25 Maggio 2022

Zarabazà

Solo buone notizie

S.C.I.O. e le sue “Suggestioni musicali”

S.C.I.O. è Stefano Scioni, artista eccentrico e fuori dalle righe. La sua particolarità più grande è che crea musica strumentale interamente con il basso elettronico e proprio con questo strumento ricrea il suono della chitarra. Una scelta insolita che attira subito l’attenzione su di lui.

S.C.I.O.

Le sue canzoni non sono per tutte le orecchie. Un sound vibrante, a tratti inquietante che ti entra dentro e scombussola la tua apparente calma interiore. S.C.I.O. definisce i suoi brani “Suggestioni musicali” e l’ultimo tassello di queste suggestioni è “Le prigioni di Jaco”.

Il brano si ispira al documentario dedicato a Jaco Pastorius. Un sound stridente che rappresenta perfettamente la salute mentale che lentamente vacilla imprigionata in schemi in cui non riesce a rispecchiarsi.

“Le prigioni di Jaco” è accompagnato da un videoclip composto da frame scelti da S.C.I.O. e inseriti in pexels.com dal videomaker russo Cottonbro. Il lavoro di editing e post-production è a cura di Carmelo “Garmo” Mandica che ha tradotto in immagini la suggestione musicale di Stefano.

Ma come è iniziato il viaggio di S.C.I.O. ?

La sua avventura nella musica è iniziata a 14 anni quando per la prima volta ha preso un basso in mano e con i suoi amici ha messo su una band di musica rock.

Una storia come quella di tanti altri. Un po’ di esercitazioni in garage, poi gavetta nei locali della città e infine opportunità più importanti. Stefano e i suoi amici formavano gli UDE (Uscita D’Emergenza) e nel loro percorso hanno avuto la fortuna di suonare molto e aprire anche concerti di un certo rilievo. Infatti gli UDE hanno suonato in apertura agli SCISMA di Paolo Benvegnù.

Gli UDE non è stato il suo unico gruppo. Stefano ha militato per un po’ in band grunge e noise. La vita però è strana e non sempre va come previsto. Una serie di situazione private hanno portato l’artista a mettere da parte la musica, ma si sa che la musica non può stare in silenzio a lungo.

Nel 2020 la musica torna prepotentemente nella vita di Stefano, gli tende la mano e lo aiuta a risorgere dalle ceneri, come una fenice. Nasce così S.C.I.O e il suo “Discorsi Distorti”.

“Discorsi Distorti” è l’inisieme dei discorsi in musica di S.C.I.O., una serie di “suggestioni musicali”. Il 2021 si apre con la pubblicazione di diversi brani, il 25 novembre è uscita la sua ultima novità: “Le prigioni di Jaco”.