24 Febbraio 2024

Zarabazà

Solo buone notizie

Quasi amici

Massimo Ghini Paolo Ruffini



dal film “Quasi amici” di
Eric Toledano e Olivier Nakache

Adattamento e regia
Alberto Ferrari

Con
Claudia Campolongo
Francesca Giovannetti
Leonardo Ghini
Giammarco Trulli
Alessandra Barbonetti
Diego Sebastian

Scene Roberto Crea
Costumi Stefano Giovani
Disegno luci Pietro Sperduti
Assistente alla regia Cristiano Malacrino
Video Robin studio
Foto Claudio Porcarelli
Ufficio stampa NI.CO di Nicoletta Strazzeri
Amministratore di compagnia Stefano De Leonardis

Organizzazione CARMELA ANGELINI
Produzione esecutiva MICHELE GENTILE

Quasi Amici è una storia importante, di quelle storie che meritano di essere condivise e raccontate. Anche con il linguaggio delle emozioni più̀ profonde: quello teatrale.
Un adattamento per il teatro del soggetto e della sceneggiatura di Quasi amici è affascinante perché́ permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. Emozioni che devono irrobustirsi però con parole e simboli precisi sul palcoscenico per poter rimandare tutti noi a un immaginario condiviso con il quale far dialogare il proprio. E partecipare.
Ed è straordinario raccontare ancora più̀ nell’intimità̀ delle parole, degli scambi, delle svolte narrative, delle luci, dei movimenti, che solo una drammaturgia teatrale può̀ cogliere e restituire, dando il senso profondo di una grande amicizia in fieri.
Osservando poi il percorso che compiono i due protagonisti per crescere, ognuno nella rispettiva vita e in quella dell’altro e di come uno diventi assolutamente necessario all’altro per poter proseguire indenne, o quasi, il proprio cammino su questa terra.
Due uomini talmente diversi da costituire una teorizzazione dell’antimateria. Due particelle che potrebbero portare a un’esplosione, un annichilimento delle proprie personalità̀ e invece avviene il miracolo.
Ed è questo Miracolo laico che vorrei raccontare.
Un uomo molto agiato, ricco, molto ricco, troppo ricco, intelligente, affascinante; un uomo che vive di cultura e con la cultura vive, che si muove e conquista e soddisfa il proprio ego narcisistico con il cervello più̀ che con il corpo.
Un uomo a cui il destino ha voluto, per contrappasso, relegare a solo cervello, facendolo precipitare con il parapendio e fratturandogli la quarta vertebra cervicale e riprendendosi il corpo. Quel corpo, che era solo un bagaglio della mente, ora nell’assenza, diventa il fantasma di un’identità̀ da inseguire e recuperare.
E un altro uomo che entra ed esce di galera, sin da ragazzino, svelto, con una sua intelligenza vivace e una cultura fatta sulla strada e nei film di serie b, che ha visto. Ma decisamente smart. Un uomo che preferisce porre il suo corpo avanti a tutto e lasciare il cervello quieto nelle retrovie. Un corpo che, da subito, ha cercato di farsi strada nelle periferie degradate, in cui un’incertezza diventa come in natura, essenziale per determinare il proprio posto nella catena alimentare. Un predatore che in realtà̀ è una preda delle proprie debolezze.
Un uomo che si è privato della carica del cervello che avrebbe potuto essere per lui determinante.
Questi due uomini si incontrano per un caso e questo caso farà̀ sì che diventino uno per l’altro indissolubili, l’uno indispensabile alla vita dell’altro e lenitivo alla ferità fatale che ognuno ha dentro di sé.
Non lo sanno ma loro possiedono un dono che ognuno può̀ donare all’altro: la leggerezza.
Come in Pigmalione assistiamo per osmosi a un’educazione alla vita e alla cultura e un’istruzione alla leggerezza.
È l’assenza di leggerezza, più̀ che la malattia, che tiene ancorato sulla sedia Philippe, la sua

pesantezza della vita, della sua percezione del mondo, che lo inchioda a decisioni sbagliate con la figlia adottiva, con i suoi collaboratori, ma soprattutto con se stesso.
Non si perdona mai. Da cosa non si è ben capito. Dalla difficoltà di vivere?
E l’altro uomo che ha fatto della sua leggerezza un modo per non occuparsi di nulla, di scansare ogni problema, ogni profondità̀, ogni disagio. Una leggerezza frivola, gassosa, che lo porta a risolvere tutto con il corpo, fisicamente e caso strano, pesantemente. Una leggerezza che ha la pesantezza di un dirigibile senza l’idrogeno. Una leggerezza senza controllo.
Paul Valéry ha detto: «Il faut être léger comme l’oiseau, et non comme la plume».
Uno usa il corpo e uno la mente. Occorre una ridistribuzione totale dei talenti.
Nell’adattamento teatrale il ruolo di Philippe, l’uomo sulla sedia, dovrà̀ essere riequilibrato, perché nella versione cinematografica è molto sbilanciato il racconto a favore di Driss, l’uomo che arriva ad aiutarlo.
Nella versione teatrale i due ruoli saranno equiparati per poter scavare molto di più̀ nel loro rapporto e nella loro ricerca di questa leggerezza calviniana che ci faccia emozionare, godere e ridere fino alle lacrime se necessario e alle lacrime anche arrivare nelle emozioni profonde, sulle loro riflessioni, sulla loro vita e sulle loro backstory.
Ho immaginato quindi, di inserire anche a quei momenti di sconforto che nel film, per necessità del tempo di racconto non hanno probabilmente trovato spazio, invece nella versione teatrale ci permettono di entrare nella psiche di un uomo completamente paralizzato che diventa tutt’uno con la sua sedia a rotelle elettrica. E nella testa di un altro uomo che ha considerato la vita fino allora come un aperitivo leggero da ingurgitare e poi tranquillamente digerire.
Ad esempio: un sogno in cui Philippe si sveglia e lo vediamo camminare. E questa cosa ci disorienta. Philippe chiama subito Driss, è entusiasta della notizia che gli deve dare e Driss arriva ma è lui sulla sedia a rotelle. Philippe, come nel peggiore incubo, si rende conto che è solo un sogno e si sveglia madido di sudore nel suo letto.
Ma nel sogno, per una volta, ha capito la strada. Ha perso la gravità che gli dava pesantezza.
Ma la ricerca alla leggerezza passa anche per la comicità. Ridere sarà̀ il veicolo segreto per arrivare a comprendere ancora di più̀ i meccanismi che regolano la vita e i destini di questi uomini. Ridere di sé e dell’altro per conoscere di più̀ in profondità̀ chi ci sta davanti: nudo, senza schermi.
Un uomo macchina che custodisce gelosamente l’essenza del suo essere uomo in un incontro epistolare con una donna che potrebbe risultare la sua ragione di vita. Che alla fine potrà̀ restituirci uno scampolo di vita reale.
Per la regia mi sono immaginato un grande spazio aperto, un grande panorama illuminato come una giornata estiva, una notte autunnale, un pomeriggio piovoso. E un piano inclinato che dirada verso il proscenio e che racchiuda al suo interno tutti i luoghi della vicenda, che si aprono e diventano a volte studio, camera da letto, salotto, a volte ristorante eccetera. Ma poi richiudendosi all’interno del praticabile ci restituiscono solo una pianura inclinata in cui far

scivolare dolcemente la sedia a rotelle o faticosamente spingerla in salita. Un non luogo esterno che potrebbe essere una spiaggia con il mare davanti, la platea, o un prato dove volano i parapendii e dove nel finale, per realismo magico, seguendo un aquilone che Driss fa volare nel vento di un pomeriggio, Philippe finalmente acquisisce la sua leggerezza e si stacca dalla sua sedia a rotelle e vola come se fosse sul parapendio lasciando finalmente quella sedia che lo schiacciava verso la gravità più̀ pesante del mondo.
Philippe ha perso la gravità.
Ha imparato la leggerezza e Driss, la leggera profondità̀ che non lo fa volare e tiene Philippe ancorato a sé, come un riferimento importante.
La loro amicizia, una centratura, per vivere ed essere uomini un po’ più̀ consapevoli della meraviglia e poter ridere, finalmente a crepapelle.
Alberto Ferrari.

Organizzazione CARMELA ANGELINI
Produzione esecutiva MICHELE GENTILE

CALENDARIO QUASI AMICI 22-23
      
 
GENNAIO 
      
19GFIRENZEVERDI20.45 
20VFIRENZEVERDI20.45 
21SFIRENZEVERDI20.45 
22DFIRENZEVERDI16.45 
23L    
24M    
25MEMPOLI   
26GBORGOMANERO   
27V   
28SCHIASSO   
29D    
30LALESSANDRIA   
31MCESANO BOSCONE   
      
FEBBRAIO
      
1MCESANO MADERNO   
2GMONTAGNANA   
3VFERRARA   
4SVICENZACOMUNALE 20.45 
5DVICENZACOMUNALE 20.45 
6L    
7MARGENTA   
8MCODIGORO   
9GLODI   
10VBOLOGNAIL CELEBRAZIONI  
11SBOLOGNAIL CELEBRAZIONI  
12DBOLOGNAIL CELEBRAZIONI  
13LPIETRASANTA   
14MPOGGIBONSI   
15MROMAIL PARIOLIORE 21 
16GROMAIL PARIOLIORE 21 
17VROMAIL PARIOLIORE 21 
18SROMAIL PARIOLIORE 21 
19DROMAIL PARIOLIORE 17 
20LROMA   
21MROMA   
22MROMAIL PARIOLI ORE 21 
23GROMAIL PARIOLIORE 17 
24VROMAIL PARIOLIORE 21 
25SROMAIL PARIOLIORE 21 
26DROMAIL PARIOLIORE 17 
27L    
28MASSISI   
 
MARZO
      
1MTOLENTINO   
2GSENIGALLIA   
3V    
4SCATANIAMETROPOLITAN18.30 
5DCATANIAMETROPOLITAN 18.30 
6L    
7M    
8MMODICA   
9GMODICA   
10VPALERMOMASSIMO21.15 
11SPALERMOMASSIMO17.15 
12DPALERMOMASSIMO17.15 
13LRIPOSO   
14MRIPOSO   
15MPALERMOMASSIMO17.15 
16GPALERMOMASSIMO17.15 
17VPALERMOMASSIMO21.15 
18SPALERMOMASSIMO21.15 
19D    
20LLAMEZIA GRANDINETTI  
21MCOSENZARENDANO  
22MCOSENZA   
23GCATANZAROCOMUNALE   
24VMESSINA   
25SMESSINA   
26DMESSINA   
27LLECCEPOLITEAMA GRECO20.45 
28MTARANTODEL FUOCO   
29MTARANTODEL FUOCO  
30GFRANCAVILLA FONTANA ITALIA  
      
APRILE
      
1SBARITEAM21.00 
2DBARITEAM18.30 
3LBRINDISIVERDI  
4MPUGLIA    
5MSAN SEVERO VERDI