23 Settembre 2026

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Dual Flow, il jazz incontra il Brasile: Giacomo Tantillo e Roberto Gervasi tra tromba, fisarmonica e nuove sonorità

Ci sono incontri musicali che nascono dalla somma di due strumenti e altri che diventano immediatamente un dialogo. È da questa seconda idea che prende forma Dual Flow – Brazilian Vibes, il progetto che riunisce Giacomo Tantillo alla tromba e Roberto Gervasi alla fisarmonica, protagonisti sabato 26 settembre della serata conclusiva di “Cuore Siciliano, Battito Jazz”, al Centro Culturale Michele Abbate di Caltanissetta.

Due musicisti siciliani, due percorsi artistici differenti e due strumenti che appartengono a mondi solo apparentemente lontani. Da una parte il suono della tromba, profondamente legato alla storia del jazz; dall’altra la fisarmonica, strumento capace di attraversare musica popolare, tradizione, improvvisazione e linguaggi contemporanei.

Il punto d’incontro è il Brasile.

Dual Flow – Brazilian Vibes nasce infatti intorno a un repertorio nel quale jazz e musica brasiliana possono incontrarsi senza perdere le rispettive identità. Ritmo, melodia e improvvisazione diventano così gli elementi di un dialogo affidato essenzialmente ai due interpreti.

Giacomo Tantillo, una tromba siciliana tra jazz e grandi palcoscenici

Trombettista, compositore e arrangiatore, Giacomo Tantillo appartiene a una generazione di musicisti siciliani che ha costruito il proprio percorso guardando ben oltre i confini dell’Isola.

La sua attività lo ha portato a confrontarsi con differenti formazioni e linguaggi, dal jazz alle produzioni orchestrali e ai grandi eventi musicali. Una dimensione nella quale la tromba non viene utilizzata soltanto come strumento solista, ma come voce capace di cambiare carattere a seconda del contesto musicale.

Nel suo percorso trovano spazio concerti, festival, collaborazioni e produzioni che gli hanno consentito di muoversi tra la dimensione più raccolta del jazz club e quella dei grandi palcoscenici.

Tra le esperienze più recenti figura anche la partecipazione a Radio Italia Live, all’interno dell’orchestra diretta dal maestro Bruno Santori: un contesto molto diverso dal piccolo ensemble jazz, che racconta però proprio la versatilità del musicista.

In Dual Flow questa esperienza viene riportata all’essenziale: niente grande orchestra, ma il confronto diretto con un altro strumento e con un altro interprete.

Roberto Gervasi, la fisarmonica oltre i suoi confini

Accanto alla tromba di Tantillo c’è la fisarmonica di Roberto Gervasi, musicista che ha fatto dell’incontro tra linguaggi uno degli elementi della propria ricerca artistica.

La fisarmonica porta inevitabilmente con sé una storia e una memoria popolare molto forti. Nel jazz, però, può trasformarsi completamente: diventare strumento armonico, ritmico e solista, creare atmosfere intime oppure sostenere l’improvvisazione.

È proprio questa capacità di cambiare pelle a renderla particolarmente interessante nel dialogo con la tromba.

Gervasi utilizza lo strumento all’interno di una dimensione contemporanea, nella quale tradizione e improvvisazione non sono mondi contrapposti. Il risultato è una voce musicale riconoscibile, capace di accompagnare e contemporaneamente rispondere alla tromba.

Due strumenti, un unico flusso

Il nome Dual Flow racconta già l’idea del progetto: due flussi musicali autonomi che finiscono per muoversi nella stessa direzione.

La formazione ridotta elimina quasi ogni protezione. Non c’è una grande sezione ritmica dietro la quale nascondersi e non c’è un’orchestra a riempire gli spazi. Tromba e fisarmonica devono costruire insieme ritmo, armonia, melodia e improvvisazione.

Ed è proprio nello spazio lasciato tra una frase e l’altra che il duo trova una parte importante della propria identità.

Le suggestioni brasiliane aggiungono un ulteriore elemento. Il Brasile rappresenta uno dei territori nei quali il jazz ha trovato nel tempo un interlocutore naturale: dalla bossa nova al samba, fino alle contaminazioni contemporanee, il rapporto tra i due mondi ha prodotto un linguaggio riconoscibile ma continuamente aperto a nuove interpretazioni.

Brazilian Vibes parte da questa eredità senza trasformarla in una semplice operazione nostalgica.

Il viaggio del Festival si chiude guardando lontano

La presenza di Dual Flow assume un significato particolare all’interno della seconda edizione di “Cuore Siciliano, Battito Jazz”.

Dopo la serata inaugurale del 24 settembre con Flora Faja Quartet e l’appuntamento del 25 settembre con il trombettista internazionale Stjepko Gut, il Festival sceglie di concludere il proprio percorso con due musicisti siciliani e con un progetto che guarda oltre il Mediterraneo.

È quasi una sintesi dello stesso titolo della manifestazione: il cuore rimane siciliano, mentre il battito musicale attraversa linguaggi e geografie differenti.

Sabato 26 settembre, alle 20.30, al Centro Culturale Michele Abbate di Caltanissetta, saranno dunque la tromba di Giacomo Tantillo e la fisarmonica di Roberto Gervasi a chiudere la seconda edizione del Festival.

Un ultimo viaggio musicale che parte dalla Sicilia, incontra il jazz e trova nel Brasile una nuova direzione.

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