27 Settembre 2022

Zarabazà

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SELINUNTE rinasce dalle pietre e dal sole Dagli studi del Fazello alla lirica all’alba

  

Fu per primo il frate domenicano saccense Tommaso Fazello nel Cinquecento a riportare alla luce e alla memoria, l’antica Selinunte, ormai sepolta dalla sabbia e dalla macchia mediterranea: il sito ormai da mille anni era chiamato solo “Terra di Pulichi” (terra delle pulci o come riferimento a Castore e Polluce) e fin dal Medioevo era utilizzato solo come cava di materiali da costruzione. Erano i primi decenni del Cinquecento, era in atto la rinascita di Selinunte: e da qui prende spunto il nuovo impegno di valorizzazione del parco archeologico che mette insieme fruizione e salvaguardia, amore e natura, valorizzazione e impegno. Gli studi e il viaggio di Tommaso Fazello sono quindi una sorta di virtuale viatico verso il racconto di Selinunte che riemerge dalla notte: il 17 e il 21 agosto, le prime due albe “liriche” nel sito archeologico, un esperimento e percorso costruito da CoopCulture che propone un modello  nuovo di visita e scoperta.

Rieccoci al Fazello che percorse a dorso di mulo la sua terra descrivendone attentamente le rovine – le definì cadavera – e riuscì a individuare correttamente la maggior parte delle principali località archeologiche mettendo sullo stesso piano le città antiche, i monumenti della Sicilia greca e poi romana e persino alcuni siti medievali. Il suo De rebus siculis decades duæ, inoltre, è stato e rimane uno strumento quotidiano di lavoro per chiunque studi la Sicilia antica, come spiega Ferdinando Maurici nel suo  “La Sicilia archeologica di Tommaso Fazello” [Kalòs 2021] che sarà presentato martedì (9 agosto) alle 18,30 sull’Acropoli del Parco archeologico di Selinunte alla presenza dell’assessore regionale ai Beni Culturali e Identità siciliana Alberto Samonà, del direttore del Parco, Felice Crescente e del sindaco di Castelvetrano Selinunte, Enzo Alfano. Maurici parlerà del volume con Giuseppe L. Bonanno Giuseppe Salluzzo.

Subito dopo, ormai giunti al tramonto, sempre all’Acropoli, sarà presentato Lo spettacolo dell’alba. Musiche del sole nascente, il nuovo progetto di Coopculture chemercoledì 17 e domenica 21 agosto, entrando ancora nel cuore della notte nel parco addormentato, condurrà fino all’alba tra visite guidate dagli archeologi, canto lirico e voci pop. Parteciperanno l’assessore regionale ai Beni Culturali e Identità siciliana Alberto Samonà, il direttore del Parco, Felice Crescente, il direttore di CoopCulture Letizia Casuccio, Giovanni Mazzara che ha curato la drammaturgia musicale dell’itinerario di visita, e alcuni degli artisti che proporranno una breve performance al tramonto.Sarà un vero esperimento: per la prima volta in un sito archeologico italiano si tenta un modello di visita diverso, in un orario inedito, che unisce musica tradizionale, opera lirica, paesaggio e natura, narrazione didattica ed archeologia. L’ingresso all’intera manifestazione di martedì è gratuito, rivolgersi alla biglietteria del parco.

Da martedì si potranno acquistare i biglietti per le due albe: 

Lo spettacolo dell’alba. Musiche del sole nascente

17 e 21 agosto, ingresso al Parco archeologico alle 5.

Biglietti: www.coopculture.it