1 Marzo 2024

Zarabazà

Solo buone notizie

Fil_Armonia: 2/a edizione per il festival di musica e spiritualità

Dal 10 al 21 settembre alla Certosa di Firenze nove appuntamenti tra concerti, conferenze e workshop

nel segno del dialogo tra epoche e popoli

Un viaggio tra Dante e Arvo Pärt, Oriente e Occidente, in uno dei luoghi più metafisici della città a cura de La Filharmonie, giovane orchestra e unico esempio di hub musicale under 35 in Toscana

Al via domenica con il concerto inaugurale interpretato dall’Ensemble La Filharmonie e diretto da Nima Keshavarzi, in programma brani di Luciano Berio, Reza Vali e Vincenzo Parisi, tra prime esecuzioni assolute ed europee

Firenze – Gli spazi sonori di un luogo metafisico come punto di partenza per un viaggio alla scoperta dei legami tra arte, storia e comunità. Al via questa domenica 10 settembre fino al 21 del mese presso la Certosa di Firenze la 2/a edizione di Fil_Armonia, festival di musica e spiritualità, a cura di Paolo Cognetti, ideato e prodotto da La Filharmonie, giovane orchestra fondata nel 2016 e unico hub musicale under 35 in Toscana, con la direzione artistica di Giulio Arnofi e la direzione musicale di Nima Keshavarzi. Nove gli appuntamenti in programma tra concerti, conferenze e workshop, quest’anno connessi dai temi della pace e dell’intercultura come via per un nuovo equilibrio con se stessi e gli altri, in un percorso tra Luciano Berio e Calvino, Dante e Arvo Pärt, nel segno del dialogo tra epoche e popoli. Nella filosofia che anima l’iniziativa è centrale il concetto di ecologia integrale: presa coscienza delle fragilità del mondo che abitiamo – sia dal punto di vista climatico che sociale –, la ricerca di nuovi modi di intendere l’economia e il progresso oltre che la messa a fuoco del posto che l’essere umano occupa sulla terra e le sue relazioni con la realtà, sia attraverso i migliori frutti della ricerca scientifica, sia tramite un percorso etico e spirituale (ingresso gratuito con prenotazione, info www.lafilharmonie.com).

La musica entra nel luogo del silenzio: il complesso monumentale della Certosa, costruito nel XIV secolo alle porte della città, è stato abitato per secoli dai monaci certosini che facevano del silenzio il metodo principale di relazione. Oggi la Certosa è custodita dalla Comunità di San Leolino, che vi promuove iniziative culturali e spirituali. In linea con la storia passata e presente del luogo, La Filharmonie ha strutturato un programma che mette al centro la nozione di armonia: le conferenze approfondiranno le relazioni tra musica, arti visive, filosofia e trascendenza mentre il programma musicale è dedicato in gran parte al Novecento e alla contemporaneità e si presenta come un itinerario attraverso brani caratterizzati da sensibilità molto diverse ma uniti dal filo rosso delle tematiche del festival.

Inaugurazione domenica 10 settembre alle 21.00 negli spazi della Pinacoteca del Pontormo con “Canti dal mondo”: un incontro tra oriente e occidente, musica popolare e colta, che vedrà l’Ensemble La Filharmonie eseguire Folk songs, set n.8, brano del pluripremiato compositore iraniano-statunitense Reza Vali e i Canti di filatrici composti dall’artista Vincenzo Parisi, oltre a Folk Songs di Luciano Berio, con la direzione di Nima Keshavarzi e la partecipazione della soprano Alda Caiello – una delle maggiori interpreti nel panorama europeo contemporaneo per versatilità, raffinatezza e capacità espressive; cantante prediletta da Berio per Folk Songs, ha cantato sotto la guida di direttori quali Berio stesso – e della mezzosoprano Sahba Khalili Amiri – nata a Teheran, cresciuta con la musica tradizionale persiana e in seguito avviata al canto lirico con un repertorio che spazia dal barocco e il bel canto alla musica romantica e contemporanea.

I concerti proseguiranno tutti all’interno della Cappella S. Maria. Martedì 12 settembre alle 21.00 sarà il momento di “Natura morta”: Francesco Dillon al violoncello ed Emanuele Torquati si cimenteranno su musiche di Franz Liszt, György Kurtág, Valentyn Syl’vestrov e César Franck. Giovedì 14 settembre alle 21.00 spazio all’ensemble milanese Sentieri Selvaggi con la performance “L’essenza del suono”: Piercarlo Sacco al violino, Aya Shimura al violoncello e Andrea Rebaudengo al piano proporranno brani di Mark-Anthony Turnage (in prima esecuzione italiana), Arvo Pärt, Filippo del Corno e James MacMillan, in un programma che sintetizza molte delle tematiche del festival: il rapporto col passato, l’integrazione di diverse tradizioni musicali, la spiritualità largamente intesa. Avanti venerdì 15 settembre alle 21.00 con la formazione londinese Astatine Trio, composta da Julia Błachuta al violino, Riya Hamie al violoncello e Berniya Hamie al pianoforte, con un programma che spazierà da Tōru Takemutsu a Daniel Arango-Prada fino a Felix Mendelssohn per una serata dal titolo “Nuovi Orizzonti”. Conclusione del cartellone concertistico giovedì 21 settembre alle 21.00 con Matteo Rocchi alla viola e Ludovica Vincenti al piano in un’esibizione – dall’eloquente titolo “Guerra e pace” – che vedrà fianco a fianco due compositori nati rispettivamente nell’odierna Ucraina, Sergej Prokof’ev, e nella Russia sovietica, Dmítrij Šostakovič.

Ad arricchire la proposta anche spettacoli e conferenze. Mercoledì 13 settembre alle 18.00 presso la Sala Pio VI sarà presentato il libro: “La musica di Dante”, una ricerca sull’intrinseca musicalità della Divina Commedia. Massimo Seriacopi, direttore della collana Minima Dantesca, che tratta di esegesi dantesca e edizioni critiche di testi inerenti all’opera e al pensiero dell’Alighieri, introduce e modera gli interventi di Davide Fara, anche curatore del volume, e di Fabrizio Festa. Domenica 17 settembre alle 21.00 all’interno della Pinacoteca del Pontormo spazio all’omaggio a Italo Calvino – nel centenario della nascita – e a una delle sue opere più affascinanti: “Le Città Invisibili”, con uno spettacolo di teatro musicale appositamente commissionato, in collaborazione con Associazione Culturale ZERA, che vedrà protagonisti l’attore e regista con oltre vent’anni di carriera Andrea Bruni, l’attrice Alessia de Rosa, il musicista e compositore Pejman Tadayon, considerato uno dei massimi esperti di musica persiana in Italia, e l’artista Barbara Eramo. Ancora: martedì 19 alle 18.00 in Sala Pio VI il Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze Carlo Sisi e il direttore artistico della Camerata Strumentale di Prato Alberto Batisti approfondiranno il tema di “San Francesco in arte e in musica”.

Inoltre, in sinergia con Associazione Fedora, domenica 17 settembre alle ore 16.00 nella Pinacoteca del Pontormo sarà inaugurato “Il corpo della musica”: laboratorio di esplorazione musicale dedicato alle persone con disabilità uditiva. Il musicista e musicoterapeuta Mattia Airoldi, insieme a Barbara Eramo alla voce e Pejman Tadayon agli strumenti, condurrà i partecipanti verso un approccio alla musica attraverso i sensi e il corpo grazie all’utilizzo di pedane sensoriali: dispositivi tecnologici che trasformano lo stimolo sonoro in vibrazione. Concepito come un momento per avvicinarsi alla musica in maniera diversa e, in alcuni casi, per la prima volta, il workshop precede lo spettacolo “Le Città Invisibili” e vedrà la partecipazione dei musicisti con i loro strumenti. Durante il laboratorio sarà presente l’interprete LIS (prenotazione obbligatoria a ass.ne.fedora@gmail.com o 331 7620578).

“Se nel contesto dello scenario socio-politico odierno un festival come Fil_Armonia, con una vocazione prevalentemente culturale, ritiene di poter fare la sua parte pur con la consapevolezza di essere una goccia nell’oceano – dichiara Paolo Cognetti, tra gli ideatori del festival e responsabile dei progetti speciali de La Filharmonie – è proprio perché l’attuale situazione non è frutto di una tragica fatalità, ma dei modelli culturali che sono prevalsi negli ultimi secoli. Soltanto ripensando questa cultura e lo stile di vita che comporta con le sue conseguenze – varie forme di inquinamento, minore disponibilità d’acqua, perdita di biodiversità, aumento delle diseguaglianze su scala planetaria con relativo aumento di conflitti e crisi migratorie – in una prospettiva di pace diventa possibile uno sviluppo sostenibile dell’umanità”.

Fondata nel 2016, La Filharmonie – Orchestra Filarmonica di Firenze è tra i sette complessi strumentali giovanili riconosciuti e sostenuti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali in Italia, è stata inoltre vincitrice del concorso Smart&Coop 2017 sostenuto dalla Fondazione CR Firenze e Legacoop Toscana come migliore start-up culturale sul territorio. L’Orchestra, con i suoi oltre quaranta elementi, affronta flessibilmente la musica sinfonica e cameristica, il teatro musicale, l’opera e il balletto e le nuove forme espressive. La sua Stagione d’opera, balletto e concerti è frutto di una costante ricerca di elementi d’innovazione, delle nuove sonorità e nuovi allestimenti in dialogo con il grande repertorio lirico-sinfonico. L’Orchestra Filharmonie è gestita dall’omonima Associazione e gode della prestigiosa collaborazione del M° Roberto Abbado in qualità di direttore ospite e consulente artistico onorario.

Con il sostegno e il patrocinio di Ministero della Cultura, CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze/Estate Fiorentina 2023, Fondazione CR Firenze, AIAM Associazione Italiana Attività Musicali. In collaborazione con: Comunità di San Leolino, Camerata Strumentale Città di Prato, Conservatorio Cherubini di Firenze, Festival Virtuoso & Belcanto di Lucca, Associazione Fedora, Associazione ZERA, Concorso Internazionale di Composizione Dante 700.