Maggio 6, 2021

Giornate assolate, colori e profumi  accompagnano il tepore della primavera siciliana, periodo dell’anno in cui l’isola offre gli affascinanti  panorami della natura isolana in pieno splendore.

Tempo ideale per regalarsi una vacanza rigenerante fuori stagione magari esplorando l’entroterra, un territorio che con  i suoi paesaggi, la sua storia millenaria, le tradizioni, la gastronomia rientra a pieno titolo tra le mete che ormai da tempo suscitano l’interesse e la curiosità di turisti italiani e stranieri.

Transitare in auto per il centro Sicilia regala immagini suggestive e di grande effetto nell’alternarsi continuo di verdi vallate e campagne dai colori antichi.

Guarda il video Primavera in Sicilia https://youtu.be/wz_aHeelMCU

Un viaggio ideale che inizia dalla distesa di mandorli fioriti della maestosa Valle dei Templi, in quella che Pindaro la definì la “più bella tra le città dei mortali”, l’antica Akragas  celebrata nel passato per il suo splendore.

Passeggiare tra le meraviglie di questa area archeologica tra le più importanti al mondo, ripercorrendo la storia in un’atmosfera sospesa e magica, è un’emozione unica, la stessa che si rivive a pochi chilometri da qui, all’interno della Villa del Casale di Piazza Armerina con i suoi meravigliosi mosaici. 

La primavera siciliana ci regala ancora la scoperta di tradizioni antiche e suggestive come i riti pasquali di Caltanissetta ed Enna. I due capoluoghi dell’interno dell’isola ricchi di storia e arte.  Pasqua  è il periodo dell’anno in cui Caltanissetta si abbandona con fervore alle celebrazioni della Settimana Santa unica nel suo genere  perché si dipana nell’arco di sette giorni alternando momenti di folklore a momenti di grande  religiosità e partecipazione emotiva: dal corteo della Real Maestranza  alle “Vare”, i grandi gruppi statuari che sfilano la sera del Giovedì Santo, fino all’ intensa processione del Cristo Nero accompagnato dalle ladate dei “figliamari”, i raccoglitori di verdure selvatiche.

Anche ad Enna i riti della Settimana Santa destano profonda emozione nello spettatore.  Qui la religiosità rivive e diventa palpabile nel silenzio irreale che aleggia nel corso della processione del Venerdì Santo, quando oltre duemila confrati procedono lentamente, lungo le vie cittadine, accompagnando le vare del Cristo Morto e dell’Addolorata, in un’atmosfera di partecipazione commossa e fede semplice che mostrano l’aspetto più profondo di questa terra.

Caltanissetta ed Enna sono, a torto, considerate fuori dai soliti percorsi turistici, in realtà il turista che le sceglie per la loro posizione di assoluta comodità nel raggiungere in poco tempo le   località siciliane più rinomate, si ritrova a scoprire due città ricche di storia e cultura.

Caltanissetta con il suo centro storico  ricco di chiese e palazzi tra cui spicca il monumentale Palazzo Moncada, reggia cinquecentesca in classico stile barocco con spunti rinascimentali, la cui costruzione però non fu mai ultimata. A poco distanza,  la Cattedrale affrescata al suo interno dal genio artistico del pittore fiammingo Guglielmo Borremans, e poi ancora la chiesa di San Sebastiano e la magnifica chiesa barocca di Sant’Agata.

Tutto il centro storico nisseno è un fiorire di splendidi edifici costruiti tra l’Ottocento e il Novecento, quando la città era considerata la capitale mondiale della produzione di zolfo.

Da non perdere anche una visita all’antica Abbazia di Santo Spirito e al monumento al “Redentore” eretto nel 1900, in occasione del Giubileo, su volere di Papa Leone XIII. Il monumento è collocato sul monte San Giuliano, un belvedere da cui si gode uno splendido panorama sulla città, sulle Madonie e sull’Etna.

Caltanissetta è anche tradizione gastronomica. Inimmaginabile l’esperienza di immergersi nella tradizione gastronomica nissena che predilige pietanze povere ma gustosissime a base di verdure di campo  raccolte dai cosiddetti “fogliamari”. Ma il vanto della città è, soprattutto, la raffinata pasticceria. A Caltanissetta dove, secondo la leggenda, sarebbe nato il cannolo, la vera delizia dolciaria è il rollò di ricotta: un soffice involcuro di pan di spagna farcito con ricotta e pasta reale di pistacchio.

Dal capoluogo nisseno per raggiungere Enna bastano appena trenta minuti di auto o treno.

Suddivisa in due macro-aree: Enna alta, con il suo centro storico,  ed Enna Bassa, la parte nuova della città che ospita anche la cittadella universitaria. La città è  arroccata su un monte terrazzato, un luogo panoramico che, data la buona posizione, fu definito nei tempi antichi “ombelico della Sicilia”

Il nostro tour alla scoperta di Enna parte dal  meraviglioso Duomo dedicato a Maria Santissima della Visitazione, patrona della città.  Costruito nel Trecento per volere di Eleonora d’Angiò, moglie del re di Sicilia Federico III d’Aragona, per celebrare la nascita del figlio Pietro. A poca distanza dal Duomo si ergono due dei monumenti simbolo della città: la Torre di Federico II  e il castello di Lombardia. La Torre di Federico II  costruita intorno al XIII secolo fu probabilmente usata come residenza estiva dell’imperatore.

Il castello,  di origine medievale, deve il suo nome a una guarnigione di soldati lombardi posti  a difesa del maniero durante la dominazione normanna. Delle numerose torri originarie ne sono sopravvissute soltanto sei, tra cui la suggestiva  Torre Pisana.

Guarda il video su Enna https://youtu.be/Hvnt8H_WG7U

Storie e leggende rivivono nel castello di Lombardia così come nei numerosi castelli che popolano le vallate dell’entroterra, dove se ne contano davvero tantissimi, testimonianze storiche importanti ed occasioni per vivere un tour insolito.    

In questo periodo, tutti abbiamo una gran voglia di vacanze e il Centro Sicilia riserva tante emozionanti sorprese.

Vi invitiamo a venirci a trovare. Garantiamo la secolare ospitalità dell’isola, il calore della nostra accoglienza,  tradizioni, storia, cultura,  buon cibo e sana libertà, per  dimenticare le sofferenze e le privazioni di  questo ultimo terribile periodo.