa. Mai una, sempre molte. E a stare nella soglia ci si prende gusto.

VALERIA CANTONI MAMIANI vive e lavora a Milano. Filosofa e mediatrice dei conflitti, ha creato Leadingby Heart, scuola di management per creare ambienti di lavoroemotivamente sicuri e fertili. Docente di Arte e Impresa alla cattolicadi Milano. Membro del comitato artistico del triennale di Milano/teatro.Membro del cda della Fondazione Adolfo Pini. Presidente di ArtsFor,società di progettazione/consulenza culturale e di formazione.

Aprire e chiudere è per l’essere umano alla radice del suo essere relazionale, essere sistema in un sistema, sentire il
mondo e parlare con sé e con il mondo. L’altro esiste in quanto lo si può nominare, un frutto è cibo in quanto lo si può
gustare, un bacio è a due, si assapora il mondo attraverso la lingua. Buon viaggio, buon appetito
. (dall’introduzione di V.C.M)

In libreria per Fefè editore. Pagine 130, 12 euro. OGGETTI DEL DESIDERIO collana a cura di Lucio Saviani

Il savoir faire cosmico,
benché taccia sul nostro conto,
esige qualcosa da noi:
un po’ di attenzione, qualche frase di Pascal
e una partecipazione stupita a questo gioco
con regole ignote.
Wisława Szymborska
Disattenzione