18 Settembre 2026

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Chiara Vellini: L’arte come spazio di resistenza,memoria e rinascita

Issues production presenta la ricerca di Chiara Vellini documentata dagli scatti analogici di Alice Brizzi, in una mostra curata da Fortunato D’Amico. Un progetto espositivo che porta al centro la dimensione intima dell’abitare e la trasforma in esperienza universale : pittura, installazione , scultura e fotografia si incontrano in un racconto che nasce dal vissuto e si apre alla collettività.

I colori, le sfumature e gli spazi diventano luoghi mentali attraverso i quali attraversare memoria, fragilità e trasformazione. La mostra è co-prodotta da Issues production, confermando la vocazione di SPAZIO ERAN come luogo dedicato alla ricerca e alla sperimentazione contemporanea .

Milano- il 10 settembre 2026, all’interno dello SPAZIO ERAN, Issues production presenta una mostra dedicata a Chiara Vellini, giovane artista la cui ricerca si sviluppa attorno a una domanda essenziale e profondamente contemporanea : cosa significa abitare uno spazio e, attraverso quello spazio, abitare se stessi?

Il progetto, curato da Fortunato D’Amico e co-prodotto da Issues Production, porta all’interno dello SPAZIO ERAN di via Plinio 48, una ricerca artistica in cui esperienza autobiografica, memoria e trasformazione si incontrano dando vita a una riflessione più ampia sull’identità e sulla possibilità di rinascita.

La casa, nelle opere di Vellini, non è, infatti, solo un luogo fisico: è uno spazio della memoria, una dimensione psichica, un territorio attraversato da assenze , passaggi, chiusure e possibilità. Ed è proprio la tensione tra fragilità e possibilità a caratterizzare il lavoro dell’artista; l’opera non cerca di rimuovere il dolore ma di attraversarlo e trasformarlo.

Chiara Vellini attraversa diversi linguaggi – installazione, scultura, video e suono – scegliendo di volta in volta il dispositivo più adatto a esprimere l’idea alla base dell’opera , la pluralità dei mezzi non comporta dispersione ma costituisce una ricerca coerente, nella quale ogni linguaggio contribuisce alla costruzione dello stesso universo poetico.

Le fotografie analogiche dell’artista Alice Brizzi che accompagneranno l’esposizione raccontano l’atto generativo mettendo in luce la dimensione individuale dell’opera, guidando lo spettatore all’interno di una dimensione nella quale ognuno può riconoscere frammenti della propria esperienza.

La curatela di Fortunato D’Amico segue il percorso dell’artista, riflettendo sul ruolo dell’arte contemporanea come strumento capace di attivare pensiero, relazione e trasformazione. Nella sua attività curatoriale D’Amico ha più volte sviluppato progetti in cui l’arte viene vista non solo come esperienza estetica ma come pratica capace di relazionare persone, discipline e visioni del futuro.

Parallelamente alla mostra, sarà possibile visionare una selezione delle nuove opere di Eran Amar Shookroon

SPAZIO ERAN , gestito da Issues Production, accoglie questo progetto come parte di una programmazione orientata alla ricerca e alla valorizzazione delle pratiche artistiche contemporanee , costruendo un dialogo perenne tra artisti , curatori e pubblico.

Ad accompagnare la serata ci sarà all’interno dello spazio un pop up di “Peggy Café” di Corso Buenos Aires 58 che, per l’occasione, servirà agli ospiti un matcha personalizzato.

A partire dalle 19 saranno aperte le porte di SPAZIO ERAN in via Plinio 48 a Milano.