22 Luglio 2026

Zarabazà

Solo buone notizie

IL QUADILA FESTIVAL CONTINUA A STUPIRE: L’ULTIMA SETTIMANA DI “PERCORSI DI SENSO” TRA CONFERENZE MUSICALI, ARCHEOLOGIA TEATRALE E CONVIVIALITÀ

La sesta edizione del Quadila Festival, la rassegna itinerante ideata dalla compagnia teatrale Lo Stagno di Goethe Ets, prosegue il suo viaggio. L’edizione 2026 continua a dispiegarsi e, da giovedì 23 luglio, si concentra sulla sua terza, e ultima, settimana di appuntamenti. Il festival, che si muove quest’anno sotto il titolo di “Percorsi di senso”, abita un territorio diffuso tra il Torinese e l’Astigiano, toccando sul finale Cerreto d’Asti, Aramengo, Castelnuovo Don Bosco, Albugnano in un cammino che unisce arte, riflessione e convivialità.

Al centro della proposta culturale di quest’anno si colloca una profonda riflessione sulla dimensione sensoriale dell’esperienza umana. In una società occidentale contemporanea dominata dalla forte supremazia della vista, che spesso relega gli altri sensi a un ruolo marginale, il Quadila Festival lancia una sfida aperta per restituire la straordinaria complessità e bellezza della percezione della realtà. Attraverso il teatro, la musica, i laboratori corporei e i momenti di scambio, la rassegna gioca sulla triplice accezione della parola “senso“: inteso come strumento fisico con cui partecipiamo alla vita, come significato profondo che attribuiamo al nostro tempo e come direzione da imprimere al cammino comune, mantenendo sempre una cifra stilistica fondata sulla leggerezza e sulla dimensione comunitaria.

Il sipario sulla terza settimana si alza giovedì 23 luglio alla RSA Il Giglio di Albugnano con il laboratorio e la conferenza musicale partecipativa La valigia musicale: il richiamo dei sensi, curato da Cecilia Franco e Chiara Galliano, che guiderà i residenti e le famiglie in un viaggio attraverso l’evocazione delle quattro stagioni nella storia della musica. In serata l’epicentro si sposta a Cerreto d’Asti: dopo l’apericena conviviale a cura della Pro Loco, il Cortile del Municipio ospiterà la lezione recitata “Spazi Bianchi”, con Marco Gobetti, dedicata alla straordinaria figura dell’architetta e archeologa di fama internazionale Enrica Fiandra.

Venerdì 24 luglio si riparte nel pomeriggio con la seconda parte del laboratorio musicale ad Albugnano, per poi spostarsi in serata ad Aramengo. In piazza del Municipio andrà in scena “Orsante”, un monologo premiato di e con Matteo Vignati che, attraverso una lingua arcaica e poetica, racconta il viaggio emotivo e la crescita di un bambino ceduto a una compagnia circense itinerante di “orsanti”.

La giornata di sabato 25 luglio sarà densa e dislocata. Inizierà presto a Castelnuovo Don Bosco con il percorso naturalistico “Infernot, scorci e figure”, guidato da Lucia Cane e Maurizio Pistone, incentrato sulla figura del vescovo naturalista Giovanni Battista Rossi e concluso da un ristoro alla Cantina Terre dei Santi. Qui, alle 11, Marta Maltese condurrà lo scambio di saperi “Ho sentito un sì”, un racconto-pratica sulle arti tradizionali e marziali del Kerala. Dalle 19 la rassegna torna nel Cortile dell’Antica Canonica di Albugnano con il punto di ristoro e socializzazione del Quadila Bar, curato dall’associazione NessunIsola Aps in sinergia con l’Enoteca Regionale e Riviera Monferrato. La serata ad Albugnano proseguirà con un doppio appuntamento teatrale: prima lo studio “Le numéro cinq”, incentrato sulla complessità misteriosa di Gustavo Rol, e a seguire “Chimere” di Anthropos Teatro, un’intensa pièce di danza e teatro di figura contemporaneo sul processo alla “strega di Zardino”.

Domenica 26 luglio sarà interamente dedicata alle grandi contaminazioni musicali e storiche. Nel pomeriggio, la splendida cornice dell’Abbazia di Vezzolano ospiterà il concerto “OrienteOccidente, un dialogo in musica” del Gruppo di musica antica La Ghironda, arricchito da giovani musicisti orientali, per riscoprire la tolleranza e la coabitazione interculturale del Medioevo. Infine, la sesta edizione del festival saluterà la sua terza settimana sul Belvedere di Albugnano (preceduto dall’immancabile sosta al Quadila Bar) con la travolgente energia balcanica e gitana di Lidiya Koycheva & Balkan Orkestra.

Tutti gli spettacoli e gli incontri della rassegna sono a partecipazione gratuita con la possibilità di lasciare un’offerta libera a sostegno del festival, ad eccezione dei momenti di ristoro e apericena che prevedono un contributo. In caso di maltempo, per ogni evento sono previste sedi alternative al coperto nei medesimi comuni.

Giovedì 23/07/26

LA VALIGIA MUSICALE: IL RICHIAMO DEI SENSI – PRIMO GIORNO

QUANDO

23/07/2026 Ore 15

DOVE

Albugnano, RSA Il Giglio

TIPO EVENTO

laboratorio

dalle h15 alle h17

Conferenza/laboratorio musicale e partecipativo per le/i Residenti della RSA, familiari ed educatori

Conduce Cecilia Franco, musicologa e pianista
con la collaborazione di Chiara Galliano, violoncellista e attrice


Un viaggio sensoriale e musicale in due giorni attraverso le diverse epoche della storia della musica, per condividere sensazioni, emozioni e ricordi suscitati dall’evocazione delle quattro stagioni.
Nel corso della storia della musica, a partire dall’epoca barocca, la natura e i suoi strabilianti cambiamenti che si susseguono al ritmo delle quattro stagioni non hanno mai smesso di ispirare e stimolare la creatività dei compositori.
Il profumo inebriante del gelsomino primaverile, l’odore pungente della salsedine marina, il sapore dolce del miele prodotto dalle api o ancora il freddo glaciale dell’inverno alpino sono stati trasformati nel corso dei secoli in spartiti e testi musicali con una precisione degna dei più grandi pittori realisti. Facendo risvegliare poco per volta tutti i sensi, le conferenze/laboratori partecipative “La valigia musicale” permetteranno ai partecipanti di scoprire i profondi legami che tengono uniti la musica e le meraviglie della natura nel corso del ciclo delle stagioni grazie all’ascolto di brani musicali dal vivo, alla scoperta tattile di strumenti musicali, all’esplorazione olfattiva di odori evocatori, a letture di brani letterari o, ancora, alla partecipazione a canti collettivi. Al termine di ciascuna giornata si terrà una restituzione dei canti collettivi.

In collaborazione con RSA Il Giglio / Cooperativa BIOS

APERICENA – A CURA DELLA PRO LOCO DI CERRETO D’ASTI

QUANDO

23/07/2026 Ore 19

DOVE

Cerreto d’Asti, Pro Loco

TIPO EVENTO

ristoro e socialità

preparata dalla Pro Loco di Cerreto d’Asti

presso la sede della Pro Loco, in piazza Nuova, 1

1 spritz a scelta fra 3 tipi o calice di vino
pizzette, insalata di pasta, affettati
accompagnati da deliziosi stuzzichini

Contributo per l’apericena: 12 euro.
In caso di maltempo l’apericena si terrà all’interno dei locali della Pro Loco.

La prenotazione è consigliata: 339 440 6307

SPAZI BIANCHI. ENRICA FIANDRA: INTUIZIONI, CREATIVITÀ E SCOPERTE DI UNA SCIENZIATA DELL’ARCHEOLOGIA

QUANDO

23/07/2026 Ore 21

DOVE

Cerreto d’Asti, Cortile del Municipio

TIPO EVENTO

teatro

Lezione recitata

testo di Valentina Cabiale
in scena Marco Gobetti
supervisione scientifica di Marcella Frangipane


Enrica Fiandra
, nata a Pessione (Chieri) in una famiglia originaria di Bagnasco (Montafia), è stata architetta e archeologa di fama internazionale. Laureata in architettura al Politecnico di Torino, è diventata nel 1955 la prima donna Ispettrice ai Monumenti d’Italia. Ha coordinato diversi scavi archeologici in Turchia, Grecia, Creta, Libia. Una studiosa di grande intelligenza e intuito e dagli interessi molteplici: dalle cretulae – grumi di argilla apposti come sigilli sulle chiusure di contenitori per gestire le transazioni e i movimenti di beni tra il IV e il I millennio a.C. nel Mediterraneo, studiate dagli archeologi per ricostruire la nascita della burocrazia e dei sistemi di potere nel mondo antico – ai soffitti in gesso decorati a rilievo, utilizzati dal XVIII secolo fino ai primi anni del Novecento nelle cascine del Piemonte meridionale. Nella casa di Montafia aveva un mare scomparso in cantina: la spiaggia pliocenica fossilizzata, la battigia e lo scoglio. Stupiva per la capacità continua di meravigliarsi e interessarsi alle persone; partiva sempre dalle cose piccole (come la cretula) e conservava tutto. Una figura intraprendente, curiosa, anticonformista e incredibilmente misteriosa, come tutte le persone che appaiono, a coloro che le hanno conosciute, incrollabili e felici.

In collaborazione con Pro Loco di Cerreto d’Asti e Comune di Cerreto d’Asti

La partecipazione è gratuita, con possibilità di offerte libere a sostegno del Festival.

Il cortile del Municipio di Cerreto d’Asti si trova in piazza Pietro Mosso 1.

In caso di maltempo l’evento si terrà presso la Pro Loco di Cerreto d’Asti in piazza Nuova 1

Prima dello spettacolo, alle ore 19, possibilità di partecipare all’Apericena a cura della Pro Loco di Cerreto d’Asti in piazza Nuova 1.

Venerdì 24/07/26

LA VALIGIA MUSICALE: IL RICHIAMO DEI SENSI – SECONDO GIORNO

QUANDO

24/07/2026 Ore 15

DOVE

Albugnano, RSA Il Giglio

TIPO EVENTO

laboratorio

dalle h 15 alle h 17

Conferenza/laboratorio musicale e partecipativo per le/i Residenti della RSA, familiari ed educatori

Conduce Cecilia Franco, musicologa e pianista
con la collaborazione di Chiara Galliano, violoncellista e attrice


Un viaggio sensoriale e musicale in due giorni attraverso le diverse epoche della storia della musica, per condividere sensazioni, emozioni e ricordi suscitati dall’evocazione delle quattro stagioni.
Nel corso della storia della musica, a partire dall’epoca barocca, la natura e i suoi strabilianti cambiamenti che si susseguono al ritmo delle quattro stagioni non hanno mai smesso di ispirare e stimolare la creatività dei compositori.
Il profumo inebriante del gelsomino primaverile, l’odore pungente della salsedine marina, il sapore dolce del miele prodotto dalle api o ancora il freddo glaciale dell’inverno alpino sono stati trasformati nel corso dei secoli in spartiti e testi musicali con una precisione degna dei più grandi pittori realisti. Facendo risvegliare poco per volta tutti i sensi, le conferenze/laboratori partecipative “La valigia musicale” permetteranno ai partecipanti di scoprire i profondi legami che tengono uniti la musica e le meraviglie della natura nel corso del ciclo delle stagioni grazie all’ascolto di brani musicali dal vivo, alla scoperta tattile di strumenti musicali, all’esplorazione olfattiva di odori evocatori, a letture di brani letterari o, ancora, alla partecipazione a canti collettivi. Al termine di ciascuna giornata si terrà una restituzione dei canti collettivi.

In collaborazione con RSA Il Giglio / Cooperativa BIOS


ORSANTE – DI E CON MATTEO VIGNATI

QUANDO

24/07/2026 Ore 21,30

DOVE

Aramengo, Piazza del Municipio

TIPO EVENTO

teatro

di e con Matteo Vignati


Orsante
, monologo di e con Matteo Vignati, è la ballata di un bambino ceduto a una
compagnia circense di “orsanti”: una voce notturna che ripercorre avventure tra piazze d’Europa, spettacoli di strada, elemosina, guerra e fuga. Tra lingua koinè fatta di dialetto valtarese, forestierismi e rime popolari, il protagonista narra il suo rapporto con un’orsa ammaestrata, la solitudine condivisa con l’animale e la crescita dura e poetica che lo porterà a diventare padrone di sé. Suoni d’Appennino, memoria visiva e corporeità teatrale costruiscono un viaggio emotivo che interroga il concetto di casa: non il luogo a cui si torna, ma dove abita il cuore. Premio L’Arena di Cyrano 2025 e riconoscimenti per la
drammaturgia.

in collaborazione con Comune di Aramengo e Pro Loco di Aramengo

La partecipazione è gratuita, con possibilità di offerte libere a sostegno del Festival.

In caso di pioggia l’evento si terrà presso il salone della Proloco di Aramengo in via Mazzini 11

Sabato 25/07/26

INFERNOT, SCORCI E FIGURE DI CASTELNUOVO DON BOSCO

QUANDO

25/07/2026 Ore 8,30

DOVE

ritrovo: Castelnuovo Don Bosco, piazza Don Bosco

TIPO EVENTO

percorso

con Lucia Cane, guida turistica e naturalistica e Maurizio Pistone

Un tour guidato del borgo di Castelnuovo don Bosco e delle sue insistenze storico-artistiche, che culmina nella visita a uno degli Infernot del paese. Durante il percorso, scambio di sapere con Maurizio Pistone su mons. Giovanni Battista Rossi, vescovo naturalista di fine ‘800: parroco di Castelnuovo don Bosco dal 1870 al 1895, poi vescovo di Pinerolo, fu promotore di molte opere sociali, fra cui l’Ospedale san Giuseppe, oggi Casa di Soggiorno. Oltre che religioso fu anche naturalista; scrisse opere sulla vita degli animali e delle piante in una serie intitolata Mondo Simbolico, e un’operetta dedicata ai bambini, intitolata Gioventù istruita, in cui impartiva insegnamenti morali ed un catechismo elementare attraverso racconti sulla vita degli uccelli. Sono racconti curiosi, in cui per “farsi capire” prendeva spunto dai comportamenti degli animali, con un approccio che oggi chiameremmo etologia.

La visita si conclude con l’arrivo alla Cantina Terre dei Santi, dove i partecipanti saranno attesi da un piccolo ristoro.

A seguire sarà possibile partecipare allo scambio di sapere con pratica condivisa “Ho sentito un sì – Viaggio di una ricercatrice nelle arti tradizionali del Kerala“.

In collaborazione con Associazione InCollina, Associazione La Cabalesta, Terre dei Santi

Evento gratuito su prenotazione, con possibilità di offerte libere a sostegno del Festival.
Prenota tramite WhatsApp al numero +39 3381936896

In caso di pioggia si terrà lo scambio di sapere nella Sala Consiliare del Municipio, via Roma 12

HO SENTITO UN SÌ – VIAGGIO DI UNA RICERCATRICE NELLE ARTI TRADIZIONALI DEL KERALA

QUANDO

25/07/2026 Ore 11

DOVE

Castelnuovo Don Bosco, Cantina Terre dei Santi

TIPO EVENTO

scambio di sapere

Scambio di sapere e pratica condivisa con Marta Maltese

Un’attrice vuole scoprire il suo potenziale in qualità di essere umano e artista. Sente una chiamata interiore, apparentemente priva di senso, verso una disciplina marziale indiana. Segue il suo istinto e si trasferisce per tre mesi in Kerala, sud-ovest dell’India, presso la famiglia dei suoi nuovi maestri. Lì inizia a studiare Kalaripayattu, detta “la Madre delle Arti Marziali” e Mohiniyattam, la danza classica femminile della Grazia e della Bellezza. Da due anni torna periodicamente nella medesima cittadina per immergersi in intensi periodi di pratica quotidiana, adattandosi e confrontandosi con la cultura locale. Durante l’incontro Marta Maltese intreccerà racconto e pratica condivisa, offrendo uno sguardo sui principi e sui primi movimenti che si incontrano avvicinandosi a queste antiche arti tradizionali.

In collaborazione con Terre dei Santi.

Prima e dopo l’evento ristoro e aperitivo offerti da Terre dei Santi.
Prima dell’evento (ritrovo h 8.30) è possibile partecipare al tour “Infernot, scorci e figure di Castelnuovo Don Bosco“, con arrivo alla Cantina Terre dei Santi.

La Cantina Terre dei Santi si trova in via S. Giovanni, 6 a Castelnuovo Don Bosco.

QUADILA BAR

QUANDO

25/07/2026 Ore 19

DOVE

Albugnano, Cortile dell’Antica Canonica

TIPO EVENTO

ristoro e socialità

Tra arti, profumi e sapori si incontra l’ispirazione.

Curato da NessunIsola APS con il sostegno e la prestigiosa collaborazione dell’Enoteca Regionale di Albugnano e del progetto Riviera Monferrato, QUADILA Bar è il punto di ristoro del QUADILA Festival: uno spazio conviviale che anima le pause tra un evento e l’altro, dove ci si può incontrare e scambiare idee sorseggiando una selezione curata di vini del territorio e birre artigianali accompagnati da proposte gastronomiche a km0. Per il dopocena amari e grappe di produzione locale.

Enoteca Regionale di Albugnano – l’anima del Nebbiolo d’alta quota
Nata per celebrare l’eccellenza dell’Albugnano DOC, l’Enoteca è un crocevia di passioni dove il Nebbiolo più alto e fresco del Piemonte svela la sua anima elegante e ribelle. Un laboratorio di cultura enoica che unisce produttori visionari e wine lovers alla ricerca di autenticità.
Insieme al Quadila Festival, trasformiamo l’assaggio in un’esperienza sensoriale completa, dove l’arte incontra il vino in un abbraccio indimenticabile, per scoprire la vibrazione di una terra che ha saputo restare pura e fiera.

Progetto Riviera Monferrato: la nuova frontiera dello Slow Living
Riviera Monferrato non è solo un itinerario, è un’emozione collettiva che ridisegna i confini della scoperta territoriale. Il progetto nasce per svelare il volto più intimo e luminoso di queste colline, unendo borghi e persone in un’unica, grande narrazione di bellezza e ospitalità.


NessunIsola Aps è un’associazione nata ad Albugnano pochi mesi fa: famiglie e operatori sociali si sono aggregati per portare avanti progetti a sostegno dei minori, dei nuclei familiari e dei giovani adulti. Mettendo in campo le esperienze e le competenze dei soci, NessunIsola cura il QUADILA Bar, lavorando in sinergia con le altre realtà del territorio e facendo la propria parte per accorciare le distanze all’interno della comunità che il QUADILA Festival contribuisce a creare. 

Il cortile dell’Antica Canonica è uno spazio suggestivo al centro di Albugnano.
Le prime memorie scritte della Canonica, sita in via Municipale, a pochi metri dal Belvedere di Albugnano, sono datate 1400; anticamente di proprietà dell’Abbazia di Vezzolano, veniva utilizzata tanto dal clero quanto dalla popolazione: nel cortile, ancora oggi cinto da mura, vi erano il forno pubblico e l’albo pretorio. Intorno al 1800 divenne proprietà della Parrocchia di Albugnano e venne utilizzata per accogliere i prelati del territorio; attualmente è affidata al Comune di Albugnano.

Si ringrazia il Comune di Albugnano per la collaborazione.

In caso di pioggia il Quadila Bar si sposterà presso l’Enoteca Regionale di Albugnano, via Roma 9

LE NUMÉRO CINQ – STUDIO TEATRALE SU GUSTAVO ROL

QUANDO

25/07/2026 Ore 21

DOVE

Albugnano, Cortile dell’Antica Canonica

TIPO EVENTO

teatro

Serata con musica e letture teatrali

a cura di Valentina Cabiale
Con attori e musicisti de Lo stagno di Goethe: Diego Coscia, Marco Gobetti, Chiara Galliano

Lo hanno definito sensitivo, veggente, medium, mago, mentalista, illusionista, ma Gustavo Adolfo Rol (1903-1994) diceva di non essere nessuna di queste cose, e che le sue “possibilità” fossero alla portata di tutti. Je suis le numéro cinq, ripeteva talvolta, durante i suoi “esperimenti”, come per cercare la concentrazione. A oltre trent’anni dalla morte, quel “numero cinque” continua a interrogare, meravigliare, spiazzare e conturbare. La creazione teatrale, attraverso la lettura di testimonianze e il racconto della biografia e del pensiero di Rol, esplora la complessità di un uomo la cui memoria, costruita principalmente sulla base di una strabordante letteratura aneddotica, è ancora permeata da un’aura di mistero e di insondabile.

La partecipazione è gratuita, con possibilità di offerte libere a sostegno del Festival.

In caso di pioggia l’evento si terrà presso la Sala Camilla Serafino, via Roma, 9 – Albugnano (sopra l’Enoteca)

CHIMERE – DANZA E TEATRO DI FIGURA CONTEMPORANEO

QUANDO

25/07/2026 Ore 23

DOVE

Albugnano, Cortile dell’Antica Canonica

TIPO EVENTO

teatro

di Anthropos teatro
Ideazione e regia: Alessandra Fumai
Maschere e scenografia: Alessandro Sanzone

La pièce dà voce alla storia di Antonia, chiamata nei documenti dell’ epoca “la strega di Zardino”. Lo spettacolo ripercorre alcune delle tappe fondamentali della vita di questa giovane donna, vissuta a cavallo del 1600 in un paese dell’alto Piemonte, coinvolta in un processo per stregoneria. In un susseguirsi di quadri che si compongono e disfano sotto lo sguardo dello spettatore, gesti, movimenti e parole danzano: il corpo stesso della performer è un terreno in cui si negoziano spazi di libertà, luogo di tensione e incontro con la Storia. Sul corpo, maschere e personaggi danno vita alla vicenda e danno voce ad Antonia che, suo malgrado, diventa emblema di un femminile scomodo e fuori norma, capro espiatorio per la comunità di fronte a una volontà di dominio istituzionale.

La partecipazione è gratuita, con possibilità di offerte libere a sostegno del Festival.

In caso di pioggia l’evento si terrà presso la Sala Camilla Serafino, via Roma, 9 – Albugnano (sopra l’Enoteca)

Domenica 26/07/26

ORIENTEOCCIDENTE, UN DIALOGO IN MUSICA

QUANDO

26/07/2026 Ore 17

DOVE

Albugnano, Abbazia di Vezzolano

TIPO EVENTO

musica

Gruppo di musica antica La Ghironda

In epoche molto antiche le migrazioni hanno fatto sì che la musica e la poesia viaggiassero con i popoli e così la cultura e l’arte sono diventati strumenti di relazione. Nella prima metà dell’VIII secolo l’espansione islamica approda nell’Europa spagnola andando ad occuparne la parte meridionale. Nasce così Al-Andalus , passato alla storia come simbolo della tolleranza e pacifica coabitazione interculturale fra Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo, luogo in cui le diverse culture sono convissute e si sono influenzate artisticamente a vicenda. Nel XIII secolo, presso la corte di Alfonso X El Sabio, re di Castiglia e di Leon, furono ospitati musici arabi, cristiani ed ebrei a cui il sovrano diede l’incarico di comporre canzoni di impronta e ritmo popolari, in lingua gallego-portoghese, raccolte nelle Cantigas de Santa Maria. Successivamente l’influenza araboandalusa si fece sentire anche nelle produzioni dei primi trovatori a partire da Guglielmo X di Aquitania. L’eredità musicale di quei secoli, frutto di una società multiculturale e multireligiosa, viene sottolineata nel corso del concerto che si snoda attraverso musiche arabe ed ebraiche tradizionali, canti tratti dalle Cantigas de Santa Maria , canti dei pellegrini medioevali fino ad arrivare alla poetica dei trovatori provenzali del XIII/XIV secolo.

Florio Michielon – ghironde, liuto, saz
Luisa Benseval – flauti
Massimiliano Limonetti – cornamusa, ciaramella, flauti
Nicola Stenico – oud (liuto arabo)
Piercarlo Cardinali – cornamuse
Pietro Ponzone – percussioni antiche
Marzia Grasso – voce
Andrea Marello – voce
Tiziana Miroglio – voce narrante

La partecipazione del giovane musicista pakistano Ghulam Rasool e l’intervento di Nicola Stenico, che racconterà l’origine dei Maqam (sistema modale e melodico alla base della musica araba tradizionale e mediorientale), impreziosiscono il concerto.


La partecipazione è gratuita, con possibilità di offerte libere a sostegno del Festival.

QUADILA BAR

QUANDO

26/07/2026 Ore 19

DOVE

Albugnano, Cortile dell’Antica Canonica

TIPO EVENTO

ristoro e socialità

Tra arti, profumi e sapori si incontra l’ispirazione.

Curato da NessunIsola APS con il sostegno e la prestigiosa collaborazione dell’Enoteca Regionale di Albugnano e del progetto Riviera Monferrato, QUADILA Bar è il punto di ristoro del QUADILA Festival: uno spazio conviviale che anima le pause tra un evento e l’altro, dove ci si può incontrare e scambiare idee sorseggiando una selezione curata di vini del territorio e birre artigianali accompagnati da proposte gastronomiche a km0. Per il dopocena amari e grappe di produzione locale.

Enoteca Regionale di Albugnano – l’anima del Nebbiolo d’alta quota
Nata per celebrare l’eccellenza dell’Albugnano DOC, l’Enoteca è un crocevia di passioni dove il Nebbiolo più alto e fresco del Piemonte svela la sua anima elegante e ribelle. Un laboratorio di cultura enoica che unisce produttori visionari e wine lovers alla ricerca di autenticità.
Insieme al Quadila Festival, trasformiamo l’assaggio in un’esperienza sensoriale completa, dove l’arte incontra il vino in un abbraccio indimenticabile, per scoprire la vibrazione di una terra che ha saputo restare pura e fiera.

Progetto Riviera Monferrato: la nuova frontiera dello Slow Living
Riviera Monferrato non è solo un itinerario, è un’emozione collettiva che ridisegna i confini della scoperta territoriale. Il progetto nasce per svelare il volto più intimo e luminoso di queste colline, unendo borghi e persone in un’unica, grande narrazione di bellezza e ospitalità.


NessunIsola Aps è un’associazione nata ad Albugnano pochi mesi fa: famiglie e operatori sociali si sono aggregati per portare avanti progetti a sostegno dei minori, dei nuclei familiari e dei giovani adulti. Mettendo in campo le esperienze e le competenze dei soci, NessunIsola cura il QUADILA Bar, lavorando in sinergia con le altre realtà del territorio e facendo la propria parte per accorciare le distanze all’interno della comunità che il QUADILA Festival contribuisce a creare.

Il cortile dell’Antica Canonica è uno spazio suggestivo al centro di Albugnano.
Le prime memorie scritte della Canonica, sita in via Municipale, a pochi metri dal Belvedere di Albugnano, sono datate 1400; anticamente di proprietà dell’Abbazia di Vezzolano, veniva utilizzata tanto dal clero quanto dalla popolazione: nel cortile, ancora oggi cinto da mura, vi erano il forno pubblico e l’albo pretorio. Intorno al 1800 divenne proprietà della Parrocchia di Albugnano e venne utilizzata per accogliere i prelati del territorio; attualmente è affidata al Comune di Albugnano.

In caso di pioggia il Quadila Bar sarà attivo martedì 28 luglio per il recupero del concerto di Lidiya Koycheva & Balkan Orkestra

LIDIYA KOYCHEVA & BALKAN ORKESTRA

QUANDO

26/07/2026 Ore 21,30

DOVE

Albugnano, Belvedere

TIPO EVENTO

musica

Lidiya Koycheva (cantante, pianista e chitarrista) è figlia d’arte: papà fisarmonicista di fama internazionale e mamma ballerina professionista di danze tradizionali bulgare. In Italia dall’età di 17 anni, ha sempre coltivato il forte legame con il suo paese di origine, con la musica gitana e balcanica e la cultura popolare. Dopo aver registrato sei album e aver partecipato a numerosi festival internazionali Lidiya forma una sua Balkan Orkestra qui in Piemonte.

Lidiya Koycheva: voce
Tony Mastrulli: chitarra e voce
Claudia Danni: fisarmonica e voce
Christian Ferraro: tromba
Pietro Vitali: tromba
Alberto Santoru: basso
Steve Petrini: batteria

In collaborazione con il Comune di Albugnano.

La partecipazione è gratuita, con possibilità di offerte libere a sostegno del Festival.

In caso di maltempo il concerto verrà recuperato martedì 28 luglio.