28 Novembre 2022

Zarabazà

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Le oasi verdi della Lombardia verso la ripartenza dopo la pausa invernale

Con l’avvicinarsi della primavera e il graduale ritorno alla normalità dopo due anni di restrizioni legate all’emergenza sanitaria, cresce la voglia di ripartenza anche negli spazi verdi della Rete degli orti botanici della Lombardia, pronti ad aprire i cancelli al pubblico per far riscoprire a grandi e piccini il patrimonio naturale custodito al loro interno.

L’Orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, gli Orti milanesi di Brera e Città Studi, il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio, il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno e l’Orto botanico di Pavia si apprestano ad aprire con tempistiche e modalità differenti.

La sezione di Città Alta dell’Orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, aprirà dal 1° marzo tutti i giorni dalle 10 alle 17; mentre la sezione di Astino sarà visitabile dal 1° aprile, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. L’Orto milanese di Brera è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 16.30 (dal 1°aprile dalle 10 alle 18), mentre la riapertura dell’Orto di Città Studi è fissata per l’8 marzo, da martedì a giovedì dalle 10 alle 17 e il venerdì dalle 10 alle 16. Il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio, come da consuetudine, riaprirà a giugno e potrà essere visitato tutti i giorni, sabato e domenica compresi. Il Giardino botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno riprenderà le attività il 15 aprile, con apertura il giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30, il venerdì dalle 17 alle 19.30 e il sabato dalle 10 alle 12. Infine, l’Orto botanico di Pavia ricomincerà con le visite in presenza a partire dalla fine di marzo, mentre nel frattempo è visitabile su richiesta per le scuole.

“Dopo due anni particolarmente duri, in cui ognuno di noi ha dovuto affrontare momenti difficili, contrassegnati dallo sconforto e dalla mancanza di speranza, la natura può – e deve – fungere da linfa vitale per far rinascere la voglia di ripartenza in tutti noi. – affermaMartin Kater, presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia – La primavera porta con sé nuovi colori, profumi e sensazioni: il risveglio di piante e fiori trasforma i nostri Orti e Giardini in veri e propri spazi incantati dove ognuno, a qualsiasi età, può entrare in contatto con l’elemento naturale e scoprire quanta bellezza sa ancora offrirci”.

Per accedere agli Orti è necessario disporre di Super Green Pass, non richiesto ai minori di 12 anni, e in tutte le sedi gli ingressi saranno contingentati per garantire la sicurezza dei visitatori e del personale. È fortemente consigliata la verifica delle informazioni sui siti dei singoli Orti e Giardini, considerato l’aggiornamento costante di misure e provvedimenti.

La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; il Giardino botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it