22 Febbraio 2024

Zarabazà

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TRIO A.B.A. Space jazz, ambient, minimal, world fusion

Sabato 17 febbraio 2024 – Ore 21:00

Nicola ALESINI – saxes, electronics

Alex BARBERIS – drums, percussion

Theo ALLEGRETTI – piano, synth

Museo del Saxofono

via dei Molini snc (angolo via Reggiani)

00054 – Maccarese, Fiumicino (RM)

Ingresso concerto: € 17,00

Ingresso apericena (opzionale): € 15,00

Biglietti in vendita al Museo o sul sito

Liveticket.it

A.B.A., ovvero “Nicola Alesini, Alex Barberis e Theo Allegretti,” sarà il protagonista del prossimo concerto-evento al Museo del Saxofono. Sabato 17 febbraio alle ore 21:00 il trio proporrà infatti una suite che rappresenta un vero e proprio viaggio sonoro attraverso vari generi, con una cifra stilistica delicata, intrisa di pathos e spiritualità, tanto evocativa ed onirica da potersi definire “Dream Jazz”. Una proposta musicale che trae linfa da background diversi e nella quale i musicisti si muoveranno in bilico tra space jazz, ambient, minimal, world, fusion, in una peculiare ed evocativa commistione.

Nicola Alesini è un saxofonista di punta nel contesto transnazionale delle musiche di confine; Alex Barberis un eccelso e singolare “percussion/drummer”; Theo Allegretti un pianista outsider, compositore ed improvvisatore di sonorità jazz ibridate: partendo dal comune background e da composizioni originali, l’ensemble offrirà un repertorio giocato prevalentemente sull’improvvisazione e il grande interplay che li accomuna, ripercorrendo un filone jazz-rock lirico e delicato che trae spunto anche da arie e melodie della nostra tradizione mediterranea.

Il concerto, come di consueto, sarà anticipato da un’apericena opzionale (a partire dalle ore 20:00). I biglietti sono in vendita sul sito Liveticket.it o direttamente al Museo (è suggerita la prenotazione).

Con trenta album all’attivo, Nicola Alesini è un artista prolifico e sempre intento a spingere più in là i limiti dell’espressione. Il suo suono nasce dall’introspezione ed evoca suggestioni oniriche, radicandosi in parte nella tradizione e in parte nell’improvvisazione. Da sempre dedito all’ibridazione di linguaggi diversi, ha collaborato con numerosissimi artisti nazionali ed internazionali. Tra questi, David Sylvian, J. H. Roedelius, Claudio Lolli. Da sempre partecipa ad iniziative di tipo sociale e civile. Tra queste spicca la collaborazione con la sorella di Paolo Borsellino, Rita, per le commemorazioni di quest’ultimo.

Batterista, percussionista e compositore, Alex Barberis segue da diverso tempo la filosofia musicale del batterista americano Ra-Kalam Bob Moses, complice di grandi nomi del jazz e padre ideatore del tempo liquido, illusorio e organico. Tra diversi nomi, si specializza anche con Horacio “El Negro” Hernandez. Ha collaborato con musicisti sia nazionali, che internazionali, tra cui Sainko Namtchilak, Massimo Alviti, Alessandro Papotto e Mauro Tiberi e ha preso parte a diverse formazioni sia dal vivo che in studio. E’ Endorser Ludwig, Ufip, Vic Firth, Korg, Carol, Drum Time Percussion e ha svolto una notevole attività didattica e dimostrativa. Si definisce un “percussiondrummer”, non esattamente un batterista, proprio per la sua ricerca sonora percussiva e organica, sia nell’acustico più puro, che nell’estremo dell’elettronica percussiva. È attivamente impegnato in più progetti di ricerca sonora e improvvisativa.

Pianista, impro/compositore, Theo Allegretti ricerca un linguaggio personale tramite sonorità evocative e la rilettura di generi, rivelandosi in un espressionismo spirituale. Intraprende studi classici e jazz, perfezionandosi con G. Gaslini, E. Pieranunzi, G. Lenoci. Suona in piano solo già dal ’90. Realizza jingles, arrangiamenti, musiche per radio-tv, si esibisce in recital di poesia, teatro, danza e performance con la confluenza di varie arti. Il suo reading-concerto “Memorie del Principio”, su testi dei Presocratici, dal 2014 viene presentato in diverse rassegne, diviene spettacolo di teatro-danza e disco in piano solo (Dodicilune 2016), ottenendo unanimi consensi (JAZZIT likes it, Pianosolo, ecc.). Sue peculiarità sono la composizione istantanea e la coniugazione con la parola, l’azione scenica e le arti visive. Nel 2022 riceve il premio speciale “Antica Pyrgos” . La rivista “Pianosolo” così si esprime al suo riguardo: “Musica per fermarsi un momento a pensare e trovare risposte, sempre aperte comunque, ai grandi interrogativi che sono intrinseci alla storia stessa dell’uomo.”