8 Giugno 2026

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Intervista a Giovanna Criscuolo

Chi è Giovanna Criscuolo?

Giovanna Criscuolo è una donna come altre che si divide tra lavoro e famiglia.

Attrice, autrice teatrale, conduttrice radiofonica e scrittrice. Protagonista sul palco, in tv e al cinema. Giovanna, la tua carriera esattamente quando è iniziata?

Ho cominciato all’età di 21 anni quando ho conosciuto casualmente Enrico Guarnieri in una serata dove mi esibivo con il mio trio di cabaret “95014” . Lui mi vide e mi propose di entrare nella sua compagnia teatrale come attrice.

Il tuo ingresso nel mondo dei professionisti è avvenuto grazie all’incontro con Enrico Guarneri. Insieme siete stati molte volte protagonisti a teatro, ma anche in tv. Quanto ha inciso tutto questo, in particolar modo l’esperienza nel piccolo schermo, nel tuo rapporto con il pubblico?

Ovviamente la TV mi ha portato tanta popolarità e soprattutto affetto da parte del pubblico. È bellissimo incontrare la gente per strada ed essere salutata come se fossi un’amica o una di famiglia.

A proposito del pubblico. Dalla tv alla radio, passando per il teatro, lo hai conosciuto in maniera trasversale. Quali sono secondo te le differenze?

A teatro hai un feedback immediato. Respiri il pubblico, è uno scambio di energie. Al cinema invece, la sinergia è con lo staff e i colleghi. Sai solo successivamente se il prodotto funziona. La radio è un mezzo di intrattenimento che ho amato fare. Quando la facevo io non anche video come oggi. Non ti vedevano ma sapevi che qualcuno ti ascoltava e a solo attraverso le parole e il suono della voce dovevi trasmettere emozioni.

I tuoi lavori più importanti?

Ogni volta che mi fanno questa domanda non so rispondere. È come chiedere a una madre a quale figlio vuole bene di più. Tutto ciò che ho fatto (anche cose brutte) mi hanno fatto crescere artisticamente.

Che cos’è il teatro?

 Il teatro per me è una specie di Stargate. Entri in un luogo da esplorare con qualcuno che sei tu ma il personaggio che interpreti.

Qual è il teatro più bello in cui ti sei esibita?

 Indubbiamente il teatro di Segesta. C’è un’atmosfera magica.

Progetti teatrali futuri?

Nella prossima stagione andrò in tournée con due spettacoli: “Il malato immaginario” di Molière con la regia di Salvo Ficarra e con ” avevamo un appuntamento” scritto da me e diretto da Angelo Tosto.