17 Settembre 2021

Zarabazà

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Il 10 e 11 settembre torna l’appuntamento con l’Ephebia Festival

Il 10 e 11 Settembre al Parco dei Pini di Narni Scalo, ci sarà il consueto appuntamento con l’Ephebia Festival, festival ad ingresso gratuito organizzato dai volontari dell’Associazione Ephebia.

L’associazione, giunta oramai al terzo anno di permanenza su suolo Narnese, punta, anche quest’anno sulla totale fruibilità dell’evento nel rispetto delle normative e sull’importanza della musica come strumento di condivisione e come valore collettivo.

La direzione artistica sotto l’attenta guida di Thomas el Honsali porta, anche per questo 2021, nomi di caratura nazionale nella splendida location del Parco.

IL PROGRAMMA:

10 settembre/ una serata tutta Local

Apertura area stand e cittadella dalle h 18.00

A seguire:

Poetry slam a cura del collettivo Catena e di Matteo Paloni ( novità assoluta di Ephebia festival 2021)

Rio Sacro

Vinyasa and the Motherfunkers

11 settembre

Apertura stand e cittadella h 18.00

A seguire:

Pocaroba

Lorenzo Kruger

Il Muro del Canto


Dopo il successo delle ultime edizioni, l’Associazione Ephebia prosegue nella sua opera di ricerca e di valorizzazione del territorio locale grazie alla promozione della musica indipendente e non solo. Non mancherà, anche quest’anno, la Cittadella della Musica e dell’Integrazione, coinvolgendo associazioni locali culturali che operano sul territorio nel settore dell’integrazione e dell’accoglienza prima fra tutti, Arci, San martino, Laboratorio Idea. Non mancheranno, inoltre, stand di artigiani locali, un’area dedicata al food and beverage a cura di Ephebia, scuole di musica, liuterie, e una programmazione esclusivamente dedicata ai ragazzi e ai bambini.

Nel corso degli anni, il Festival, è diventato un appuntamento fisso per le associazioni locali, che partecipano sempre con grande entusiasmo sapendo che l’ambiente positivo e propositivo che si viene a creare durante il principale evento annuale dell’Associazione Ephebia è la piazza ideale per promuovere le proprie iniziative, scambiarsi idee e stringere relazioni durature che portano a realizzare progetti in rete, strumento essenziale per la crescita umana e culturale di un territorio.

La location del Parco Donatelli, poi, è la cornice perfetta per un evento che ha tutte le carte in regola per essere grande seppur ridotto in questo anno post pandemico, condiviso ed in sintonia con quell’idea di “radici”, di contatto con la terra e di unità che permea il programma e lo spirito dei volontari che stanno duramente lavorando per questo.