27 Ottobre 2026

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«In alto volerai», Don Pasquale Ferone invita ad affidarsi a Dio nelle difficoltà

Il sacerdote cantautore napoletano arriva a 76 brani con un singolo che parla di fiducia, abbandono e rinascita. Fuori dal 25 ottobre.

Il cielo è grigio, le onde sbattono contro il molo e il vento si porta via ogni certezza. Sul bordo della scogliera c’è qualcuno che non sa più da che parte andare. Poi, tra le nuvole, si apre uno spiraglio di luce. Non basta a fermare la tempesta, ma indica una direzione. «In alto volerai», il nuovo singolo di Don Pasquale Ferone, comincia proprio lì, dove la paura incontra la speranza.

Il significato: non sei solo

Il brano parla a chi si sente smarrito «in questo mondo in tempesta». Don Pasquale non promette che la burrasca passerà da sola. Indica un gesto semplice e antico: alzare gli occhi al cielo e invocare il Signore. Da qui il testo si sviluppa come un percorso. Prima viene la scoperta di non essere soli, poi la grazia che scende «come un fiume» e rinnova la vita ogni giorno. Alla fine il credente stesso diventa portatore di amore e pace in ogni luogo.

Nella seconda strofa lo sguardo si sposta sui momenti in cui «la vita sembra sempre senza pace». L’invito è a non restare fermi, a non lasciarsi bloccare dal dubbio e a fidarsi di una mano che è già tesa. È una fede concreta, quotidiana, lontana dalla retorica: quella di un parroco che ogni giorno incontra le fatiche della sua comunità nella periferia di Napoli.

La musica: voce, chitarra e niente altro

«In alto volerai» è un brano unplugged, come tutta la produzione di Don Pasquale: solo voce e chitarra acustica. Con un arrangiamento così spoglio tutto si regge sull’essenziale. La chitarra tiene il ritmo con un accompagnamento costante e sostiene la voce senza mai coprirla. Nelle strofe la voce resta raccolta, quasi confidenziale, come una preghiera sussurrata. Nel ritornello la melodia si apre e si spinge verso l’alto, proprio come promette il titolo. La strumentazione non cambia, ma l’energia cresce. L’atmosfera è calda, intima e luminosa, quella di un canto intorno al fuoco o di un incontro di preghiera in parrocchia. È la stessa semplicità che rende i suoi brani facili da imparare e da cantare insieme, chitarra alla mano.

La frase chiave

«Afferra la Sua destra e in alto volerai»

È il cuore del brano e ne racchiude tutto il senso. La destra è, nella tradizione biblica, la mano della forza e della salvezza, quella che solleva e sostiene. Don Pasquale chiede di fare un gesto attivo: afferrarla, non limitarsi ad aspettare. Il volo che ne segue non è una fuga dai problemi. È la possibilità di guardarli dall’alto, «con fiducia e coraggio». Chi si affida non smette di camminare: impara a sollevarsi.

BIOGRAFIA

Don Pasquale Ferone è sacerdote e cantautore, parroco nella periferia di Napoli. Scrive canzoni di ispirazione cristiana pensate per l’evangelizzazione e la lode.

Cresce in una famiglia legata alla vita della parrocchia e a 15 anni impara a suonare la chitarra. Da quel momento la musica diventa il suo modo di servire la comunità: anima le celebrazioni liturgiche e gli incontri di preghiera carismatica della sua parrocchia. Poi arriva la scelta del seminario, e nel 1998 viene ordinato sacerdote.

La chitarra però non l’ha mai lasciata. Nel 2017 comincia a scrivere brani propri e pubblica il primo album, Certezza. Da allora la sua produzione è cresciuta senza sosta, tra album come Confidenza, Come roccia, Il dono della Vita, Fedeltà, Il Creato, Perseveranza, Presenza, Tracce di Te, Resta in Lui, Una voce e Insieme a Lui, e singoli come «Fiducia», «Guarda il Cielo», «Gioia immensa sarà» ed «Emozione».

Il suo stile è unplugged: solo voce e chitarra acustica, melodie semplici e dirette e testi che parlano di fede vissuta ogni giorno. Sono brani da ascoltare da soli o da cantare insieme in comunità. Per Don Pasquale la musica è un’altra forma di pastorale, un modo per portare il Vangelo attraverso le note e raggiungere anche chi in chiesa non entra più.

Con «In alto volerai» la sua discografia arriva a 76 brani, tutti disponibili sulle principali piattaforme digitali.

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