3 Marzo 2024

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Reggio Parma Festival 2023 – DANZA

Umwelt. Foto Hervè Deroo

MAGUY MARIN La passione dei possibili Parma ǀ Reggio Emilia

Reggio Parma Festival 2023 – DANZA

MAGUY MARIN La passione dei possibili

Parma ǀ Reggio Emilia

IL 15 E 16 DICEMBRE ULTIMI APPUNTAMENTI TRA

PARMA E REGGIO EMILIA CON

“MAGUY MARIN.LA PASSIONE DEI POSSIBILI”

Teatro Regio di Parma

venerdì 15 dicembre 2024, ore 20.30

Umwelt

Teatro Ariosto di Reggio Emilia

sabato 16 dicembre 2024, ore 19.00

Duo d’Eden

Grosse Fugue (anteprima nazionale)

Si avvia alla sua conclusione il programma di Maguy Marin – La Passione dei Possibili, progetto del Reggio Parma Festival dedicato alla coreografa francese, con gli ultimi due appuntamenti a Parma e a Reggio Emilia.

Venerdì 15 dicembre,alle ore 20.30il Teatro Regio di Parma ospita Umwelt, spettacolo del 2004 che ha entusiasmato e fatto discutere, una performance “di danza senza la danza” per raccontare la frenesia della vita. Gli interpreti appaiono e scompaiono tra gli interstizi di pannelli e specchi disposti orizzontalmente sul palcoscenico e, ostacolati da un forte vento, raccontano, spesso in modo frenetico, la quotidianità del vivere. Il giorno dopo, il 16 dicembre, completa e integra la visione dello spettacolo ospitato a Parma il film documentario UMWELT, de l’autre côté des miroirs, in programma alle ore 16.30 nella Sala degli Specchi del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia. L’opera delregista David Mambouch intreccia i due lati dell’omonimo spettacolo: il piano frontale visto da una sala teatrale, e l’altro, invisibile agli spettatori, dall’altro lato degli specchi. Segue un incontro con la coreografa francese in dialogo con Maria Luisa Buzzi, direttrice di Danza&Danza.

La conclusione del progetto è affidata a due spettacoli interpretati dalla MM Contemporary Dance Companydiretta dal coreografo Michele Merola. Al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, alle ore 19, in Duo d’Eden due danzatori interpretano un uomo e una donna; tute color carne che mettono in evidenza la loro nudità e parrucca dai capelli lunghissimi per lei, rappresentano Adamo ed Eva immersi in un percorso di sensualità, eros, difesa, attacco, in un mondo non così tranquillo, sicuro e idilliaco. Attesissima anteprima nazionale per Grosse Fugue, creazione che vede in scena quattro donne, con una coreografia creata su un brano musicale straordinario come Die Grosse Fuge di Ludwig van Beethoven. Realizzata nel 2001 per la Compagnia Maguy Marin, sarà riproposta in anteprima nazionale per Reggio Parma Festival nell’interpretazione di quattro danzatrici della MM Contemporary Dance Company, accompagnate dalla musica dal vivo dei solisti dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, nella versione per quartetto d’archi. La prima nazionale dello spettacolo è prevista a luglio 2024 al Festival Bolzano Danza.

6 spettacoli, tra cui la prima italiana del nuovo lavoro “DEUX MILLE VINGT TROIS”, un workshop formativo, due mostre, occasioni d’incontro con l’artista, proiezioni cinematografiche: questo, da maggio a dicembre 2023, hanno scandito il programma del Reggio Parma Festival dedicato a Maguy Marin – La Passione dei Possibili. Un palinsesto di spettacoli e iniziative, patrocinato dall’Ambasciata di Francia in Italia e sostenuto dalla Fondazione Nuovi Mecenati, per far conoscere al vasto pubblico le opere di Maguy Marin, artista francese Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia, una delle coreografe più eclettiche e coraggiose del panorama internazionale, capace di interpretare, attraverso la danza, il corpo e lo spazio, la complessità dell’uomo contemporaneo e le sue contraddizioni.

Il progetto “Maguy Marin – La Passione dei Possibili” nasce dalla volontà del Reggio Parma Festival e dei suoi soci – Comune di Parma, Comune di Reggio Emilia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due e Fondazione Teatro Regio di Parma – di collaborare, in questo 2023, alla realizzazione di un progetto ambizioso, capace di spaziare dalla danza alla musica al teatro, che ha visto tra le sue principali protagoniste Maguy Marin. Figlia di immigrati spagnoli in fuga dalla dittatura franchista, attiva dal 1976, camaleontica nella sua ricerca di movimento, Maguy Marin ha definito una propria cifra stilistica originale: nelle sue creazioni, la danza è impregnata di una teatralità spiccata; se le scene o i personaggi sono spesso comici, il tono generale è apocalittico e lo spettatore resta sempre in bilico tra sorriso, stupore e inquietudine. Audace e combattiva, la coreografa ha saputo accompagnare e tradurre artisticamente gli sconvolgimenti del nostro tempo, senza lesinare pugni gioiosi e furiosi sul muso della barbarie, inscrivendo all’interno delle sue creazioni un rinnovamento di “questo qualcosa che è la danza”, tenendo sempre davanti a sé tutte le possibilità che la danza stessa ha a sua disposizione.

Paolo Maier

Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio stampa, Archivio

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