9 Giugno 2026

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PAOLO FRESU E GIOVANNI SOLLIMA

PAOLO FRESU E GIOVANNI SOLLIMA

Un viaggio musicale sui binari del jazz e del barocco,

del contemporaneo e delle etnie del mondo

Teatro Regio di Parma

Domenica 17 maggio 2026, ore 17.30

“FS: in viaggio. Due instancabili viaggiatori dell’arte e della musica che si incontrano. Muovendosi da due isole diverse per ridisegnare il perimetro del pianeta attraverso l’afflato improvvisativo che viaggia sui binari del jazz e del barocco, del contemporaneo e delle etnie del mondo. Un vagone di suoni tesi tra acustico ed elettronico a raccogliere scambi, dialoghi e idee. Una prima classe che vuole viaggiare con i sedili in legno di una volta”.

Il trombettista Paolo Fresu e il violoncellista Giovanni Sollima presentano così il concerto che li vede protagonisti al Teatro Regio di Parma domenica 17 maggio 2026, ore 17.30, e che conclude la Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, realizzata da Società dei Concerti di Parma, grazie al sostegno del Comune di Parma, del Ministero della Cultura, di Fondazione Cariparma e al contributo di Sinapsi Group e Chiesi Group.

“Un’inedita collaborazione tra due celebri artisti che amano esplorare i confini tra i generi, promettendo un dialogo musicale innovativo e coinvolgente che parla al cuore di tutti – dichiara Giampaolo Bandini, direttore artistico della Società dei Concerti di Parma. Paolo Fresu è uno dei trombettisti jazz italiani più apprezzati e riconosciuti a livello internazionale. La sua carriera è costellata di successi e collaborazioni prestigiose, che lo hanno visto spaziare dal jazz più tradizionale a sonorità più contemporanee, spesso con incursioni nella musica etnica e nella musica classica. Fresu è noto per il suo suono inconfondibile, caldo e lirico, e per la sua capacità di creare atmosfere suggestive e profonde. È un artista dalla grande sensibilità, sempre alla ricerca di nuove strade espressive, e la sua musica è un viaggio emozionale che incanta e commuove. Giovanni Sollima è un violoncellista e compositore eclettico, la cui arte trascende le definizioni di genere. Virtuoso dello strumento, Sollima è un vero e proprio innovatore che ha rivoluzionato il modo di concepire il violoncello, portandolo in contesti inaspettati e fondendo la musica classica con elementi rock, minimalisti e world music. La sua energia sul palco è contagiosa e le sue performance sono spesso caratterizzate da una straordinaria libertà espressiva e una teatralità coinvolgente. Sollima non è solo un interprete, ma anche un prolifico compositore le cui opere sono eseguite in tutto il mondo. Questa collaborazione tra Fresu e Sollima si preannuncia come un progetto unico e sorprendente. Entrambi gli artisti sono noti per la loro curiosità e la loro propensione a superare i confini musicali, rendendoli partner ideali per un’esplorazione sonora audace. Non si tratta di un semplice concerto, ma di un vero e proprio dialogo musicale. Sarà un’occasione per assistere a un’interazione profonda e spontanea tra la tromba, strumento a fiato per eccellenza, e il violoncello, dall’anima così versatile. Un’alternanza tra momenti di grande lirismo e intensità melodica, tipici di Fresu, e passaggi di energia ritmica e sperimentazione timbrica, che caratterizzano l’approccio di Giovanni Sollima. Il repertorio sarà un autentico viaggio tra reinvenzioni di pezzi barocchi, improvvisazioni su temi popolari e nuove composizioni scritte appositamente per questa collaborazione, il tutto filtrato attraverso la sensibilità e la visione artistica di questi due eclettici musicisti. Sarà un’esperienza che va oltre i generi, unendo la raffinatezza del jazz con la profondità della musica colta e la libertà dell’improvvisazione. Un evento per chi ama la musica senza etichette e desidera lasciarsi trasportare da sonorità inedite e coinvolgenti”.

PARTNER E SPONSOR

La Stagione del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Reggio Parma Festival. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi. Cultural partner Crédit Agricole. Media partner Mediaset Publitalia ’80. Main sponsor iren, Barilla. Sponsor Agugiaro e Figna, Ce.P.I.M., Grasselli, La Giovane, Mutti, Opem, GloveICT, Amoretti, GHC, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Drill Pac, Rainieri. Mobility partner Tep. Security partner Metronotte. Wine partner Oinoe. Educational partner Parmalat. Fair Play partner Zebre. Identity Partner Parma Calcio. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Con il contributo di Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Ascom Parma Confcommercio, Camera di Commercio dell’Emilia, Fondazione Monteparma. Legal counselling Villa&Partners. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. I concerti sono realizzati grazie al contributo di Sinapsi Group. Sostenitori tecnici Ds Solutions, Teamwork, Graphital. Partner artistici e istituzionali Casa della Musica, Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito”, Società dei Concerti di Parma, La Toscanini. Il Teatro Regio aderisce a Parma Città Climate Neutral 2030, ATIT, AGIS, Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature & culture.

BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Biglietti da 8 a 40 euro. Riduzioni per ragazzi fino a 17 anni accompagnati da un familiare adulto, under 35, over 65 e per gli abbonati alla Società dei Concerti di Parma.

Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A – 43121 Parma Tel. +39 0521 203999

biglietteria@teatroregioparma.it orari di apertura: martedì, giovedì e sabato 10:00 – 13:00; mercoledì e venerdì 10:00 – 13:00, 16:00 – 18:00 e un’ora e mezza prima dello spettacolo.

Teatro Regio di Parma

Domenica 17 maggio 2026, ore 17.30

tromba, flicorno Paolo Fresu

violoncello Giovanni Sollima

Autori del repertorio

barocco, contemporaneo,

jazz e delle tradizioni

popolari del mondo

FS: in viaggio. Due instancabili viaggiatori dell’arte e della musica che si incontrano. Muovendosi da due isole diverse per ridisegnare il perimetro del pianeta attraverso l’afflato improvvisativo che viaggia sui binari del jazz e del barocco, del contemporaneo e delle etnie del mondo. Un vagone di suoni tesi tra acustico ed elettronico a raccogliere scambi, dialoghi e idee. Una prima classe che vuole viaggiare con i sedili in legno di una volta


APPROFONDIMENTI

La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l’amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un’incredibile e veloce crescita stilistica. Paolo Fresu c’è riuscito proprio in un paese come l’Italia dove la cultura jazz era

conosciuta quanto Shakespeare o Matisse. La “magia” sta nella naturalezza di un

uomo che è riuscito a trasportare il profondo significato della sua magica terra nella più preziosa e libera delle arti. A questo punto della sua carriera non serve enumerare incisioni, premi, esperienze che fanno ecumenicamente amare la sua musica: dentro al suono della sua tromba c’è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo, la profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità che lo vuole nel posto giusto al momento giusto ma, soprattutto, l’inesauribile passione che lo sorregge da sempre.

Il suo presente è turbinoso, degno di un artista onnivoro e creativo. A parte alcune pubblicazioni letterarie e le lauree ad honorem dell’Università la Bicocca e della Berklee School of Music newyorkese, ci sono il suo storico quintetto, il ventennale quartetto “Devil”, il suo nuovo trio con Dino Rubino e Marco Bardoscia, un omaggio a David Bowie insieme a Petra Magoni, Christian Meyer e alcuni interpreti della new wave jazz italiana, il sodalizio con Uri Caine, Carla Bley, Steve Swallow o Ralph Towner, e musica per il cinema. E poi ancora collaborazioni con Richard Galliano, con il pianista Jan Lundgren, avventure con altri grandi del jazz contemporaneo, in progetti con nomi del mondo letterario e teatrale, e con la musica “intelligente” delle frange popolari italiane e  dell’elettronica.

Dopo l’idea con cui ha festeggiato nel 2011 i suoi cinquant’anni, 50 concerti in 50 giorni consecutivi con 50 formazioni e progetti diversi in 50 luoghi della sua Sardegna, nel 2021 ha festeggiato i sessanta complice la Bologna ormai divenuta, al pari di Parigi, uno dei suoi luoghi di riferimento. E non manca il mondo classico, grazie a lavori con musicisti capaci di “guardare avanti”, e il nuovo lavoro di promozione verso giovani leoni dell’entourage jazzistico contemporaneo attraverso le possibilità offerte loro grazie alla sua nuova etichetta Tûk Music, costruita per guardare al futuro e ormai diventata una realtà di riferimento anche a livello internazionale.

Giovanni Sollima, oltre ad essere violoncellista di fama internazionale, è il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Ivan Fischer, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Kathryn Stott, Giuseppe Andaloro, Toni Florio, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Patti Smith,

Stefano Bollani, Paolo Fresu, Antonio Albanese e con orchestre tra cui la Chicago Symphony Orchestra, Liverpool Philharmonic, la Royal Concertgebouw

Orchestra, i Moscow Soloists, la Berlin Konzerthausorchester, la Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, la Cappella Neapolitana, l’Accademia Bizantina, la Holland Baroque Society e la Budapest Festival Orchestra. Con artisti e compagini di questo calibro si è esibito in alcune delle più importanti sale in tutto il mondo: Alice Tully Hall, lKnitting Factory, Carnegie di New York, Wigmore Hall, Queen Elizabeth Hall di Londra), Salle Gaveau di Parigi, Teatro alla Scala, Opera House di Sidney, Suntory Hall di Tokyo.

È un esploratore di generi musicali diversi, grazie all’uso di strumenti antichi, orientali, elettrici e anche di sua invenzione, ha persino suonato nel Sahara, sott’acqua e con un violoncello di ghiaccio. Questi interessi lo hanno portato anche in direzione della musica barocca: ha riportato alla luce brani del compositore romano settecentesco Giovanni Battista Costanzi, del quale ha registrato le Sonate e le Sinfonie per violoncello e continuo.

Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage e Carolyn Carlson. Nel 2012 ha fondato insieme a Enrico Melozzi i 100 Cellos e tre anni dopo ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo. Registra brani dal 1998, tra l’altro anche un cd prodotto da Philip Glass. Nell’ottobre 2018 ha ricevuto l’Anner Bijlsma Award alla Cello Biennale di Amsterdam. Nel 2020 hanno debuttato le sue due ultime opere, Il Libro della Giungla e Acqua Profonda. Nel 2021 è

uscito il film documentario N-Ice Cello sul viaggio del violoncello di ghiaccio costruito da Tim Linhart. Dal 2010 insegna presso l’Accademia Nazionale di

Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico.

Suona un violoncello cremonese di Francesco Ruggieri del 1679.

CONCERTI 2026

Teatro Regio di Parma

martedì 27 gennaio 2026, ore 20.30

Giorno della Memoria

TRIO DI PARMA

Ivan Rabaglia violino; Enrico Bronzi violoncello; Alberto Miodini pianoforte

ALESSANDRO CARBONARE clarinetto

MARCO BALIANI voce recitante

 mercoledì 18 febbraio 2026, ore 20.30

BELCEA QUARTET

Corina Belcea-Fisher violino; Suyeon Kang violino;

Krzysztof Chorzelski viola; Antoine Lederlin violoncello

martedì 24 marzo 2026, ore 20.30

BENEDETTO LUPO pianoforte

martedì 7 aprile 2026, ore 20.30

GRIGORY SOKOLOV pianoforte

lunedì 27 aprile 2026, ore 20.30

Anteprima XXVI Paganini Guitar Festival

GIL SHAHAM violino solista e concertatore

L’APPASSIONATA, orchestra da camera

domenica 17 maggio 2026, ore 17.30

PAOLO FRESU tromba e flicorno

GIOVANNI SOLLIMA violoncello

La Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma

è realizzata da Società dei Concerti di Parma