13 Giugno 2024

Zarabazà

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I finanziamenti rientrano nell’ambito di Interreg Italia-Austria 2021-27 per lo sviluppo dell’economia circolare in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Carinzia e Tirolo

Valorizzazione olistica della canapa: la Fondazione de Claricini Dornpacher capofila di un progetto innovativo premiato con 800mila euro di finanziamenti europei

Altri 637mila euro saranno destinati dal Programma Interreg Italia-Austria 2021-27 allo sviluppo di un progetto di conservazione degli stucchi decorativi in relazione all’inquinamento e alle conseguenze dei cambiamenti climatici, che vedrà la Villa di Bottenicco di Moimacco diventare laboratorio e punto di riferimento in innovazione e ricerca per il territorio regionale

Bottenicco di Moimacco (UD)- Ottimo risultato per la Fondazione De Claricini Dornpacher coinvolta in due progetti appena finanziati a valere sul primo bando del Programma Interreg Italia-Austria 2021-2027 (fondi FESR e co-finanziamento pubblico nazionale) per un valore complessivo di 1.500.000 euro.

Il primo progetto, denominato SPARE – Percorsi sostenibili per la valorizzazione olistica della canapa per applicazioni innovative, potrà contare su un finanziamento di 800.000 euro e vede coinvolti la Fondazione de Claricini Dornpacher nel ruolo di capofila (Lead Partner), l’Università degli Studi di Trieste (Dipartimento di Scienze della Vita), il team di ricerca Green Long Fiber Materials del Kompetenzzentrum Holz GmbH di St. Veit (Austria), l’Unità di Tecnologia dei Materiali dell’Università di Innsbruck e il Centro Consorzi di Belluno. Il progetto intende sviluppare le capacità di ricerca applicata sulla valorizzazione olistica della canapa e favorire l‘efficace trasferimento di risultati e opportunità in modo trasversale alle imprese del settore primario, industriale e dei servizi, con l’obiettivo di promuovere l’attivazione di filiere circolari legate ad applicazioni innovative in diversi settori di riferimento: materiali sostenibili, food & tourism, sustainable textiles, ma anche l’utilizzo a fine vita come biomassa per la produzione energetica o per altri scopi. Attualmente, nei terreni agricoli di proprietà della Fondazione de Claricini la coltivazione della canapa così come quella di cereali e legumi, nonché la viticoltura e la vinificazione sono effettuate applicando pratiche agronomiche biologiche e di carbon farming, valorizzando le proprietà del suolo e prestando attenzione a metodi circolari ed efficienti in termini di risorse. L’azienda agricola De Claricini fa inoltre parte del consorzio Canapa Melereteum S.c.a.r.l., composto da soggetti appartenenti a una filiera regionale sviluppata e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di valorizzare l’olio estratto dai semi di canapa da utilizzare per nuovi prodotti salutistici, soprattutto integratori alimentari. Grande soddisfazione è stata espressa a nome del Consiglio di Amministrazione della Fondazione de Claricini Dornpacher dal presidente Oldino Cernoia: “Si tratta certamente di un risultato di assoluta rilevanza – spiega – conseguito grazie ai qualificati partner e allo staff di progetto MERAKI, ma anche grazie alla lungimiranza nella gestione aziendale della Fondazione diretta da Paolo Dolce, che ha introdotto la coltivazione della canapa aderendo alla filiera produttiva promossa dal Consorzio Canapa Meleretum. Attraverso questo progetto, che ha una durata prevista di 27 mesi, potremo contribuire allo sviluppo dell’economia circolare in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Carinzia e Tirolo ed alla sensibilizzazione dei portatori di interesse su queste tematiche strategiche”.

La Fondazione de Claricini Dornpacher è inoltre partner di un secondo progetto, SaltAR – Salvaguardia del patrimonio culturale nella Regione Alpina, coordinato dall’Università di Innsbruck (Dipartimento di Tecnologia dei Materiali, Istituto di Scienza delle Costruzioni e dei Materiali) in collaborazione con la Fondazione Heritagelab – Istituto di ricerca per la tecnologia dell’arte e l’analisi dei materiali dell’Alto Adige e con il Circolo Cultura e Stampa Bellunese. Tra i partner associati del progetto, il cui budget complessivo è di 637.000 euro, figurano anche la Fondazione Friuli, il Comune di Belluno e l’Ufficio Monumenti e Restauro del Tirolo e dell’Alto Adige. Il progetto di ricerca combina analisi scientifica, storico-artistica e tecnica sul tema degli stucchi decorativi e della loro conservazione in relazione all’inquinamento ambientale e alle conseguenze dei cambiamenti climatici, determinando scientificamente il rischio potenziale per il patrimonio culturale immobile. I risultati delle indagini prevedono anche restauri di prova a Villa De Claricini Dornpacher, quale esempio per tutto il Friuli Venezia Giulia, che saranno inseriti in un piano transfrontaliero di misure per la gestione sostenibile e per la conservazione e il restauro dei beni immobili. Il team interdisciplinare e la visibilità riverberata da tutti gli enti coinvolti garantiranno il consolidarsi di una rete sovraregionale per la protezione del patrimonio culturale in FVG, Veneto e Tirolo. Il progetto intende quindi promuovere il ruolo della Fondazione de Claricini Dornpacher nella conservazione e valorizzazione del proprio bene culturale tutelato dal Ministero della Cultura proponendosi come laboratorio ma anche di offrire al territorio regionale un punto di riferimento in innovazione e ricerca. Il progetto SaltAR ha una durata prevista di 27 mesi.