16 Giugno 2024

Zarabazà

Solo buone notizie

AL VIA LA NUOVA SERIE CON GIUSY BUSCEMI “Vanina – Un vicequestore a Catania”

RTI

presenta

una coproduzione
RTI – PALOMAR

prodotta da
PALOMAR

regia di
DAVIDE MARENGO

con
Giusy Buscemi,
Claudio Castrogiovanni, Corrado Fortuna, Dajana Roncione,
Orlando Cinque, Danilo Arena, Paola Giannini,
Giulio Della Monica, Alessandro Lui
con la partecipazione di Giorgio Marchesi nel ruolo di Paolo Malfitano

serie TV in 4 puntate da 100’
in onda da mercoledì 27 marzo in prima serata
su CANALE 5


crediti non contrattuali
| cast artistico


Vanina Guarrasi GIUSY BUSCEMI
Carmelo Spanò CLAUDIO CASTROGIOVANNI
Manfredi Monterreale CORRADO FORTUNA
Giuli De Rosa DAJANA RONCIONE
Tito Macchia ORLANDO CINQUE
Salvatore Lo Faro DANILO ARENA
Marta Bonazzoli PAOLA GIANNINI
Domenico Nunnari GIULIO DELLA MONICA
Adriano Calì ALESSANDRO LUI
Bettina GUIA JELO
Commissario Patanè MAURIZIO MARCHETTI

con la partecipazione di
Paolo Malfitano GIORGIO MARCHESI


primo episodio | Il Re del gelato

Marianna GABRIELLA SAITTA
Agostino Lomonaco GIOVANNI GUARDIANO
Rino Lo Monaco MICHELE PERROTTA
Santo Tomarchio FRANCESCO CASTIGLIONE


secondo episodio | Sabbia nera

Arturo Renna ADRIANO CHIARAMIDA
Alfonsina Fresta AURORA QUATTROCCHI
Clelia Santadriano AGLAIA MORA
Alfio Burrano GABRIELE GRECO
Teresa Burrano ELISABETTA CARTA


terzo episodio | La logica della lampara

Grazia Sensini FEDERICA DE COLA
Marianna GABRIELLA SAITTA
Avv. Elvio Ussaro GIOVANNI CARTA


quarto episodio | La Salita dei Saponari

Delfo Lavia FRANCO SCIACCA

crediti non contrattuali

| cast tecnico


regia DAVIDE MARENGO
soggetto, soggetto di serie e sceneggiatura LEONARDO MARINI
con la collaborazione di CRISTINA CASSAR SCALIA
dai romanzi di
CRISTINA CASSAR SCALIA
editi da Giulio Einaudi editore
direttore della fotografia LUCA SANTAGOSTINO
montaggio LUCA CARRERA a.m.c.
ANDREA GAGLIARDI
musiche originali SANTI PULVIRENTI e TOMMY CAPUTO
produttore musicale RTI PAOLA VANONI
coordinamento musicale RTI ANTONIO SECCIA
consulenza musicale per soundtrack DAVIDE SETTEMBRINO
scenografia MARCO CARDILLI
costumi NOEMI INTINO
suono in presa diretta GIANPAOLO CATANZARO
GIAN FELICE SOCCORSI
aiuto regia RAFFAELE VERZILLO
organizzatore generale GIACOMO BARBIERI
casting CLAUDIA MAROTTI u.i.c.d.
ROBERTA CORRIROSSI u.i.c.d.
casting RTI MANUELA COTUGNO
segretaria di edizione ANTONELLA AGRESTA
story editor RTI ANNA MARIA CHIERICI
story editor Palomar ANNA ZAGAGLIA
delegato di produzione RTI MONICA TOMMASI
delegato di produzione Palomar CHIARA SUPPLIZI
produttore per FLIM FLAM ELENA COSTA
produttori delegati Palomar MARCO CAMILLI
LUIGI PINTO
produttore esecutivo FRANCESCO BELTRAME
prodotto da CARLO DEGLI ESPOSTI
NICOLA SERRA
una co-produzione RTI-PALOMAR
prodotta da PALOMAR

con il contributo della REGIONE SICILIANA – ASSESSORATO TURISMO, SPORT e SPETTACOLO – SICILIA FILM COMMISSION

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VANINA
UN VICEQUESTORE A CATANIA

Mercoledì 27 marzo, su Canale 5, in prima serata

Mercoledì 27 marzo, in prima serata su Canale 5, al via la nuova serie “Vanina – Un vicequestore a Catania”, che vede protagonista Giusy Buscemi, con la partecipazione di Giorgio Marchesi.

La fiction, prodotta da Palomar per RTI e diretta da Davide Marengo, vanta nel cast anche Claudio Castrogiovanni, Orlando Cinque, Corrado Fortuna, Dajana Roncione, Giulio Della Monica, Danilo Arena, Paola Giannini e Alessandro Lui. La serie è tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia e scritta da Leonardo Marini.

La vita di Vanina (Giusy Buscemi) è stata profondamente segnata dalla morte del padre, l’ispettore Giovanni Guarrasi, ucciso da un commando mafioso quando lei aveva solo quattordici anni. Da allora il suo unico pensiero è stato diventare poliziotta, arrestare i colpevoli dell’omicidio e lottare contro la mafia. E così è stato: dopo una brillante carriera nell’Antimafia di Palermo, qualcosa si rompe e Vanina decide di trasferirsi a Catania, una città colorata, che non dorme mai, sempre attenta al brontolio di sua maestà l’Etna.
Alla Mobile di Catania, dove è diventata capo della Omicidi, Vanina ha trovato una nuova squadra con cui ha raggiunto rapidamente un ottimo affiatamento: il “Grande Capo” Tito Macchia (Orlando Cinque), l’ispettore capo Carmelo Spanò (Claudio Castrogiovanni), suo braccio destro, l’efficientissima e nordica ispettrice Marta Bonazzoli (Paola Giannini), l’impacciato e goffo sovrintendente Mimmo Nunnari (Giulio Della Monica), il giovane e aitante, ma apparentemente poco sveglio, agente Salvatore Lo Faro (Danilo Arena). Ha ritrovato la spumeggiante avvocata “Giuli” De Rosa (Dajana Roncione), con cui aveva diviso gli anni del liceo, e ha stretto amicizia con il medico legale Adriano Calì (Alessandro Lui). Insomma, a Catania Vanina ha scoperto la possibilità di una nuova vita e di una probabile fuga dai propri fantasmi del passato.
Vanina fa anche la conoscenza di un medico affascinante e simpatico, Manfredi Monterreale (Corrado Fortuna), con il quale sembra profilarsi la possibilità di un nuovo amore, che sancirebbe definitivamente quel nuovo inizio che sta cercando.
Ma perché Vanina ha deciso di cambiare vita? È la stessa domanda che le fa sua madre (Gabriella Saitta) al telefono, lamentandosi della sua lunga assenza da Palermo. La verità è che, dietro alla sua energia travolgente, si nasconde un passato doloroso da cui cerca di scappare, legato alla morte del padre e alla fine della relazione con Paolo Malfitano (Giorgio Marchesi), magistrato operativo nell’antimafia, con il quale ha combattuto tante battaglie. Quando l’uomo entra nel mirino di Cosa Nostra, la paura di rivivere i traumi del passato prende il sopravvento su Vanina.
Senonché, ben presto Paolo si riaffaccia nella vita di Vanina, portando con sé un nuovo mistero, un conto che Vanina deve ancora regolare col suo passato e dal quale non potrà davvero scappare.
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| sinossi di puntata


prima puntata | IL RE DEL GELATO |
sceneggiatura di Leonardo Marini
con la collaborazione di Cristina Cassar Scalia

Al Re del gelato, la più rinomata gelateria di Catania, avviene uno strano “tentato avvelenamento”: qualcuno ha contaminato il gelato con delle pillole e i malcapitati sono stati portati in ospedale. Per fortuna le pillole risultano essere innocue, e dunque tutto fa pensare che sia stato solo uno scherzo o un dispetto ad Agostino Lomonaco, il ricchissimo proprietario del Re del gelato. Ma Vanina intuisce che non è stata una semplice babbiata: dietro deve esserci qualcosa.
E, infatti, il giorno successivo “Il re del gelato” Agostino Lomonaco viene trovato morto all’interno del suo ufficio, è stato assassinato. Vanina si trova di fronte a un caso tutt’altro che facile, ma soprattutto dovrà risolvere un enigma nell’enigma, ovvero la strana e incomprensibile personalità della vittima: un uomo assai chiuso e profondamente solo, diffidente con tutti fino alla paranoia, un uomo forse a suo modo capace di amare, ma incapace di creare legami sereni e reciproci con gli altri. Un uomo di cui chiunque poteva diventare nemico fino a desiderare di ucciderlo, perfino sua figlia, Corinna.
Anche la vita privata, però, è un bel rompicapo: l’incontro con Manfredi le offre la prospettiva di un nuovo inizio, ma il cuore di Vanina ha già amato troppo e ora cerca ristoro lontano da Paolo, il grande amore che prova a lasciarsi alle spalle. Cosa farà Vanina quando lui arriverà a Catania per provare a riconquistarla?

“Il Re del gelato” di Cristina Cassar Scalia è pubblicato da Giulio Einaudi editore


seconda puntata | SABBIA NERA |
sceneggiatura di Leonardo Marini
con la collaborazione di Cristina Cassar Scalia
tratta dal romanzo “Sabbia nera” di Cristina Cassar Scalia edito da Giulio Einaudi editore

A Sciara, in una villa disabitata da decenni, Alfio, nipote e futuro erede dell’anziana e ricchissima Teresa Burrano, trova il cadavere mummificato di una donna chiuso dentro la cabina di un montavivande. Vanina non è in grado di risalire all’identità della donna, ma ben presto scopre che in quella casa, cinquant’anni prima, era morto assassinato Gaetano Burrano, marito di Teresa. Un delitto che all’epoca fu risolto fin troppo frettolosamente. Vanina fiuta subito che si tratta tutt’altro che di una coincidenza, ma, soprattutto, malgrado il capo della Mobile Tito Macchia cerchi di dissuaderla, è determinata a risolvere quel delitto avvenuto decenni fa, perché vuole dare giustizia a quella povera donna assassinata in modo orribile, della quale nessuno aveva mai neppure denunciato la scomparsa. E con le sue indagini scoprirà un terribile passato che era rimasto sepolto per tanti anni insieme a quel cadavere, un passato che tornerà più vivo che mai e provocherà ancora morte e dolore.

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terza puntata | LA LOGICA DELLA LAMPARA |
sceneggiatura di Leonardo Marini
con la collaborazione di Cristina Cassar Scalia
tratta dal romanzo “La logica della lampara” di Cristina Cassar Scalia edito da Giulio Einaudi editore

Alla Omicidi giunge un’agitata telefonata anonima: una ragazza è stata uccisa in un villino, chiusa in una valigia e buttata in mare. Vanina fiuta subito che non si tratta di uno dei soliti scherzi telefonici, ma di una cosa seria, e la sua intuizione è confermata dalla chiamata di Manfredi, che quella notte ha visto due uomini gettare dalla scogliera una valigia grossa e pesante. La valigia è ancora sugli scogli, ma dentro vi trovano solo un cellulare e una grossa macchia di sangue. Nel villino indicato nella telefonata anonima come luogo dell’omicidio, Vanina trova tracce di colluttazione e altre macchie di sangue. Quella casa è affittata a una certa Lorenza Iannino, che al momento però risulta irreperibile. Lorenza è (o era) una giovane avvocata che lavora per lo studio del celebre e potente avvocato Ussaro. Vanina, anche se non è stato trovato alcun cadavere, è determinata a scoprire la verità, e per farlo dovrà fronteggiare il potere del pericoloso Elvio Ussaro.____________________________

quarta puntata | LA SALITA DEI SAPONARI |
sceneggiatura di Leonardo Marini
con la collaborazione di Cristina Cassar Scalia
tratta dal romanzo “La Salita dei Saponari” di Cristina Cassar Scalia edito da Giulio Einaudi editore

Un uomo è stato ucciso nel parcheggio dell’aeroporto di Catania. Si tratta del sessantenne Esteban Torres, cubano, con doppia cittadinanza americana e italiana, residente in Svizzera. Già dalle prime ricerche la vittima risulta un personaggio insolito e sospetto: ricchissimo, ma impossibile definire quale sia il suo vero lavoro, sotto la vaga etichetta “import export”. Perfino la moglie Evelyn, che viene subito dalla Svizzera, non nega che il defunto marito potesse essere implicato in traffici illegali. In breve, Vanina scopre che Esteban Torres era un uomo di punta della mafia americana e un cardine dei rapporti fra clan americani e clan siciliani. Ma soprattutto presto spunta fuori un nuovo cadavere: una donna, Roberta Geraci, è stata brutalmente assassinata, ed emerge subito che questo delitto è legato a quello di Torres. Vanina dovrà affrontare un’indagine davvero sorprendente, che spazierà dalla lontana realtà di un intrigo internazionale alla dimensione più profonda e arcaica della sua Sicilia.

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| profili dei personaggi


Vicequestore Vanina Guarrasi | GIUSY BUSCEMI
Vanina, vicequestore alla mobile di Catania, è una vera e propria forza della natura. Ama la vita, con la frenesia tipica della sua giovane età. Ha conosciuto la morte e il dolore quando aveva quattordici anni, assistendo all’omicidio del padre, Giovanni Guarrasi, poliziotto ucciso da un commando mafioso e spirato tra le sue braccia. È in quel momento che ha deciso che anche lei sarebbe stata una poliziotta, avrebbe lottato contro la mafia e catturato gli assassini del padre. Ci è quasi riuscita, ma l’amore ha fatto saltare tutto. Vanina si è innamorata di Paolo, il magistrato con il quale ha condiviso indagini e arresti. Il pensiero di perdere anche lui l’ha fatta fuggire da Palermo e dall’antimafia, per rifugiarsi a Catania, dove ha scoperto la possibilità di una vita lontano dai propri fantasmi del passato. Ma non si può scappare per sempre, né dal passato né dall’amore.

Paolo Malfitano | GIORGIO MARCHESI
Paolo Malfitano è magistrato antimafia presso la Procura di Palermo. Vanina Guarrasi è il suo punto debole. Da quando è finito nel mirino di Cosa Nostra, per Vanina è diventato impossibile stargli accanto. Paolo sa che è stato il terrore di perderlo, come accaduto con suo padre tanti anni prima, a farla fuggire da Palermo, a farle lasciare l’antimafia e a indurla a rinunciare al loro amore. Ma per continuare a lottare, Paolo ha bisogno di sentirla ancora parte della sua vita. Ha bisogno di credere che l’impossibile sia possibile, come quando da piccolo sognava di diventare un prestigiatore e far apparire fiori dal suo cilindro. Mosso da questa stessa incrollabile fede, Paolo arriva a Catania per chiedere a Vanina di vincere le sue paure e di concedersi una seconda occasione. D’altronde, lui, per lei, sarebbe disposto anche a cambiare vita. Prima, però, c’è un’ultima battaglia da combattere e per vincerla avrà bisogno di Vanina.

Dott. Manfredi Monterreale | CORRADO FORTUNA
Pediatra, motociclista, cuoco provetto, amante della buona musica. Proprietario di una vecchia lampara ereditata dal padre con cui, di tanto in tanto, va a pesca notturna., Manfredi Monterreale è pieno di sorprese e Vanina non può che rimanerne colpita sin dal primo incontro. Complici le sue doti culinarie, le sue origini palermitane, la sua leggerezza e la voglia di vivere, il dottore riesce a far aprire il cuore di Vanina, ma la vicequestore lo mette in guardia: lei ha una vita complicata ed è meglio per lui starle alla larga. Manfredi, però, sa quello che vuole e, con la sua sensibilità e determinazione, riesce a scardinare le reticenze della poliziotta. Vanina sembrerebbe pronta a scrivere con lui l’inizio di una nuova storia d’amore. Ma Paolo è troppo difficile e forse impossibile da dimenticare.

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Ispettore capo Carmelo Spanò | CLAUDIO CASTROGIOVANNI
Braccio destro di Vanina, poliziotto della vecchia scuola, affidabile, intraprendente e instancabile, Spanò non si lascia cogliere mai impreparato. Nessuna porta è per lui inaccessibile e sa tirar fuori la pistola con il giusto sangue freddo al momento del bisogno. Comincia a soffrire del complesso dell’età e cerca un po’ goffamente di nasconderlo. Fedelissimo a Vanina, ha con il suo capo un’intesa particolare. Entrambi condividono l’insonnia, subentrata per Spanò dopo essere stato lasciato dalla moglie. E qual miglior rimedio se non girare per Catania, la città che non dorme mai, alla ricerca di indizi per un nuovo caso?

Ispettore Marta Bonazzoli | PAOLA GIANNINI
Bresciana, vegana, iper-salutista e motociclista convinta, la determinata Marta nasconde a tutti il segreto che l’ha portata a Catania. È capace delle azioni più audaci, ma sa mostrarsi anche attenta ed empatica di fronte ai drammi umani che il suo duro lavoro le mette di fronte. E, con il tempo, anche le difficoltà di affiatamento in una squadra tutta composta da siciliani saranno superate.

Sovrintendente Mimmo Nunnari | GIULIO DELLA MONICA
I suoi abiti militari, la passione per i film di guerra, la timidezza e la goffaggine non devono ingannare, Nunnari è un buon poliziotto, capace e appassionato, un vero segugio nello scandagliare a fondo le vite dei sospettati. Il suo punto debole è Marta, la collega che gli fa girare la testa. Nunnari, però, è soprattutto un bravo ragazzo e un vero amico, sempre presente, generoso e disponibile per i suoi colleghi che trovano in lui una spalla e un appoggio nei momenti di difficoltà.

Agente Salvatore Lo Faro | DANILO ARENA
Bel ragazzo, atletico, entusiasta del suo lavoro ma apparentemente svagato e troppo dedito ai social e ai selfie, Lo Faro si rivelerà più intelligente, intuitivo e sensibile di ciò che sembra, con una drammatica storia alle spalle che coinvolgerà tutta la squadra. Vanina proverà a dargli fiducia, e lui, grato, saprà ripagarla.

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Tito Macchia | ORLANDO CINQUE
Tito, per Vanina e gli altri della Omicidi, è il “Grande Capo”, il più alto dirigente della Mobile di Catania. Napoletano dalla battuta pronta, si deve districare tra le esigenze burocratiche e le richieste di Vanina, a cui lascia ben volentieri le indagini sul campo perché conosce il suo straordinario valore e sa che di lei si può fidare.

Giuli De Rosa | DAJANA RONCIONE
L’avvocata Giuli conosce Vanina dai tempi della scuola, a Palermo, e adesso che si sono ritrovate a Catania non possono che essere un punto di riferimento l’una per l’altra. Giuli, inoltre, compensa alla perfezione l’amica, contrapponendo alle “divise” casual di Vanina le sue minigonne vertiginose, il viso dal trucco impeccabile e i capelli sempre perfetti. Amante della vita, delle feste e del divertimento, Giuli è anche un’avvocata matrimonialista esperta e stimatissima ma, a dispetto della sua competenza, troverà alcuni intoppi e rimarrà impantanata in un brutto guaio sentimentale.

Adriano Calì | ALESSANDRO LUI
Adriano è l’altro “grande amico” di Vanina a Catania, oltre a essere la compagnia perfetta per una serata in casa, sul divano, a scambiarsi confidenze e rivedere vecchi film. Ma è anche un medico legale molto in gamba, grazie al cui intervento Vanina riesce a risolvere i casi più intricati. Da tanti anni è fidanzato con Luca, che però fa il giornalista ed è spesso lontano per lavoro. Adriano ama vestirsi bene e rigorosamente all’ultimissima moda e lui, Vanina e Giuli formano un affiatatissimo terzetto.

Biagio Patanè |MAURIZIO MARCHETTI
Commissario in pensione, ha diretto la Mobile ed è stato il primo superiore di Spanò. Ancora in piena forma, adora sentirsi “richiamato” in servizio e le sue dritte arrivano provvidenziali per Vanina, con la quale stabilisce un rapporto speciale, consolidato anche dalla comune passione per il cioccolato e le sue proprietà “energetiche”.

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| note di regia


Uno dei motivi per cui mi sono appassionato al progetto Vanina è la sua ambientazione: Catania. Sono molto legato alla Sicilia e l’idea di entrare in intimità con una città affascinante come Catania mi ha dato una spinta in più. Grazie ai romanzi di Cristina Cassar Scalia, ambientati proprio a Catania e che calano le sue storie in ambientazioni reali e quotidiane, abbiamo potuto esplorare luoghi noti e meno noti, scoprire strade, locali, persone, colori, odori, scorci che a prima visita possono sfuggire e che invece vale la pena conoscere.

Insieme alla protagonista della serie Giusy Buscemi, i suoi compagni di set e tutta la troupe abbiamo esplorato Catania imparando a muoverci in questa città che sembra non dormire mai. È una città complessa Catania, chiara e scura, apparentemente ferma nel tempo, piena di contraddizioni che abbiamo voluto raccontare con rispetto e ammirazione, una città che affascina e ti resta dentro.

La caratteristica più evidente di Catania è la contrapposizione visiva tra la “Muntagna”, l’Etna che incombe in ogni scorcio della città con il suo colore nero cenere che dipinge anche i muri di molti palazzi e strade, e il forte blu del mare che tocca la città. Anche per questo mi è sembrata il posto giusto per ambientare Vanina; per questo contrasto presente in ogni strada di Catania e che sembra vivere anche nelle persone. È una città inquieta e proprio per questo vitale, è un luogo originale in cui far vivere avventure professionali e sentimentali della protagonista e dei personaggi che abitano la serie.

È una serie dai molti registri, in 4 episodi da 100 minuti seguiamo la vicequestore Vanina Guarrasi indagare 4 casi di omicidio originali e imprevedibili che hanno sempre a che fare con un passato misterioso che torna a visitare le vittime. Seguiamo Vanina, che da Palermo dove combatteva la mafia si è trasferita nella squadra omicidi di Catania, anche nella sua vita privata, indecisa se tornare a vivere una storia d’amore tormentata o se seguirne una nuova più spensierata. La vediamo dirigere una squadra di poliziotti ognuno con una propria storia che impareremo a conoscere e con cui Vanina entrerà in empatia, conosceremo la sua storia personale che l’ha segnata quando era adolescente e la seguiremo tra i locali notturni della città che frequenta con la sua migliore amica. È una serie che emoziona, fa ridere, commuove, fa entrare in intimità con le persone che la abitano, persone complesse, che sbagliano, che fanno scelte, che vivono.

È una serie che ho avuto il piacere di dirigere con una troupe motivata e che ha dato un contributo essenziale perché possa coinvolgere anche il pubblico che ama calarsi in un mondo che assomiglia a quello reale, per perdersi e ritrovarsi.

Davide Marengo

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| l’adattamento


Per adattare i primi romanzi di Vanina Guarrasi abbiamo anzitutto cercato una chiave d’accesso per rappresentare e fare vivere nella maniera più efficace e interessante possibile la nostra protagonista, che è al centro di ogni storia e del nostro mondo narrativo. La caratteristica che ci è sembrata essenziale e più fertile in termini emotivi e di racconto è la sua connaturale ambivalenza: c’è una Vanina “leggera”, che vuole finalmente godersi la vita, che vuole divertirsi e non vuole più rinunciare alla propria giovinezza (giovinezza che invece ha per molto tempo sacrificato nei suoi anni più cupi a Palermo), e c’è di contro una Vanina segnata da un evento che finora ha di fatto deciso tutto il suo destino, come poliziotta e non solo. Questo suo essere immedicabilmente scissa, irrisolta, fra luce e tenebra, fra allegria e malinconia, è alla base del fascino e della ricchezza umana di Vanina. Abbiamo inoltre voluto che anche gli altri personaggi che ruotano attorno alla protagonista in un certo senso rispecchiassero questa sua stessa ambivalenza, sono tutti figure che hanno al contempo una dimensione leggera, ilare, incline alla commedia, e una dimensione più profonda, venata di malinconia, solitudine, nonché di grandi o piccole fragilità. Ci è sembrato il miglior modo per creare attorno a Vanina una sua famiglia, una famiglia ideale che le permettesse, dopo la sua fuga da Palermo, di trovare qui a Catania il suo vero posto nel mondo, un posto da cui non dovrà e non vorrà mai scappare. E Catania è il posto perfetto per Vanina anche perché in fondo le assomiglia: una città vitale e inquieta, che non sembra mai la stessa, sempre divisa fra qualità apparentemente inconciliabili, città di mare e insieme città di montagna, solare e al contempo irrequieta come il suo vulcano, antica come la pietra lavica dei suoi faraglioni e dei suoi edifici secolari, e allo stesso tempo moderna e giovane come nessun’altra città dell’isola.

Leonardo Marini

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| note dell’autrice________________________________________

Che Giovanna Guarrasi detta Vanina sarebbe diventata la mia creatura più amata l’ho capito nell’istante in cui l’ho concepita. Plasmata a immagine della sbirra che, da lettrice di gialli, mi sarebbe piaciuto trovare tra le pagine di un libro. E pensare che, fino a quel giorno, ero sempre stata convinta che scrivere un giallo fosse un esercizio al di sopra delle mie possibilità. È successo tutto per caso. Era luglio del 2016 e degli amici avevano appena ricevuto in eredità una villa alle pendici dell’Etna. Quasi un castelletto, in uno stile liberty arabeggiante, con tanto di torre a forma di minareto e impianto d’illuminazione a ossiacetilene. In cucina, tra maioliche e pentole di rame, una porticina nascondeva un montacarichi. È bastato aprirlo perché tutte le mie incertezze riguardo alla scrittura di un giallo crollassero di colpo. Potevo ignorare una fonte d’ispirazione come quella? Potevo resistere alla tentazione di infilarci dentro con la fantasia un cadavere, per di più mummificato da sessant’anni? No, non potevo. In quel momento ha iniziato a prendere forma Sabbia nera, il primo romanzo della serie, e con lui la sua protagonista: Giovanna Guarrasi detta Vanina, Vicequestore Aggiunto della Polizia di Stato, da un anno in forza alla sezione Reati contro la persona della Squadra Mobile di Catania. Che da quel giorno non ha più smesso di risolvere i casi che le ho affidato, partendo ogni volta da un luogo ispiratore che, immancabilmente, diventa la scena del delitto.
Un personaggio complicato, Vanina. Palermitana, reduce da anni di militanza nell’antimafia, figlia di un ispettore di polizia ucciso davanti ai suoi occhi da Cosa Nostra nei primi anni Novanta ed ex compagna di un magistrato della Dda che ha abbandonato quando è scappata via da Palermo. Una donna in perenne fuga dal passato, che ai piedi dell’Etna, o meglio della muntagna, ha trovato la sua dimensione ideale. Per lo meno, lei ne è convinta. Cinefila accanita, collezionista di vecchi film e di pellicole girate in Sicilia; buongustaia ma del tutto incapace di gestire un fornello; fumatrice di Gauloises e insonne per natura. Eppure, al netto del suo carattere difficile e della vita complicata che le ho affibbiato, nonostante le situazioni complicate in cui la caccio ogni volta, la nostra convivenza è stata sin dall’inizio felice. Tanto che alla fine di ogni libro non vedo l’ora di tornare di nuovo da lei, e dagli altri personaggi che la accompagnano nelle sue indagini. Una più rognosa dell’altra.

Cristina Cassar Scalia

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| colonna sonora


Nella colonna sonora di Vanina abbiamo scelto di utilizzare sonorità mediterranee, che dessero un impatto quasi visivo alla musica evocando luoghi e profumi, ma al contempo mescolandole con elementi sonori moderni, in modo da ottenere un mix accattivante capace di stare al passo con i tempi.
Con la musica sono stati connotati i vari stati d’animo di Vanina, le sue inquietudini, il suo intuito investigativo, la sua energia, la sua risolutezza e la sua ironia sottile. Un accento importante lo abbiamo dato ai ricordi del vissuto col padre, incluso il momento del suo assassinio, che condizionerà fortemente il rapporto della protagonista con le sue relazioni.

Santi Pulvirenti
Tommy Caputo