Luglio 30, 2021

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Ecco SunRazor 01, la-barca solare made in Italy Pronta a competere nelle gare di Formula-E del mare

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Primi test di SunRazor 01 in occasione della 6a edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge che si svolge a Montecarlo dal 2 al 6 di luglio. Un esordio che costituirà il banco di prova per una Formula 1 del mare in chiave ambientale, mossa dalla sola energia solare. Una rete di giovani talenti italiani in corsa contro il tempo per sviluppare un concept di derivazione aerospaziale

Si chiama “SunRazor 01” l’imbarcazione solare ad alta tecnologia “made in Italy”che si appresta ad affrontare l’omologazione e i primi test in acqua in occasione della 6a edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge che si svolgerà a Montecarlo dal 2 al 6 di luglio. SunRazor è un trimarano  ed è la prima imbarcazione italiana nella categoria “Solar”

SunRazor 01  nasce grazie alla volontà del team Blue Matrix che ha aggregato competenze tecniche nei settori più diversi. “Abbiamo unito – spiega il team manager Cristian Pilo, progettista dello scafo- materiali avanzati e tecnologie aerospaziali, batterie agli ioni di litio di ultima generazione, un propulsore elettrico ad alto rendimento, complessi software di gestione, e sistemi portanti nati da un attento studio fluidodinamico.”

Grazie al potente motore elettrico e alla sua particolare elica da competizione, SunRazor si solleva sui foil di cui è dotato, vere e proprie ali che gli consentono di raggiungere velocità notevoli per un mezzo di questo genere.

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Il team di SunRazor, un nome che evoca la voglia di tagliare le onde spinta dal sole ha lavorato intensamente per mesi per arrivare all’appuntamento di Montecarlo, ha scelto di utilizzare quest’occasione per una sessione di prove e messa a punto di quello che, più che una semplice barca, può essere definito un complesso insieme di sottosistemi elettronici, meccanici e fluidodinamici.

Dopo le prove di Montecarlo, SunRazor sfiderà le altre 18 imbarcazioni solari in Olanda, in occasione della prossima gara di campionato. Si tratta di barche nate da spin-off universitari e da laboratori sperimentali, portate in gara da 8 nazioni diverse, fra cui ben 11 presenze olandesi.