24 Novembre, 2020

A tu per tu con MARCO CALABRESE

Quando hai iniziato ad approcciarti alla musica?

Tutto è iniziato quando mio padre mi regalò a 10 anni la prima tastiera, da subito ho capito che suonare, scrivere e cantare erano l’unica strada che mi permetteva di esprimere realmente i miei stati d’animo e di liberare la mia anima.

Come descriveresti il tuo brano in 3 parole?

Tre parole sono poche.. è un brano in cui si susseguono diverse emozioni (nostalgia, rabbia, rassegnazione..) con un finale musicale diverso e lontano dalle mode del momento

Durante il periodo del lockdown come hai vissuto la musica?

Come una compagna, un’amica attraverso la quale dare sfogo ai tanti sentimenti contrastanti di questi ultimi mesi.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

Decisamente i grandi della musica italiana: Vasco, Dalla, Battisti ma apprezzo anche molti cantautori più giovani (Fabrizio Moro su tutti)