12 Agosto, 2020

IL PRIMO GIORNO DELLA VALIGIA Report di serata e incontri meridiani L’ULTIMO PIZZAIOLO di Sergio Naitza THE MAN OF TREES di Tore Manca

Anche il primo degli incontri dedicati agli approfondimenti dei film in programma al festival “La valigia dell’attore” ha registrato il tutto esaurito, esattamente come avvenuto ieri sera alla serata inaugurale della sua 17ª edizione. A  incontrare il pubblico di giovani presenti nell’aria interna alla “Fortezza i Colmi” erano rispettivamente il regista Sergio Naitza e il proiezionista- interprete Pino Boi per “L’ultimo pizzaiolo” e per “The man of trees” il cast completo diretto dal regista Tore Manca. Per entrambi un unico compositore: Arnaldo Pontis che ha saputo creare per due diverse dimensioni e linguaggi narrativi filmici un sound dalle atmosfere intime e contrappuntistiche all’immagine generata.

“Non era mia intenzione recuperare in forma nostalgica i tempi gloriosi dei luoghi cinematografici in cui si respirava una grande condivisione sociale – ha affermato Naitza – ma ho cercato di raccontare un’epoca che non esiste più prima che venga cancellato il profilo urbano di certi paesi, e con essi, gli edifici adibiti alla programmazione cinematografica. Ho voluto stemperare con alcuni momenti ironici, a partire dal titolo, la malinconia tanto dei fruitori dei film della mia generazione quanto quella di artigiani di un mestiere scomparso con l’avvento del digitale.” “Entravi a lavorare e ti dimenticavi di uscire – ha continuato Pino Boi – circondato com’eri dalle pellicole  di ogni tipo… Ogni film era un mondo diverso che conoscevi praticamente a memoria  passando interi giorni in sala, comprese le festività. Ho iniziato da bambino a fare questo mestiere, come fattorino col triciclo… Andavo a salvare le pizze dalle grinfie degli equipaggi stranieri che approdavano sull’isola… Magari si volevano prendere un film per portarlo nel loro paese… Il valore delle pizze per me è dunque unico! Pensare che sono state distrutte nel giro di poco tempo e che si è passati al digitale è davvero un colpo al cuore”.

Altro film altra storia. Si tratta di cinema sperimentale, secondo l’intenzione di far dialogare trasversalmente molteplici linguaggi artistici, prima di tutto le arti visive, quella rappresentata dall’opera “The man of the trees” con il quale Salvatore Manca, esperto in video arte, si è ispirato al racconto di Jean Giono “L’uomo che piantava gli alberi” costruendo un messaggio fortemente ambientalista  e di approfondimento sul rapporto intimo che dovrebbe esistere tra uomo e natura.

“Ho selezionato il mio cast attraverso i propri vissuti perché ritengo che nel rivivere le storie più personali si possa trasmettere una forte espressività che condiziona la regia e l’evoluzione dell’intreccio. Qui non si parla di uno sviluppo narrativo quanto di valenze simboliche legate alle specifiche visioni: non a caso ho scelto una madre e una figlia (Daniela Tamponi e Matilda Deidda) con la propria gestualità coreografica di danzatrici, due archetipi che condizionano i sentimenti e la percezione  dell’Altro umano; così come il mio protagonista che ha vissuto la terra lavorando sodo per farne cerimonieri frutti, Bruno Petretto, non poteva che incarnare il pensatore solitario che affida alla moltiplicazione dei suoi alberi il destino dell’umanità; anche il ragazzo giovane che ne scrive la testimonianza è un attore decontestualizzato dal suo ambiente d’ufficio che proprio a contatto con i grandi orizzonti e la privazione da ogni orpello tecnologico è in grado di  imbastire e seminare un nuovo modo di pensare.” La voce narrante è quella di Alessandro Pala Grieshe, che si è maggiormente  immedesimato nel racconto proprio in virtù dei luoghi descritti nel film: le riprese sono state infatti realizzate intorno a Tempio Pausania, paese di origine dell’attore-doppiatore.

Dopo i luoghi del cinema e la Psico-Arte, “La valigia dell’attore” investigherà sulla Storia, attraverso il recupero e la proiezione del film “I sette fratelli Cervi” di Gianni Puccini che vede un eccezionale cast di interpreti tra cui proprio Gian Maria Volonté a cui è dedicato il festival; l’evento è realizzato in collaborazione con l’Istituto Alcide Cervi e sarà introdotto da Iefte Manzotti insieme a Gino Lavagetto.

LA VALIGIA DELL’ATTORE fa parte del circuito “Le isole del cinema”, progetto artistico atto a promuovere il territorio culturale sardo consolidando forme di scambio e collaborazione attraverso una rete di quattro festival interdipendenti, che comprendono anche “Una notte in Italia” (Tavolara), “Pensieri e parole” (L’Asinara) e “Creuza de Mà” (Carloforte).

L’edizione 2020 de La Valigia dell’attore è realizzata con il sostegno e patrocinio di MIBACT – Direzione Generale Cinema, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo, Comune di La Maddalena, Ente Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, Fondazione Sardegna, NuovoIMAIE, Artisti 7607 e la collaborazione della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté e dell’Istituto Alcide Cervi.