Luglio 25, 2021

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REGGIO EMILIA – RCF Arena: un grande intervento per grandi spettacoli

Unica al mondo, potrà ospitare 100 mila spettatori: inaugurazione il 12 settembre 2020 con Luciano Ligabue e RCF main sponsor

REGGIO EMILIA – Si chiamerà RCF Arena Reggio Emilia e sarà inaugurata il 12 settembre 2020 con un grande concerto di Luciano Ligabue, in occasione dei suoi 30 anni di carriera.

Queste le novità più importanti che riguardano la futura Arena, che sorgerà nell’area del Campovolo di Reggio Emilia: l’unica struttura al mondo attrezzata per ospitare fino a 100.000 persone durante grandi eventi live all’aperto, in grado di promuovere il territorio e le sue eccellenze culturali, turistiche e dell’entertainment.

C.Volo: una cordata di imprese per la gestione strategica e operativa

La gestione di RCF Arena Reggio Emilia, a livello strategico e operativo, è affidata alla SPV C.Volo, formata da una cordata di 7 imprese: Coopservice Soc.coop.p.A., Arena Campovolo S.r.l., Finregg S.p.a., Nial Nizzoli S.r.l., Rcf Group S.p.a., Smart Group S.c.a.r.l. e Taste S.r.l.

Tra queste RCF – leader internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti e sistemi per l’audio professionale e la sonorizzazione pubblica – ha deciso di acquisire i naming rights, i diritti di denominazione, diventando così main sponsor dell’Arena, oltre che garante di un sound impeccabile e di impiantistica all’avanguardia.

Ligabue, 12 settembre: al via una programmazione internazionale

I lavori di costruzione di RCF Arena Reggio Emilia – iniziati ad aprile 2018 – proseguiranno fino al collaudo definitivo della struttura che precederà l’inaugurazione e l’apertura al pubblico, prevista per il 12 settembre 2020, con un evento che vedrà protagonista Luciano Ligabue.

Non poteva essere che il Campovolo, con il suo nuovo spazio RCF Arena Reggio Emilia, il luogo ideale per celebrare i 30 anni della straordinaria carriera artistica di Ligabue. Un’area cara all’artista emiliano, che lo ha visto protagonista più volte con eventi live che hanno lasciato il segno nella storia della musica italiana. E il prossimo alla RCF Arena, il 12 settembre 2020, si preannuncia più incandescente che mai, per un trentennale del Liga da consegnare alla memoria collettiva del mondo del rock e che darà il via a una programmazione di respiro internazionale.

Importanti player per artisti, ticketing e organizzazione eventi 

Punto di forza di RCF Arena Reggio Emilia sarà la gestione di grandi eventi con artisti di fama internazionale, affidata ad Arena Campovolo S.r.l., partner di C.Volo e formata dal manager di Luciano Ligabue Claudio Maioli e da Ferdinando Salzano, amministratore di Friends&Partners S.p.A., la maggiore società italiana nel settore di musica live, produzioni televisive musicali e grandi eventi dal vivo. Nel 2017 Friends&Partners è stata acquisita dal gruppo CTS EVENTIM, leader internazionale nel ticketing online, negli eventi musicali e di intrattenimento, rafforzando così la sua presenza sul mercato italiano, europeo e internazionale.

La gestione degli eventi minori e dei servizi correlati nell’Area Accoglienza invece sarà di competenza di C.Volo, che potrà avvalersi per le attività operative anche di Smart Group S.c.a.r.l., in quanto formata da 10 aziende specializzate in marketing e comunicazione, allestimenti, organizzazione eventi e fundraising.

Spazi organizzati e modulabili, immersi nel verde

RCF Arena Reggio Emilia – progettata da Iotti + Pavarani Architetti, Studio di Architettura Guido Tassoni, Studio LSA · Lauro Sacchetti Associati – è stata pensata per avere spazi organizzati e modulabili in base alle esigenze: l’Arena Verde per grandi eventi internazionali da 100.000 persone (con una pendenza del 5% per garantire una visuale e un’acustica ottimali), l’Area Concerti per eventi nazionali e l’Area Accoglienza sulla quale si possono disporre strutture leggere e temporanee, che favoriscono la gestione dell’accoglienza durante i grandi eventi, ma anche l’allestimento di eventi minori.


© IOTTI + PAVARANI ARCHITETTI, ARCH.GUIDO TASSONI, LAURO SACCHETTI ASSOCIATI

Immersa in un parco urbano a due passi dalla città, RCF Arena Reggio Emilia è un intervento ad alta sostenibilità, che punta su massima sicurezza e pronto intervento medico, facilità di accesso, servizi ad alto comfort, collocandosi in una posizione strategica: nel cuore dell’Emilia-Romagna e al centro di un bacino di utenza di 7 milioni e mezzo di residenti a meno di 1 ora.

Con la Music Valley, più opportunità per l’Area Vasta

RCF Arena Reggio Emilia coglie il potenziale in crescita del settore eventi live per incrementare il turismo regionale, promuovendo a livello nazionale e internazionale il sistema Emilia-Romagna, l’esperienza della Via Emilia e la diffusione del patrimonio culturale regionale. Non solo turismo, ma anche sapere e lavoro contribuiscono alla valorizzazione delle eccellenze regionali, allo sviluppo economico dell’area vasta, alla nascita di nuove imprese e alla crescita di quelle esistenti, soprattutto nei settori di terziario avanzato, accoglienza e industria culturale.

RCF Arena si candida a rendere Reggio Emilia la capitale della musica live e a creare una Music Valley di respiro internazionale – inclusa a pieno titolo nel sistema di valley regionali, dedicate a motori, food e wellness – capace di accogliere, emozionare e stupire persone da tutta Europa.

Un progetto collettivo, una esemplare collaborazione di partner pubblici e privati

RCF Arena Reggio Emilia nasce da una esemplare collaborazione tra partner pubblici e privati, un percorso virtuoso nell’interesse dello sviluppo della Regione Emilia-Romagna e di Reggio Emilia.

La società Aeroporto di Reggio Emilia S.p.A., che ha in concessione dal proprietario ENAC l’intera area aeroportuale, ha conferito a C.Volo la possibilità di gestire l’area non operativa fino al 2035, a seguito di gara pubblica.

Aeroporto e la sua proprietà pubblica hanno saputo cogliere la visione che stava nell’idea presentata da Coopservice, come proposta di project financing: insieme hanno quindi avviato un iter per intercettare fondi comunitari. Una collaborazione, quella dei partner pubblici, che ha consentito l’arrivo a Reggio Emilia dei finanziamenti a gestione regionale (programma Por-Fesr-Asse 5 2014-2020), condizione che è stata motore per la costituzione dell’articolato impegno dei soggetti privati. Una collaborazione che si è avvalsa delle competenze in materia di gestione di opere pubbliche, appalti e gestione dei fondi comunitari del Comune di Reggio Emilia.

RCF Arena Reggio Emilia è testimonianza concreta di come fondi europei possano innestare sviluppo, aprendo possibilità di ulteriori contributi privati, ma anche della collaborazione, nel pieno rispetto della normativa, tra enti pubblici e sfera privata. Arena è uno sforzo collettivo che ha saputo collegare i tempi delle procedure pubbliche con i tempi del privato. Arena è la dimostrazione virtuosa del comune impegno di istituzioni, aziende, enti, professionisti, organismi di controllo, pronti a collaborare e a vigilare per la completa e corretta realizzazione di un’opera unica in Italia e nel mondo. Arena è unica nella genesi e nel processo che l’ha accompagnata.

ARENA DELLA MUSICA, DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI REGGIO LUCA VECCHI E DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA STEFANO BONACCINI

“La grande arena della musica di Reggio Emilia che apre è un fatto storico per la città – afferma il sindaco Luca Vecchi – Dei molti progetti di cui si discuteva cinque anni or sono questo era considerato, unanimemente, quello più difficile da realizzare; quasi un sogno, e non in pochi scommettevano che sarebbe rimasto solo un desiderio, un bozzetto sulla carta. Oggi ci ritroviamo invece a festeggiare un traguardo importante, a cui la città ha lavorato con passione e con un pizzico di lungimirante follia, sin dai contatti intercorsi con l’ente che gestiva il Campovolo, col quale il Comune di Reggio ha mosso i primi passi perché l’arena si tramutasse in realtà. In questo senso intendo ringraziare Enac per aver creduto nella opportunità di valorizzare l’area non operativa come risorsa per la qualificazione dei servizi aeroportuali e la società Aeroporto per aver operato in sinergia con i soci pubblici e i promotori privati”.

“L’infrastruttura che prenderà il via ridefinisce il posizionamento strategico della città nell’ambito culturale e musicale a livello italiano ed europeo – prosegue il sindaco – ed è forse una delle azioni che maggiormente impatteranno sul tessuto economico della città in termini di indotto, grazie al potenziale di attrattività turistica e di promozione del nome di Reggio Emilia anche all’estero. Il “come” si è arrivati a questo risultato lo qualifica ancora di più: questa arena ha saputo essere un esempio virtuoso di alleanza fra il pubblico e il privato, ha scelto la strada della sostenibilità come via attraverso la quale realizzare il progetto: il grande parco urbano che conterrà lo spazio per gli spettacoli è un esempio virtuoso di come si possano realizzare opere importanti tenendo in primo piano il rispetto per l’ambiente.

Al tempo stesso il protagonismo agito da alcune fra le eccellenze industriali del territorio nei settori della produzione musicale, del suono e delle tecnologie dimostra come, attorno al calendario di concerti ed appuntamenti che si snoderà nei prossimi anni, possano crescere in termini di creazione di posti di lavoro nuove figure professionali, nuove filiere formative per i giovani e un coinvolgimento della città a 360 gradi”. “Con l’arena Reggio ha le carte in regola per candidarsi a diventare una delle capitali europee della musica” conclude Luca Vecchi. “Con la nuova Arena – afferma il presidente Stefano Bonaccini – diamo il via a una grande opportunità per il territorio, uno spazio di innovazione e creatività per importanti eventi musicali internazionali e nazionali, ma anche appuntamenti dal risvolto sociale e di aggregazione.

Grazie al finanziamento regionale di 1,7 milioni di euro e al lavoro del Comune di Reggio Emilia e dei soggetti privati siamo orgogliosi di presentare oggi un progetto unico in Europa. L’arena e l’intera offerta culturale e di spettacolo che ruota intorno a questo progetto rafforzano la strategia più ampia di promozione turistica del territorio dell’Emilia-Romagna, intercettando un segmento in crescita, quello musicale della ‘via Emilia del rock’, e aumentando la visibilità internazionale. Si tratta di un luogo di aggregazione fondamentale per la vita della comunità. Ritengo davvero si possa parlare di un obiettivo raggiunto per l’Emilia-Romagna, terra di musica e crocevia di importanti esperienze culturali, che avrà così un nuovo contenitore dove poter ospitare spettacoli di respiro internazionale, nonché occasione di occupazione e sviluppo del territorio. Il tutto tenendo conto di una gestione in sicurezza di grandi numeri e afflussi di persone e mantenendo il contesto rispettoso dell’ambiente circostante”.