Crediti foto: Storytelling Films
Otto vetrate, otto chitarre, una sola visione
Si è conclusa con un grande successo la presentazione di The Eye of Florence. Sabato 17 ottobre 2026, a Villa Corsini a Mezzomonte, sui colli fiorentini, Fabrizio Paoletti, artista e artigiano, ha svelato per la prima volta tutte insieme le otto chitarre della collezione, davanti a circa 150 ospiti arrivati da tutto il mondo. Tra loro i fondatori di Art of Guitar, la boutique di Dubai partner esclusivo internazionale del progetto.
The Eye of Florence nasce dagli otto oculi della Cupola del Brunelleschi, le grandi vetrate circolari del tamburo di Santa Maria del Fiore che raccontano scene della vita di Cristo e di Maria, dai disegni di Donatello, Lorenzo Ghiberti, Paolo Uccello e Andrea del Castagno. Un progetto nato tre anni fa da un’intuizione di Fabrizio Paoletti e realizzato in collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore.
Una serata dall’organizzazione impeccabile, aperta nella Galleria della villa da una presentazione condotta da Igor Bassan, che ha accompagnato gli ospiti dentro la storia delle otto vetrate. Poi la sfilata delle chitarre, una dopo l’altra, e i fuochi d’artificio sulle note di “Nessun Dorma”. Il momento più atteso è arrivato quando le otto opere sono state disposte a ottagono, ciascuna al proprio posto secondo i punti cardinali, proprio come le vetrate nella Cupola. Per la prima volta le otto visioni sono tornate a essere una sola, sotto gli occhi degli ospiti. A completare la serata, una selezione dei celebri vini di Trudie Styler & Sting della Tenuta Il Palagio, curata da Tony Sasa, direttore commerciale dell’azienda.
Ogni chitarra è rivestita da oltre cinquemila tessere di madreperla veneziana, ricercata e intagliata a mano da Fabrizio Paoletti, su manico, fronte, retro e fianchi. Il mosaico restituisce con fedeltà assoluta le immagini delle vetrate, fino alle sottili linee che separano ogni porzione di vetro negli originali.
Sul retro di ogni chitarra è incastonato un frammento autentico di marmo del Duomo di Firenze, messo a disposizione dall’Opera di Santa Maria del Fiore e lavorato fianco a fianco con i maestri restauratori dell’Opera. Il legno di castagno, materia che identifica da sempre il lavoro di Paoletti, il ponte in ebano lavorato a mano e le corde placcate oro completano opere pensate per essere contemplate.
Per chi desidera osservare da vicino il linguaggio artistico di Fabrizio Paoletti, il prototipo di The Eye of Florence sarà esposto per un periodo alla Galleria Frascione di Firenze, accanto ad alcune sue nuove opere di arte moderna.
Le parole di Fabrizio Paoletti
«Vedere le otto chitarre finalmente riunite è stato per me molto emozionante. Questo progetto mi è costato tre anni di impegno e di fatica: è stato come rendere possibile l’impossibile. Con The Eye of Florence ho voluto rendere omaggio a Firenze, una città famosa in tutto il mondo e che fa parte delle nostre radici toscane. Ho cercato di restare fedele a ciò che i grandi maestri del Rinascimento ci hanno lasciato, fino all’ultima linea di vetro. Ogni tessera di madreperla e ogni frammento di marmo portano con sé questa gratitudine.»
Fabrizio Paoletti, artista e artigiano, fondatore di Paoletti Guitars
The Eye of Florence | Firenze | 22 ottobre 2026


Altri articoli
Con Cantiere Nerone torna l’avanguardia di Renato Nicolini al Mercato del Tufello
Un incontro con Fabrizio Garghetti alla Paula Seegy Gallery ripercorre oltre mezzo secolo di musica, arte e cultura attraverso immagini, incontri e testimonianze
“Sgarbato”, esce il nuovo progetto di Sergio Rossomalpelo Gaggiotti