Giugno 19, 2021

Zarabazà

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OMÄR, siete mai ricascati in una storia d’amore che doveva finire? Intervista

CI RISIAMO”, il nuovo brano di OMÄR, racconta un momento di indecisione all’interno di una relazione, in cui tutto sembra tornare allo stesso punto come all’interno di un circolo vizioso, senza alcuna possibilità di chiudere definitivamente. Questo sentimento è enfatizzato dalle sonorità Dark-Pop e Rock a cui ha lavorato il produttore Etta Matters e che danno al brano un senso di drammaticità.

Visto che la tua traccia, “Ci Risiamo”, parla di amori che tornano, a te è mai successo?

È successo alla stragrande maggioranza di noi ricascare sempre nelle stesse storie, con la speranza che qualcosa possa cambiare. Ma poi ti rendi conto che non è mai un modo sano di affrontare la questione.

Da cosa sei stata ispirata nella realizzazione di questo brano?

Il brano è stato scritto insieme a Brioschi (Francesco Gargano) a metà settembre, quel momento in cui si inizia a percepire un retrogusto di malinconia e nostalgia dell’estate appena passata; probabilmente è stato questo a portarci sulla strada di “Ci risiamo”.

Il tuo sound è frutto di studi approfonditi o è nato, così, casualmente?

Sono molto contenta di questa domanda. Il mio sound è un insieme di elementi studiati in base al mio gusto e a quello di Etta Matters, il mio produttore. Ho sempre pensato che la mia voce risultasse troppo dolce e morbida, quindi ho espressamente richiesto elementi più aggressivi nelle produzioni, come dei bassi corposi che diano più forza alle canzoni. Oltretutto per anni ho cantato rock, poi sono passata all’edm, ma ho sempre avuto un amore incommensurabile per la musica black. Abbiamo cercato di incorporare quello che mi ha formato fino ad ora per creare un sound personale ma che potesse anche essere fresco e attuale.

Cosa pensi della situazione musicale, al momento, in Italia?

Al momento è una situazione complessa, sia per la questione covid, sia per la iper-produzione musicale, che forse sta invadendo un po’ troppo il mercato.

Ci sono però molti artisti di talento che fanno cose stupende ma che vengono oscurati dai soliti nomi. 

Devo dire che comunque rispetto agli anni scorsi percepisco più voglia di fare qualcosa di diverso negli emergenti, cercando anche sound più internazionali.