15 Giugno 2024

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HBPM: l’album di Andrea Zacchia con il suo Hammond Trio

HBPM” è il primo disco di Andrea Zacchia con il suo Hammond Trio, dove figurano Andrea Zacchia alla chitarra, Angelo Cultreri all’Hammond e Maurizio De Angelis alla batteria.

“L’idea dell’album nasce nel 2023 dopo un anno di intensa attività live del mio Hammond Trio – dichiara Andrea Zacchia – un progetto dedicato principalmente a Wes Montgomery. Con Angelo Cultreri e Maurizio De Angelis abbiamo trascorso molto tempo insieme cercando un sound che fosse energico come quello degli organ trio di Wes Montgomery e di Pat Martino e i quattro brani inediti del disco sono frutto di quel lavoro di ricerca. Il disco è stato realizzato in due giorni, prediligendo le riprese “live in studio”. Oltre agli inediti contiene quattro brani standard, che rappresentano altrettanti importanti momenti musicali della mia vita che volevo fissare in questo disco come una fotografia.”

HBPM oltre a dare il titolo al disco è anche il brano di apertura di quest’ultimo. É un acronimo dalla duplice valenza: High Beat Per Minute in primis ma è anche un riferimento alle due principali fonti d’ispirazione del disco, l’Hard Bop e Pat Martino, il celebre chitarrista statunitense noto per la sua personale visione della natura della chitarra e del suo approccio in “chiave minore” all’improvvisazione jazz. E’ proprio sul metodo improvvisativo e compositivo di quest’ultimo (noto anche come Minor Conversion) che si basa lo stile chitarristico di Andrea Zacchia, che ha studiato e analizzato a fondo le sue potenzialità espressive nel corso degli anni.

Oltre ad HBPM, nell’album sono presenti altre tre composizioni originali di Andrea, “The Ambush” un brano che fonde bossanova e swing basato sulla celebre composizione di Jimmy Heath dal titolo “A Sound for Sore Ears”, “Giordano’s Blues” che è un classico blues minore che richiama le sonorità tipiche di Pat Martino e infine “Song for Elias” che è un omaggio del trio alle composizioni di Wes Montgomery.

L’album contiene anche l’incisione di quattro famosi standard: “The Days of Wine and Roses” di Mancini, “How Insensitive” di Jobim, “Nuages” di Reinhardt e un arrangiamento per chitarra del brano “Send in the Clowns” di Stephen Sondheim presente nel musical “A Little Night Music”.

Il disco è stato registrato presso il Fusion Music Studio di Monterotondo (RM) da Federico Palmieri, che ne ha curato anche il mixaggio e la masterizzazione. La copertina è stata realizzata da Francesco Pierotti e le foto all’interno del CD sono state scattate da Simone Corda durante la registrazione del disco.

L’album, pubblicato dall’etichetta WOW Records, è disponibile in CD, digital download e streaming su tutte le principali piattaforme digitali.

“HBPM”

Andrea Zacchia

Classe 1984, compositore e chitarrista jazz. La sua musica attinge dal mondo del bebop, dell’hard bop e dal jazz soul. Si è formato presso l’Università della Musica, Fonderia delle Arti e Saint Louis College of Music di Roma. Dopo un’intensa attività live e in studio di registrazione con artisti quali Moreno Viglione, Renato Gattone e la Smile Orchestra, nel 2023, in veste di band leader, insieme ai musicisti Angelo Cultreri e Maurizio De Angelis realizza l’album  “HBPM” pubblicato a marzo 2024 dalla WoW Records.