15 Giugno 2024

Zarabazà

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Il rap come “Antiproiettile” a giudizio e paure: Blade pubblica il suo nuovo singolo

Se per opporre un’efficace resistenza all’azione perforante di proiettili ed armi da fuoco ci basta indossare un indumento antiproiettile, cosa ci ripara dai colpi che, improvvisi e silenti, traforano il nostro cuore trapassando fiducia, ricordi e sentimenti? Da questo interrogativo è nato “Antiproiettile”, il nuovo singolo di Blade che, dopo aver emozionato per l’incisività della sua penna e l’abilità nel saper variare egregiamente sound e flow nell’EP d’esordio “Sopra le nuvole”, torna a raccontarsi mostrando un ulteriore lato di sé, quello più risoluto, indipendente e consapevole.

Rap, trap, elettronica ed ipnotiche sfumature lounge e chillout si amalgamano – grazie all’abilità del fidato producer Francesco Brattoli – fino a fondersi per creare una corazza che non si nutre di debolezze e fragilità, né si erge per celare la vera natura di chi la indossa, bensì si adopera per schermare e arrestare tutte quelle cartucce intrise di odio, giudizio, astio e cattiveria che provengono dall’esterno e molto, troppo spesso, ci impediscono di esprimerci appieno, minando e compromettendo il tragitto lungo il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Un’armatura che non reprime il dolore, ma che di quella stessa sofferenza si e ci fortifica, rendendoci i veri protagonisti delle nostre esistenze ed i soli padroni delle nostre emozioni e delle reazioni che decidiamo di mettere in atto ad ogni attacco esterno. Un guscio invisibile ma più solido e compatto che mai, che non rinvia il colpo al mittente con la stessa pallottola carica di violenza da un mirino pregno di astio e vendetta, ma attutisce il colpo per temprarsi e rinvigorirci, permettendoci una controffensiva molto più sana e soddisfacente, quella del conseguimento dei nostri traguardi personali.

Tra incastri, slang e punchlines, il giovane rapper della periferia milanese, che ha trovato nella musica il suo scudo “Antiproiettile”, esorta l’ascoltatore a fidarsi del proprio istinto e dei propri sogni, tralasciando e superando con eleganza, stile e classe, proprio come un «antiproiettile matchato Armani», la malignità e l’avversione di coloro che invece di coltivare un’esistenza piena e armoniosa, non fanno altro che cercare di ostacolare e distruggere le vite e le aspirazioni degli altri.

«Un antiproiettile – dichiara l’artista – nasce per proteggere i colpi da arma da fuoco, ma il mio è nato per ripararmi da tutte le persone che mi vogliono a terra. È una corazza perché mi fido solo di me stesso, dopo quello che ho passato ormai niente mi tocca, nemmeno il parere della gente. Vorrei far capire a chi mi ascolta, che è sempre meglio seguire la propria testa, i propri sogni ed il proprio cuore anziché i giudizi e le critiche non costruttive degli altri, superando la paura di quello che potrebbero pensare e di rimanere soli. Vivete al massimo, non smettete per un giorno di sentirvi vivi; questo è il messaggio principale del brano».

Ed è quella paura di rimanere soli che a volte si interpone tra noi e i nostri desideri, un timore che, se analizzato a fondo, si dissolve nella consapevolezza che, chi ci ama e ci apprezza davvero, ci ascolta, ci supporta ed esprime pareri ed opinioni in maniera assertiva, senza farci sentire inadatti e fuori luogo.

“Antiproiettile” riconferma la versatilità di Blade, un artista capace di differenziarsi ad ogni release, pur mantenendo un’identità e una cifra stilistica fortemente riconoscibili, caratterizzate dalla sincerità e dalla sensibilità tradotte in liriche e barre.

Press Office: Music & Media Press.