23 Settembre 2021

Zarabazà

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Quattro giorni sold out per La Luna nel Pozzo

La “La Luna nel Pozzo”, Festival Internazionale del Teatro di Strada ha chiuso domenica 5 settembre la propria XXVI edizione tra gli applausi del pubblico

Non una sedia vuota, grandi sorrisi e il rumore quasi assordante delle mani che battevano l’una contro l’altra.

Si racconta così il successo de La Luna nel Pozzo”, Festival Internazionale del Teatro di Strada, che ha chiuso domenica 5 settembre a Caorle (VE) la propria XXVI edizione tra gli applausi del pubblico, che nei quattro giorni dell’evento si è riunito nelle piazze della “Piccola Venezia” per assistere agli oltre cinquanta spettacoli portati in scena da compagnie e artisti provenienti da tutto il Mondo.

Quattromila spettatori in quattro serate

Se, nel rispetto delle norme anti covid, quattromila sono stati gli spettatori regolarmente seduti, molto ampio è stato il numero spettatori, adulti e bambini, che hanno interrotto la loro passeggiata serale, per assistere incantati a numeri di clownerie, mimo, circo, teatro, acrobatica e danza contemporanea.

Un pubblico eterogeneo che ha coperto tutte le fasce di età: dai bambini accompagnati dai loro genitori, una tipologia di spettatori tipica delle performance teatrali di strada, agli adolescenti e agli adulti, richiamati anche da una scelta spettacoli più impegnativi dal punto di vista dell’ascolto e delle tematiche affrontate.

Un pubblico eterogeneo di tutte le età

«Non possiamo che essere soddisfatti della XXVI edizione de La Luna nel Pozzo. – dichiara Marco Caldiron, direttore artistico del Festival – Nonostante gli obblighi e le restrizioni, giustamente richieste per contrastare la pandemia in corso, gli abitanti e i turisti hanno mostrato di apprezzare anche quest’anno la nostra proposta artistica assistendo numerosi agli spettacoli, che contavano, tra l’altro, la prima nazionale de “La Brise de la Pastille” del Galapiat Cirque, l’interessante esperimento di spettacolo visuale in silent headphones play di Stivalaccio Teatro e l’esecuzione per la prima volta in strada di “Med” della Compagnia Ullallà Teatro.

Il Festival non sarebbe stato possibile senza il supporto dei volontari dell’associazione “Carichi Sospesi”, del Ministero della Cultura, della Regione Veneto, e del Comune di Caorle nelle persone del Sindaco Luciano Striuli e dell’Assessore alla Cultura Alessandra Zusso. Vorrei ringraziare tutta la macchina organizzativa del Comune, parte amministrativa e parte operativa, che tutte le sere sono stati presenti con il loro preziosissimo aiuto. Un grande ringraziamento va anche a tutti gli artisti che hanno partecipato, che, con le loro performance di altissimo livello, hanno portato a Caorle poesia e bellezza».

Spettacoli di altissima qualità

Esprime grande soddisfazione anche Alessandra Zusso, Assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Caorle: «Si conferma anche quest’anno l’altissima qualità del Festival. Se l’imperfezione era il tema portante di questa XXVI edizione, mi congratulo con i Carichi Sospesi per la perfezione assoluta dell’organizzazione per la qualità artistica degli spettacoli, che, oltre a mostrare la parte goliardica e divertente di quella che è l’arte di strada, hanno permesso al pubblico, grande e piccolo, di fare delle riflessioni davvero importanti sulla disabilità e sulla vita.

Caorle anche quest’anno ha offerto agli ospiti e ai cittadini importanti rassegne culturali, davvero belle e apprezzate da tutti. Sono molto felice per la fiducia che i cittadini di Caorle ripongono sempre nell’Amministrazione, quando organizza e promuove eventi in ambito culturale».

Appuntamento al 2022 con la XXVII edizione

La Luna nel Pozzo dà appuntamento a tutti alla XXVII edizione nel 2022.

Il festival “La Luna nel Pozzo” è promosso dall’Amministrazione Comunale di Caorle e organizzato dall’associazione culturale Arci Carichi Sospesi di Padova, in partnership con United for busking, network italiano di festival internazionali di arte di strada, riconosciuto e sostenuto dal MiC (Ministero della Cultura) e con il patrocinio della Regione Veneto.