17 Giugno 2024

Zarabazà

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Dirlinger – “Bildungsroman ,romanzo di formazione”

In linea con l’ironica controtendenza che lo contraddistingue nello stile della sua musica, Dirlinger restituisce un’opera prima che rassomiglia maggiormente un libro o un’opera teatrale più che un disco: bildungsroman // romanzo di formazione è un EP che vede la commistione di indie-folk, ambient, cantautorato e musica elettronica. Il titolo lascia intendere racconti personali che volevano “collettivizzarsi” per il pubblico, anche se il vero fil rouge dell’opera è la Memoria, dono dell’intelletto che rende unico l’Umano.

TRACCIA PER TRACCIA RACCONTATE DALL’ AUTORE
L’opera è composta da 5 tracce di cui 3 strumentali:
I. i cassetti dei ricordi non sono mai dispari – Un brano introduttivo composto da un Pad inaugura il viaggio come un tamburo sciamanico che risuona per prepararsi al viaggio. La musica, paragonabile ad un canone contemporaneo, inizia l’ascoltatore, avvolgendolo, preparandolo e intonandolo al brano successivo.
II. rabbia radicale – E’ il racconto sdegnato di chi si trova nei luoghi che videro il proliferare della civiltà contadina e che ora sono semiabbandonati e dimenticati dalla società del nostro tempo. I ricordi personali si fondono con una memoria collettiva che è necessario risvegliare.


III. sospinti sugli oblii della memoria – Tema del componimento è il difficile rapporto tra Uomo e Memoria, relazione funambolica in cui l’uomo tenta di salvare i Ricordi dall’Oblio, azione salvifica della Psiche che ogni giorno si è tentati ad adoperare.
IV. ricordo ancora – Racconta la nostalgia del futuro nonché il rammarico dei pensieri riguardo a ciò che sarebbe potuto essere di una storia d’amore che invece è finita.
V. ma è ancora accesa la candela del domani – il brano conclusivo è reprise che ripercorre i 4 brani precedentemente ascoltati. Nel titolo c’è un barlume di speranza: seppur volubile come una candela, c’è ancora speranza che ricordi e memoria siano salvabili.

A fine disco si nasconde una ghost track: il canto distorto e lontano di un cane al suono di un’armonica, tributo alla musica e alla natura che legano tutti i loro figli.

CREDITI
Testi, musica e arrangiamenti: Andrea Sandroni
Foto di copertina e grafiche: Rita Igbinomwanhia
Mix e Master: Filippo Simoncelli


COVER
La copertina è una fotografia in cui figurano Dirlinger e alcuni vecchi peluche, seduti a terra e su sedie (si può scorgere la sedia rossa già protagonista delle grafiche di Pantera di Mare), sullo sfondo di una collina sulla quale si affaccia albeggiando il sole.


BIO
Dietro al nome del cantautore indie-folk si cela Andrea Sandroni, 22 anni, studente di Lettere Moderne originario di Tavullia da anni radicato a Cattolica. Dopo un primo tempo di musica live nei locali quest’estate ha esordito con il suo singolo “Pantera di Mare” (premiato all’ultima edizione del SayFest di Fano) al quale sono seguiti altri singoli. Dirlinger nasce dopo un lungo stato larvale, una maturazione nata dal confronto col mondo “fuori la camera” di Andrea.
Dirlinger non è un semplice nome d’arte; non è relegabile alla parte di alter-ego; è piuttosto un demone platonico, quella forza che consente all’uomo di elevarsi verso il sovrasensibile. È lo spirito che va oltre, che si serve dell’esperienza terrena e corporea di Andrea per trasfigurare la vita in rappresentazione simbolica: dall’immanenza alla trascendenza, tenendo conto che la musica e la canzone sanno essere immanenti e trascendenti nella medesima forma e materia. Dirlinger è un intermediario tra la realtà e il suo simbolo.
Andrea è un semplice ricettacolo di vita; Dirlinger è il creatore di tutto il resto. È un duo nell’entità di uno.
CONTATTI:

  • Instagram: @e.iosonodirlinger
    https://www.instagram.com/e.iosonodirlinger/
  • Spotify: Dirlinger https://open.spotify.com/artist/24d3ikZ6Q3DDxIM6NVhxFQ?si=mlIX1W3MRUC6HFYGKDJzUw