24 Ottobre 2021

Zarabazà

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Con un occhio al passato e un piede nel futuro Arché festeggia i suoi trent’anni

La Fondazione, nata nel 1991, organizza sabato 18 settembre a CasArché a Milano l’Arché Live, una giornata di festa e riflessioni con tanti ospiti. Saranno presenti il fondatore di Libera Don Ciotti e il sindaco di Milano Beppe Sala.

Milano- Per celebrare il suo trentesimo anniversario, Fondazione Arché propone un Arché Live speciale.  Sabato 18 settembre, a partire dalle 9.30, CasArché, in via Lessona 70 a Milano, si animerà con una serie di appuntamenti a cui prenderanno parte tanti amici e amiche che ne hanno condiviso la storia di questi trenta anni.

In primis parteciperanno all’Arché Live gli amministratori comunali del capoluogo lombardo di oggi, il sindaco Beppe Sala e la vicesindaca Anna Scavuzzo, e di ieri, l’ex primo cittadino e ora europarlamentare, Giuliano Pisapia, e l’ex assessore e ora eurodeputato, Pierfrancesco Majorino, che hanno condiviso e sostenuto i nuovi progetti di Arché e il suo radicamento in città. Porterà i suoi saluti anche l’europarlamentare del Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici, Patrizia Toia, da anni a fianco di Arché. I politici presenti interverranno a partire dalle 11.30, con la moderazione del giornalista dell’inserto Buone Notize del Corriere della Sera Paolo Foschini.

A precedere i loro interventi, alle ore 11, prenderà la parola un altro amico di vecchia data di Arché, il presidente e fondatore di Libera, Don Luigi Ciotti, con cui in questi trent’anni l’organizzazione ha condiviso il comune impegno contro le mafie e, agli inizi, contro l’AIDS. Proprio alle origini, quando Arché, nata nel 1991, era una delle poche realtà in Italia in prima linea contro l’HIV pediatrico, sarà dedicato il primo momento della giornata dell’Arché Live. Alle 10, infatti, verrà trasmesso “Cuori pensanti”, il docufilm realizzato da Elena Maggioni e Marina Belli che, attraverso le voci e i volti dei protagonisti, racconta il progetto e le prime sfide di Arché. Alla prima visione seguirà il commento di Gian Vincenzo Zuccotti, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Milano, e di Alessandro Albizzati, Direttore dell’Unità Operativa Neuropsichiatria Infantile dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano.

A chiudere la mattinata di interventi sarà p. Giuseppe Bettoni, presidente e fondatore di Fondazione Arché, che nel suo discorso guarderà ai trent’anni trascorsi dalla nascita dell’organizzazione e delineerà le prossime sfide e progetti. Alle parole seguirà il pranzo con il taglio di una torta speciale e un pomeriggio di musica e giochi, organizzati per piccoli e grandi.

«L’Arché Live del trentesimo anniversario si svolge a pochi giorni dall’indimenticabile udienza privata con Papa Francesco a cui hanno partecipato le mamme e i bambini delle nostre comunità di Milano e i tanti amici che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno in tutti questi anni», ricorda p. Giuseppe che aggiunge: «È grazie a loro e a tanti altri che presto inizierà a operare anche CasArchè a Roma, inaugurata pochi giorni fa proprio per dare una mano e offrire delle opportunità anche alle donne con bambini in difficoltà della Capitale. Come agli inizi, ma con sfide diverse che riguardano, però, sempre le famiglie più fragili e la cittadinanza solidale, non ci siamo stancati di inventare la speranza. Ogni giorno!»

Durante la giornata verranno osservate le misure di sicurezza per prevenire la diffusione del virus Covid-19 con il distanziamento, accessi contingentati e la sanificazione dei locali. La giornata sarà trasmessa live sulla pagina Facebook e sul canale Youtube della Fondazione.

Per partecipare è gradita l’iscrizione attraverso il modulo presente sul sito all’indirizzo: bit.ly/ArcheLive21

FONDAZIONE ARCHÉ ONLUS

Fondata nel 1991 da padre Giuseppe Bettoni, Fondazione Arché Onlus si prende cura di bambini e famiglie vulnerabili nella costruzione dell’autonomia sociale, abitativa e lavorativa offrendo servizi di supporto e cura a Milano, a Roma e a San Benedetto del Tronto. A Milano, attraverso Casa Carla a Porta Venezia e Casa Adriana a Quarto Oggiaro, ospita mamme e bambini con problematiche legate a maltrattamenti, immigrazione, disagio sociale e fragilità personale e offre alloggio temporaneo a nuclei familiari in difficoltà attraverso i suoi appartamenti.