16 Agosto 2022

Zarabazà

Solo buone notizie

A tu per tu con Francesco Giordano

Quando hai iniziato a fare musica?

La musica si è introdotta nella mia vita già fin dai primi anni d’infanzia mentre prendevo il bus per andare a scuola in prima elementare ascoltando interi album di cantautorato puro italiano (Lucio Battisti, Fabio Concato, Claudio Baglioni, Antonello Venditti ecc..); questo grazie allo stesso autista che ogni stesso giorno riproponeva le stesse ed identiche canzoni. Crescendo iniziai a prendere lezioni di canto e pianoforte e successivamente, all’età di 18 anni, cominciai a muovere i primi passi verso la composizione di canzoni.  

Come descriveresti “Il silenzio in una nota” in 3 parole?

Ruffiana

Semplice

Profonda

Come hai vissuto la musica nel periodo della pandemia?

La musica è stata ed è attualmente la mia compagna di vita; è proprio grazie a lei se durante la pandemia non mi sono mai annoiato ne distratto. Ho scritto una buona quantità di canzoni ed ho avuto modo di concentrarmi nello studio della materia in maniera molto approfondita; questo grazie all’enorme quantità di tempo  a disposizione.  

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

Come riferimenti musicali posso citare nomi che vanno dalla musica classica  come “W.A. Mozart – J.S.Bach” (solo per farne 2) fino all’epoca contemporanea come Elton John o Freddie Mercury e altri innumerevoli cantanti/musicisti.