3 Marzo 2024

Zarabazà

Solo buone notizie

I MESTIERI DI MIRKO Le eccellenze della tradizione artigianale siciliana

Una Produzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali

IL MIO NOME E’VENDEMMIA
Tra modernità e tradizione
In esclusiva dal 30 ottobre su RaiPlay

I Vigneti e le colline trapanesi sono la cornice della terza puntata de “I mestieri di Mirko”, una produzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali, da lunedì 30 ottobre in esclusiva su RaiPlay. Nel nuovo appuntamento dal titolo “Il Mio nome è Vendemmia”, Mirko Matteucci impara il duro lavoro del vendemmiatore, condividendo momenti di convivialità e fatica con la sua squadra.
In Sicilia le prime tracce di vitis vinicola risalgono a seimila anni fa e Matteucci visita un vigneto “carbon neutral” certificato, per scoprire come una pratica così antica come la vendemmia, può trovare una nuova linfa dalla modernizzazione e consentire un migliore utilizzo delle risorse. La giornata del conduttore inizia dunque, con il lavoro nella campagna siciliana, dove alla tradizionale vendemmia a mano si alternano sistemi tecnologici più sofisticati che consentono un notevole risparmio delle risorse idriche: un continuo scambio tra modernità e tradizione, tra le analisi più sofisticate con strumenti all’avanguardia e l’empirica degustazione dell’uva, allo scopo di coglierne tutte le caratteristiche organolettiche. La pratica della vendemmia è molto apprezzata anche dalla giovane imprenditoria dove il ruolo femminile è centrale.
La terza edizione de “I mestieri di Mirko”- girata interamente Sicilia – si concentra su quei lavori antichi che mantengono un legame indissolubile con il territorio e che vengono tenuti in vita grazie all’impegno di molti giovani che, con il giusto rinnovamento, fanno conoscere la tradizione dei mestieri italiani in tutto il mondo. Mirko Matteucci, accompagna settimana dopo settimana, il pubblico in questo viaggio con ironia e semplicità, ricoprendo al tempo stesso, il ruolo di cronista e quello di apprendista.

“I mestieri di Mirko” è un programma di Mariano D’Angelo, condotto da Mirko Matteucci per la regia di Paolo Tommasini.