25 Maggio 2022

Zarabazà

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Intervista con il cantautore Roberto Quassolo

“Anime alla deriva” è il nuovo singolo di Roberto Quassolo. Il cantautore, dopo il successo dei precedenti, in questo brano fa esplodere tutta l’energia della sua chitarra. Un brano rock che ci porta direttamente in un mondo di libertà e creatività.

Intervista con Roberto Quassolo

Ciao Roberto, benvenuto su Zarabaza. Seguiamo la tua carriera da solista dal tuo primo singolo “Invisibile”. Come sta andando questo tuo nuovo percorso?

Ciao a tutti ed ancora grazie. Credo di potermi definire soddisfatto rispetto al percorso intrapreso. È davvero emozionante poter condividere la propria musica con chi ha piacere di ascoltarla. Sono piacevolmente sorpreso dalla risposta del pubblico che confesso non mi aspettavo così calorosa.

I brani che hai pubblicato faranno tutti parte del tuo prossimo disco? E a proposito, quando uscirà?

Certo. I brani saranno tutti presenti nell’album che credo uscirà prima dell’estate.

Ti piace definirti “Fabbricantenuvole”, vuoi raccontarci come è nato questo nickname? E come mai non l’hai fatto diventare il tuo nome d’arte?

La storia del Fabbricanuvole nasce dall’esigenza di creare una sorta di alter ego a cui poter affidare sogni fantasie ed emozioni. Un personaggio al limite tra fantasia e realtà che potesse raccontare la vita ed il mondo senza troppi filtri e sovrastrutture. Un personaggio semplice, ma mai banale, trasparente, ma non ingenuo, sensibile… forse troppo.
Di primo acchito il Fabbricanuvole potrebbe sembrare perdersi nella creazione di cose effimere e di poco significato, le nuvole appunto, ma in realtà ad un livello più profondo si tratta di una figura estremamente complessa che nel dar vita alle nuvole parla di sé della relazione con ciò che crea ed ama e che sa di dover lasciare andare perché il loro destino si compia.
La certezza è che comunque vada lui ci sarà sempre, pronto a raccoglierne le lacrime quando cadranno dal cielo, a riplasmarle, a dar loro nuova vita.
Si tratta di un personaggio dotato di vita propria che è me, e altro da me. Ingiusto farne un nome d’arte.

Parliamo un po’ anche di “Anime alla deriva”, come è nato?

Ho sempre amato pensare al cambiamento come ad un’opportunità. Tuttavia, un innato bisogno di sicurezza spesso ci spinge nella direzione opposta. I sistemi viventi tendono per loro stessa natura all’omeostasi. Possiamo quindi immaginare, quanto anche solo il più piccolo cambiamento possa in realtà essere percepito come preoccupante e generare un serie di comportamenti conservativi e routinari che alimentano l’idea di un possibile controllo sulla realtà e sulla vita in generale. Condizione che culmina, sostenuta dalle nostre paure, nella costante ricerca di una più rassicurante sicurezza, che tuttavia il più delle volte sembra interferire con la possibilità di una naturale evoluzione dell’individuo stesso“. Tollerare l’incertezza al contrario potrebbe fornirci opportunità di crescita e nuove prospettive. Sentivo il bisogno di mettere in musica tutto questo, ed il risultato è stato Anime alla deriva.

Tu ti senti un po’ un’anima alla deriva?

Assolutamente sì, ho vissuto e vivo ancora, come molti altri, anni di grandi incertezze, all’inizio era faticoso il tentativo di provare a contrastarle. Solo il tempo e la vita stessa mi ha insegnato che l’unica certezza è l’incertezza, tanto vale conviverci, farsela amica sarà lei a sorprenderci, spesso piacevolmente.

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