5 Marzo 2024

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DOPO 85 REPLICHE TORNA, ANCORA UNA VOLTA, IL MUSICAL “VALJEAN”

SABATO 11 MARZO IL MUSICAL “VALJEAN”, LIBERAMENTE ISPIRATO A “I MISERABILI”

Sei attori e 29 personaggi sul palco del Teatro Gobetti

Un pianoforte, sei attori, 29 personaggi, 100 minuti. Ecco i numeri di “Valjean” di Fulvio Crivello, Fabrizio Rizzolo e Sandro Cuccuini, il musical che va in scena sabato 11 marzo alle 21 al Gobetti di San Mauro, via Martiri della Libertà 17, liberamente ispirato a “I Miserabili” di Victor Hugo. E’ un caso di successo nella storia dei musical in Italia: viene messo in scena dal 2012 e ha collezionato 85 repliche e 42 sold out. E’ stato proposto, peraltro, anche nel Carcere di San Vittore e Opera e nelle carceri di Bergamo, Brescia e Trento e all’Istituto Ferrante Aporti di Torino per mostrare ai detenuti la forza e la perseveranza di Jean Valjean nella ricerca di una strada verso il bene.  

E’ inserito nella stagione del Gobetti gestito dall’Associazione E20inscena che, dal 1 settembre 2018, ha rilanciato la sala di San Mauro, alternando grandi nomi (l’ultimo spettacolo è stato quello della comica Maria Pia Timo, andato sold out come altri della stagione come, ad esempio Alberto Barbi e la commedia con Margherita Fumero e Mauro Villata) a titoli e generi differenti. 

«Siamo quasi al termine di una stagione teatrale che ha proposto spettacoli di vario genere spaziando dalla commedia al cabaret, dal teatro sociale al musical, dal teatro di narrazione all’operetta e che ha vinto ogni scommessa: il pubblico è tornato numeroso a teatro – spiega il direttore artistico Stefano Mascagni – La varietà degli spettacoli ha sicuramente fatto conoscere il nostro Cinema Teatro Gobetti ad un nuovo pubblico proveniente dalla città e dai comuni limitrofi. La sala di 200 posti è andata, fino ad ora, quasi sempre sold out dimostrandoci un interesse continuo»

  Il testo

Si torna indietro di due secoli. Jean Valjean, un detenuto condannato ai lavori forzati per aver rubato un pane, viene coinvolto in una rissa e in un tentativo d’evasione. Nonostante possa fuggire, decide invece d’aiutare un secondino in pericolo. La Commissione disciplinare gli concede la grazia che gli permette di essere finalmente libero. Ma l’ispettore Javert, già capo sorvegliante al penitenziario di Tolone, sostiene che Valjean non sarà mai un uomo libero, perché chi è stato un forzato non si libera mai realmente delle catene e rimane un numero: in questo caso il prigioniero 9430. L’uomo, per Javert, è segnato: è una pianta che se nasce da un seme malato, tale rimane. E tornerà a delinquere. Da questo momento per Valjean, abbrutito dall’esperienza del carcere, rifiutato da tutti e senza amici, inizia una lotta all’ultimo respiro per sopravvivere, cambiare il proprio destino, e dimostrare di essere ancora un uomo.

 Il perché di questo musical

Una storia di altri tempi, assolutamente attuale: l’uomo alle prese con la propria identità, i valori, le proprie scelte morali ed etiche.  Jean Valjean è un ex-forzato, un reietto della società e, in questo, è lontano da molti di noi. Ma, così come accade quasi ogni giorno a tante persone “comuni”, si trova a doversi battere per dimostrare al mondo e a se stesso di avere un nome degno di essere pronunciato. In un momento in cui l’affermazione passa attraverso un’effimera prima pagina o l’apparizione in un talk-show, “Valjean” riporta al centro dell’attenzione la dignità umana e la forza di volontà per sovvertire anche il destino più avverso. Valjean vuole mostrare l’importanza di essere fedeli ai propri ideali e alla propria volontà di riscatto per raggiungere qualsiasi obiettivo. Nella rappresentazione scenica si esprime con forza il concetto di recupero completo di una persona e del suo pieno potenziale, attraverso la tenacia e la determinazione di Jean Valjean, il suo coraggio, la passione, l’amore.

 La messa in scena del musical

Gli attori/cantanti ruotano intorno a una struttura rappresentata dal carro di Valjean, sul quale tutta la storia e tutta la sua vita vengono trasportate. I sei interpreti cambiano, si trasformano e trasformano, vestono e svestono continuamente i panni e la scena che diventa carcere, telaio, arredamento, barricata, e ci racconta insieme agli interpreti la “favola” di Jean Valjean. Ecco i primi progetti per la messa in scena. L’orientamento per i costumi è stato quello di mantenere la foggia dei costumi originali dell’epoca.

 Lo spettacolo in breveDI Fulvio Crivello, Fabrizio Rizzolo e Sandro Cuccuini 

CON Fabrizio Rizzolo, Isabella Tabarini
Sebastiano Di Bella, Susi Amerio
Giorgio Menicacci e Jacopo Jack Siccardiù

Utilità

Biglietti: 22 euro più prevendita (2 euro). Ridotto over 65 a 18 euro (più prevendita).
Under 20 pagano 10 euro (più prevendita).
I biglietti si possono acquistare su VivaTicket o alla biglietteria del  Cinema Teatro in via Martiri della Libertà 17 a San Mauro. Informazioni: tel.0110364114  www.cinemateatrogobetti.it. Possibilità di prenotazione via Whatsapp: 3926405385