14 Giugno 2024

Zarabazà

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Consorzio Tutela Provolone Valpadana rafforza l’immagine di prodotto

Il Consorzio Tutela Provolone Valpadana rafforza l’impegno per rilanciare un prodotto della tradizione millenaria, in un mondo che cambia ormai quotidianamente. Nel 2020 l’impegno nel rinnovare l’immagine del Provolone Valpadana ha visto dapprima la realizzazione di un nuovo sito www.provolonevalpadana.it, ricco di spunti di approfondimenti culinari, e l’avvio di canali social (Facebook, Instagram e YouTube), che saranno caratterizzati da un linguaggio più vicino al consumatore finale, accompagnandolo nella conoscenza di un prodotto dalle caratteristiche inaspettate. Il dualismo tra le tipologie di dolce e piccante sarà il filo conduttore della nuova campagna di comunicazione, che prevede un autunno ricco di eventi e la presenza costante nel mondo digital. A breve verrà inaugurato un ulteriore spazio web per proporre approfondimenti, curiosità e riflessioni in ambito culinario e caseario, in collaborazione con blogger e redazioni, arricchito da nuovi video e ricette. 

Da questo mese e fino alla prossima estate, il Consorzio Tutela Provolone Valpadana, che si occupa di tutelare questo famoso formaggio DOP, vigilerà sulla distribuzione di oltre 500 tonnellate di Provolone Valpadana DOP, in confezione da 250/350g, presso tutti gli enti caritativi d’Italia, per venire incontro alle esigenze dei più bisognosi. L’iniziativa rientra negli obiettivi del Fondo di aiuti europei agli indigenti, che si rivela oggi più che mai fondamentale per il nostro Paese, in particolar modo nelle aree più colpite dal Covid-19.

Il Consorzio si è recentemente aggiudicato anche i fondi messi a disposizione dal bando “Made Green in Italy” del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per dare il via a un’indagine volontaria sull’impatto ambientale dell’intera filiera del Provolone Valpadana. 

L’analisi coinvolgerà le aziende facenti parte del Consorzio e porterà alla raccolta di dati e alla realizzazione dello studio dell’impronta ambientale del prodotto. L’obiettivo è di mettere in atto nuove Regole di Categoria di Prodotto, di concerto con il Ministero e sulla base delle Product Environmental Footprint Category Rules (PEFCR) europee, che promuovono modelli sostenibili di produzione e consumo. L’attività, che durerà 8 mesi, è in linea con le indicazioni strategiche in materia ambientale della Commissione Europea, al fine di ottenere un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali dei prodotti e, in particolare, la riduzione degli impatti che questi generano durante il loro ciclo di vita.