SALINA – Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di valorizzazione del territorio eoliano. È stata inaugurata nei giorni scorsi a Salina la nuova Cantina Caravaglio, una delle realtà vitivinicole più prestigiose dell’arcipelago e partner di riferimento di Brand Eolie, la società che riunisce oltre cento imprenditori delle sette isole con l’obiettivo di promuovere il territorio e le sue eccellenze.
La nuova struttura sorge tra Malfa e Santa Marina Salina, immersa nei vigneti che guardano il mare e incorniciata da uno dei panorami più affascinanti dell’arcipelago, con vista sulle isole di Panarea e Stromboli. Il progetto, firmato dall’ingegnere Emanuele Carnevale, ha dato vita a una cantina ipogea sviluppata su due livelli seminterrati, quasi invisibile dall’esterno e perfettamente integrata nel paesaggio circostante.
Un’opera che coniuga innovazione, sostenibilità e rispetto dell’ambiente, valorizzando al tempo stesso la straordinaria vocazione agricola dell’isola.
«Questa cantina rappresenta il coronamento di oltre trent’anni di attività della mia azienda – ha dichiarato Nino Caravaglio – che oggi produce oltre quindici etichette di vino realizzate esclusivamente nelle Isole Eolie grazie ai vigneti presenti a Salina, Lipari, Vulcano e Stromboli».
Un traguardo che racconta una storia imprenditoriale costruita nel tempo e profondamente legata al territorio, contribuendo a fare dei vini eoliani un’eccellenza riconosciuta ben oltre i confini della Sicilia.

Per Brand Eolie, la nuova struttura rappresenta molto più di una semplice cantina.
«La nuova Cantina Caravaglio rappresenta un esempio virtuoso di sviluppo sostenibile – ha sottolineato Daniele Corrieri, event manager della società – capace di valorizzare il territorio attraverso qualità, innovazione e rispetto dell’ambiente. Non è soltanto un luogo di produzione del vino eoliano, ma un simbolo della capacità delle Eolie di guardare al futuro preservando la propria identità, il proprio paesaggio e le proprie tradizioni».
Parole condivise anche dal neosindaco di Malfa, Giuseppe Siracusano, che ha voluto evidenziare il ruolo centrale dell’agricoltura nell’economia dell’isola.
«Molti conoscono Salina come isola di mare e di vacanze – ha affermato il sindaco – ma è soprattutto un’isola di agricoltura e di coraggio. Dopo anni di grandi difficoltà, grazie all’impegno di imprenditori coraggiosi, il settore agricolo sta vivendo una nuova stagione di crescita. Il compito della politica è creare le condizioni affinché le aziende possano dedicarsi al meglio alla propria passione e continuare a investire sul territorio».
All’inaugurazione hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose. Presenti i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri del Comando di Milazzo e della Stazione di Salina, della Capitaneria di Porto di Lipari e Salina, oltre a importanti esponenti del mondo dell’informazione e dell’enogastronomia come Massimo Lanza, curatore della guida Gambero Rosso, e Giancarlo Gariglio, curatore della guida Slow Wine di Slow Food.
Tra gli ospiti anche il direttore generale dell’ASP Giuseppe Cuccì, il direttore amministrativo Giancarlo Niutta e il cardinale Fabio Baggio, responsabile del progetto “Laudato Si’”, ispirato all’enciclica di papa Francesco e dedicato alla promozione dell’ecologia integrale.
L’inaugurazione della nuova Cantina Caravaglio conferma come le Eolie continuino a investire nella qualità, nell’agricoltura e nell’innovazione sostenibile, trasformando il patrimonio naturale e culturale dell’arcipelago in un motore di sviluppo capace di generare valore, occupazione e nuove opportunità per le comunità locali.

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