21 Aprile 2024

Zarabazà

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Emozioni d’estate con Tenute Orestiadi Gibellina. Ricco il calendario degli appuntamenti dal 19 maggio al 24 settembre. Il vino “parla” Sabir

Emozioni d’estate con Tenute Orestiadi Gibellina per gli appassionati wine lover. E non solo. Ce n’è davvero per tutti. Dai libri al teatro , dalle degustazioni in cantina al Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo, Tenute Orestiadi Gibellina ha di recente presentato, nella suggestiva cornice dell’atrio di Palazzo Pantelleria, nel cuore del centro storico di Palermo, all’ombra di un ficus secolare circondato dalle antiche botteghe di argenteria, un ricco calendario di eventi che si snoderanno tra Gibellina, nella Valle del Belìce e “La Gelsomina” sull’ Etna. Si partirà venerdì 19 maggio con Degustiarte, la manifestazione dedicata ai sapori siciliani di scena, per il 2023, a Villa Filippina, a Palermo per poi proseguire domenica 28, con Cantine Aperte. In occasione del consueto appuntamento promosso dal Movimento del Turismo del Vino, giunto alla 30esima edizione, l’azienda trapanese aprirà le porte della propria Tenuta al grande pubblico – dalle ore 11:00 alle ore 17:00 – per un’intera giornata all’insegna della convivialità del divertimento. In degustazione una selezione di cinque etichette, disponibili previo pagamento di un ticket di ingresso che includerà anche un pranzo con specialità gastronomiche locali e la possibilità di aggiungere ulteriori tasting ad un prezzo esclusivo per l’occasione. Per i partecipanti a Cantine Aperte che volessero arricchire il proprio viaggio nell’Universo di Tenute Orestiadi includendo anche l’elemento culturale ed artistico, la Fondazione Orestiadi e il Museo Civico resteranno aperti durante il loro orario di apertura saranno visitabili ad un costo ridotto. Imperdibile, l’inaugurazione domenica 4 giugno di “Terrazza Orestiadi” presso la Fondazione Orestiadi. Sorsi d’autore dall’8 all’11 giugno con “Una Marina di Libri” – Il Festival del Libro di Palermo, organizzato dal CNN Piazza Marina & Dintorni che vedrà Tenute Orestiadi come main partner.

Il Cretto di Burri a Gibellina la più grande opera di land art

Tra luglio e agosto altri tre imperdibili appuntamenti, il Festival delle Orestiadi, organizzato dalla Fondazione e supportato da Tenute Orestiadi, il Festival Nudalava, un ciclo di rappresentazioni teatrali e musicali presso La Gelsomina (Etna) e, infine, la magia di Calici di Stelle, in programma la sera dell’11 agosto. Poi ancora, dal 28 luglio al 30 settembre andrà in scena a Gibellina, Photoroad, la biennale internazionale di fotografia di cui Tenute Orestiadi è sponsor e che vedrà l’azienda ospitare anche una mostra nella Cantina in provincia di Trapani, Presa Borgo DiVino, iniziativa legata alla valorizzazione dei vini etnei, organizzato dall’8 al 10 settembre nella suggestiva cornice di Borgo di Presa (Piedimonte Etneo), per chiudere con il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, in programma dal 15 al 24 settembre.E’ una delle realtà più singolari dell’Isola. E non solo. “Tenute Orestiadi”, rivolta all’Ho.Re. Ca. , nasce dalla sinergia tra la cooperativa Ermes, una delle più grandi cooperative del Sud Italia, la sesta per produzione, che, nata nel 1998, conta oggi circa 2. 300 soci in tre regioni diverse, Sicilia, Veneto e Puglia, con circa 10.400 ettari di vigne di cui 2.800 biologici, 11 cantine e la Fondazione Orestiadi, una delle più importanti istituzioni culturali nel Mediterraneo, con l’obiettivo di promuovere e rilanciare il territorio attraverso il felice connubio tra arte e vino. Infatti aTenute Orestiadi, grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera, nasce il “Barrique’s museum”, il primo museo d’arte contemporanea in una barricaia attiva. I colori e di disegni dei tondi sulle barrique realizzati dagli studenti e dai docenti dell’Accademia, accompagnano il visitatore in un viaggio multisensoriala laddove il vino riposa. Qui a Gibellina, topos della Sicilia resiliente, i segni dell’arte si fondono con quelli della terra nel linguaggio universale della Vita che rinasce. Dalla Montagna di sale di Mimmo Paladino al Cretto di Burri, la più imponente opera di land art, Gibellina è oggi un museo en plein air d’arte contemporanea. “ Ho avuto la grande fortuna di conoscere e di frequentare Ludovico Corrao imparando da lui che occorre restituire ciò che ci è stato dato- dice Rosario Di Maria, presidente di Tenute- E non possiamo dimenticare i tanti artisti che hanno contribuito con le loro opere al rilancio di Gibellina. E noi, con il nostro lavoro, sosteniamo la manutenzione delle opere d’arte, offrendo così un racconto diverso dai soliti clichè, della Sicilia”. Rosario Di Maria, insieme all’ enologo Giuseppe Clementi, ad Annapaola Cipolla e Alessandro Parisi, rispettivamente responsabili all’enoturismo e al marketing, hanno presentato, tra le new entry estive, l’Orange, un vino macerato da uve Inzolia. E proprio per suggellare quel legame indissolubile che Tenute Orestiadi ,fin dal 2008, anno della sua nascita, ha con Gibellina, hanno dato a sei varietali, i nomi di una lingua antica : il Sabir, la lingua franca del Mediterraneo. Cosi Bahar (Mare) sarà il nuovo nome dello Zibibbo, Kemar (Luna) quello del Catarratto, Nissim (Aria) quello del Grillo, Douar (Borgo) quello del Nero d’Avola, Adeni (Mediterraneo) quello del Perricone e infine Mazal (Prosperità) quello del Frappato. Siamo convinti che Ludovico Corrao, il sindaco visionario di Gibellina fautore della sua rinascita ed autore di “ Il sogno mediterraneo” , approva. Da lassù.

Giusy Messina